Non ci resta che piangere: quando e dove è ambientato il film con Troisi e Benigni?

L’unica collaborazione tra Massimo Troisi e Roberto Benigni ha portato alla nascita di un successo anni ‘80 che ancora oggi rimane impresso nella storia del cinema nostrano. I due protagonisti viaggiano tra due epoche diverse attraverso luoghi vasti e differenti. Scopriamo insieme quali sono!
Roberto Benigni e Massimo Troisi in una scena del film Non ci resta che piangere

Oggi, 23 dicembre 2023, andrà in onda su Canale 4 alle 21:25 Non ci resta che piangere, commedia del 1984 diretta ed interpretata da Massimo Troisi e Roberto Benigni. Il titolo del film fa riferimento ad una lettera di Francesco Petrarca indirizzata a Barbato da Sulmona. La prima e unica collaborazioni tra Troisi e Benigni rappresenta il miglior successo italiano nella stagione ‘84/‘85, con un incasso di 15 miliardi di lire.

L’intreccio ruota attorno ai due amici Mario e Saverio che rimangono a piedi a seguito di un guasto della macchina. In cerca di un riparo dalla pioggia i due si imbattono in una locanda nella quale decidono di trascorrere la notte. La mattina seguente, i due sventurati si ritrovano catapultati nel passato. Ora, considerato perciò il viaggio nel tempo, quando è ambientata la vicenda? Se consideriamo il presente dei due protagonisti, nonostante non venga mai detto esplicitamente, è comprensibile pensare che si tratti degli anni ‘80. Probabilmente si tratta degli stessi anni di produzione e rilascio della pellicola.

Tale affermazione trova ragioni anche nel fatto che per Troisi (qui i nostri 7 momenti preferiti dell’attore) e Benigni l’attualità dei loro film riveste una certa importanza. Per quanto riguarda invece il passato, i due si ritrovano nel 1942, verso la fine di un rinascimento a tratti ancora legato al medioevo. Per quanto riguarda invece le varie location, possiamo iniziare col dire che, nonostante il film sia ambientato in Toscana, le riprese si sono svolte prevalentemente nella campagna laziale. 

Nella prima scena i due protagonisti si trovano all’esterno dell’ospedale di Bracciano. In seguito si vedono Capranica, Guidonia-Montecelio, Borgo di Rota e la Chiesa di Santa Maria in Celsano. Le scene ambientate a Palos non sono girate in Spagna ma sulla spiaggia di Cala di Forno in provincia di Grosseto. Le scene a Frittole, l’immaginario borgo toscano del 1400, sono riprese a Cinecittà, con gli interni e gli esterni costruiti direttamente da zero.

Se siete grandi fan di Roberto Benigni, potete continuare la vostra lettura scoprendo i luoghi di Johnny Stecchino. Oppure potete lasciarci un commento con la vostra opinione su Non ci resta che piangere.

Facebook
Twitter