No Time to Die: spiegazione del finale del film con Daniel Craig

In onda questa sera in TV, No Time to Die è il quinto è ultimo film della saga di James Bond cominciata nel 2006 con protagonista Daniel Craig nei panni dell’agente 007. Un finale di saga intenso ed emozionante, l’apice di un personaggio amato e immortale.
Daniel Craig in una scena del film No Time To Die

Con No Time to Die si conclude la nuova pentalogia dedicata a James Bond interpretato da Daniel Craig a partire dal 2006 con il primo capitolo Casino Royale. Il quinto film della nuova saga, venticinquesimo a partire da Licenza di uccidere , era fortemente atteso dai fan del famoso agente segrete 007, soprattutto per quanto trapelato sin dalle prime fasi di produzione. Addentriamoci quindi tra le pieghe del film e nel suo discusso finale con uno sguardo rivolto verso il futuro.

Di cosa parla No Time to Die

Bond, dopo aver fermato il piano della Spectre, si ritira a vita privata, in cerca di pace, insieme all’amata Madeline Swann (Lea Seydoux), di cui finalmente scopriamo il passato connesso al misterioso Mr. White. Il loro idillio è però bruscamente interrotto e anche la serenità del loro rapporto viene messo in dubbio quando Bond viene incaricato di una nuova importante missione. Affiancato da Nomi (Lashana Lynch) e da Paloma (Ana de Armas) dovrà liberare uno scienziato finendo sulle tracce del criminale Safin (Rami Malek), legato ancora alla Spectre e in possesso di un’arma agisce come un virus al tatto che funziona secondo specifici filamenti di DNA

Spiegazione del finale di No Time to Die

007 riesce a raggiungere l’isola di Safin, dove Madeline è tenuta in ostaggio insieme alla figlia Mathilde, per fermare il piano del criminale che vuole utilizzare dei nanobot come arma biologica. L’unica soluzione è quella di sganciare dei missili per distruggere l’intera isola, per questo Bond deve aprire le porte blindate e garantire l’effettiva disfatta del piano di Safin, con il quale intrattiene un durissimo scontro finale. Durante il confronto Bond viene colpito dall’arma biologica legata al DNA di Madeline, perciò se entrasse in contatto con l’amata la ucciderebbe all’istante.

Ormai rassegnato che il virus non può essere debellato e quindi che non può lasciare l’isola, Bond prima uccide Safin ed entra poi in contatto con Madeline per un ultimo saluto. Un addio straziante che porta alla luce una nuova verità, ovvero che Mathilde è sua figlia, nonostante Madeline avesse smentito. È la fine di James Bond, che compie un ultimo sacrificio, finendo coinvolto nell’esplosione dell’isola. È la morte di 007, la prima nella saga decennale, e anche un grande saluto a Daniel Craig come agente segreto (ne parliamo nella nostra recensione).

No Time to Die chiude quindi un cerchio e apre però la caccia al nuovo Bond attingendo dall’eredità dei precedenti, proprio come abbiamo provato ad analizzare e anticipare in un nostro articolo. E se volete rivedere il film questa sera 13 giugno è l’occasione giusta per voi, infatti andrà in onda a partire dalle 21.30 su TV8.

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