Netflix, Vince Gilligan non si spiega i guadagni: ‘Uno schema Ponzi’

I servizi di streaming sono sempre di più al centro dell’attenzione. Partendo da Netflix, negli anni hanno preso sempre più piede, divenendo protagonisti anche di eventi spiacevoli come gli scioperi degli ultimi mesi. Il regista Vince Gilligan si è esposto sull’argomento.
Vince Gilligan sul set di Breaking Bad con Bryan Cranston e i suoi commenti sui guadagni Netflix

Nel corso degli ultimi anni i vari servizi di streaming hanno trasformato l’industria cinematografica. Primo fra tutti Netflix, colosso dell’intrattenimento che ad oggi registra un enorme numero di abbonati. Durante un’intervista con Variety, Vince Gilligan, creatore di Breaking Bad, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti sulla compagnia statunitense. Il regista si è trovato a parlare dello sciopero degli sceneggiatori e della sua recentemente conclusione a seguito di un accordo raggiunto con le Major. Gilligan ha infatti dichiarato: “ È un ottimo contratto. Il settore è cambiato da quando esistono i servizi di streaming, senza di essi non avreste neanche potuto intervistarmi.” 

Gilligan si è lasciato andare così ad un lungo discorso su come abbiano impattato questi nuovi servizi e su quanto siano stati fondamentali per lui, Netflix nello specifico: “AMC fece una grande scommessa con Breaking Bad. Lo show non è decollato subito, almeno non fino alla quarta stagione. Quando Netflix inserì nel proprio catalogo le prime tre stagioni, la serie ottenne un boost incredibile, anche per quanto riguarda gli spettatori di AMC. Da questo punto di vista lo streaming è incredibile, ti permette di vedere ciò che vuoi, quando vuoi e dove vuoi.”

Però non è tutto rosa e fiori per il papà di Breaking Bad (qui la recensione dell’episodio Ozymandias). I recenti scioperi ne sono una prova e i continui aumenti dei costi di abbonamento potrebbero, nel lungo periodo, essere controproducenti. Lo stesso Gilligan ha una visione fatalista sul futuro di questi servizi: “Gli studios fanno un sacco di soldi, ma come fanno a farli questi servizi? 700 show, ognuno con 3 o 4 stagioni da 8 episodi l’una. Rispetto al vecchio metodo da 20 episodi, mi sembra meno proficuo.”

Netflix ha dato il via ad un nuovo mondo nel quale stanno entrando tutti. Negli ultimi anni sono nati diversi servizi del genere, il settore sta diventando saturo e presto sarà pronto al collasso. A prescindere dagli scioperi, qual è la direzione che stiamo prendendo? Da 700 progetti si tornerà a 100? Ho una visione pessimistica sulla cosa, prima o poi i profitti non saranno abbastanza. Non capisco il sistema, a volte mi sembra uno schema Ponzi. Quanto durerà sul lungo termine?”

Gilligan è sicuramente grato a Netflix (qui trovate le uscite di ottobre) per ciò che ha significato per Breaking Bad, ma rimane sicuramente preoccupato per il futuro dell’industria, soprattutto dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi. E voi? Siete d’accordo con Vince Gilligan e le sue parole su Netflix? Diteci cosa ne pensate con un commento!

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