Napoleon: spiegazione e significato del finale del film

Il 23 novembre è arrivato nelle sale cinematografiche italiane Napoleon, il nuovo film dal regista di House of Gucci e Alien. Un kolossal storico che narra l’ascesa e la caduta di uno dei condottieri più famosi di sempre, Napoleone Bonaparte, interpretato da Joaquin Phoenix. Chiariamo meglio il finale del film.

È uscito ieri nelle sale italiane Napoleon, il nuovo film del regista Ridley Scott, tra le pellicole più attese del 2023. Scott porta sul grande schermo una storia lunga e complessa, mostrando allo spettatore sia il lato personale del grande condottiero sia quello militare. In più di due ore viene narrata tutta la vita di Napoleone, dalla sua ascesa fino alla tragica morte durante l’esilio a Sant’Elena. Napoleon è un vero e proprio kolossal storico, ma molti studiosi hanno avuto da ridire sulla verosimiglianza di alcune scene, soprattutto quelle riguardanti Giuseppina. Cerchiamo di capire meglio il finale del film, per chiarire alcuni aspetti non approfonditi dal regista.

Durante l’esilio Napoleone scrisse un libro su Giulio Cesare, non preoccupandosi molto delle condizioni in cui viveva come esiliato. Sull’isola aveva, infatti, dalla sua parte ancora un piccolo numero di sostenitori. Dopo 6 anni di esilio, morì a 51 anni, nel 1821, a causa di un tumore allo stomaco. In seguito alcuni studiosi hanno ipotizzato una morte per avvelenamento da arsenico, mentre altri hanno preso in considerazione l’idea di un avvelenamento dato una involontaria esposizione. Dopo una prima sepoltura a Sant’Elena, Luigi Filippo I ordinò di riportare il corpo in Francia, per conferirgli un funerale di stato. 

Ormai note, le sue ultime parole furono: “Francia, esercito, capo dell’esercito, Giuseppina”. Queste riassumono essenzialmente tutta vita di Napoleone, la sua devozione alla Francia e ai suoi soldati e la tumultuosa relazione con la prima moglie. Quindi, non è stata una sorpresa che proprio lei, insieme alla Francia, sia stata, almeno secondo la ricostruzione, nella sua mente alla fine dei suoi giorni. Arrivò addirittura ad affermare, durante il delirio, di vedere Giuseppina. Qualche giorno prima si era confessato, ricevendo l’assoluzione per i propri peccati. È possibile quindi che le sue ultime parole alludessero a un profondo rammarico per la gestione del dominio politico e militare, ma anche a un rimpianto nella relazione con Giuseppina.  

Il film racconta che l’imperatore ebbe un figlio, Napoleone Francesco Giuseppe Carlo, detto Napoleone II, con Maria Luisa, l’arciduchessa d’Austria, dopo aver sciolto il suo matrimonio con l’imperatrice Giuseppina. Ma il bambino non ha grande spazio all’interno della narrazione: dopo una scena in cui viene portato a conoscere Giuseppina, non viene mai più mostrato allo spettatore. Come sappiamo dalle vicende storiche né il figlio né Maria Luisa accompagnarono Napoleone durante gli esili. Il figlio visse principalmente a Vienna, col titolo di duca di Reichstadt. E morì a soli 21 anni di tubercolosi. 

L’eredità napoleonica è molto variegata. L’affermazione del suo potere, a seguito della Rivoluzione Francese, ha permesso la creazione di codici civili che hanno esportato i sentimenti rivoluzionari in varie parti d’Europa. Napoleone ha inoltre riformato il sistema giuridico francese. E si può dire che abbia gettato le basi per l’uguaglianza giuridica, anche se principalmente per gli uomini. Ma d’altro canto, proprio Napoleone ha ripristinato la schiavitù nelle colonie francesi e ha rubato opere d’arte da altri paesi per portarle in Francia. Durante i titoli di coda scorrono i dati delle battaglie affrontate dal suo esercito e soprattutto lo spaventoso numero delle vittime, che si aggira tra i 3,5 e i 6 milioni.

Qui vi abbiamo raccontato la nostra impressione su Napoleon. E voi avete visto il film? Fateci sapere e seguiteci su Ciakclub.it!

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