“Tre piani” di Nanni Moretti: 11 minuti di applausi nel nuovo trailer ufficiale

Presentato in Concorso alla 74a edizione del Festival di Cannes, Tre Piani”, il nuovo film di Nanni Moretti tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. Solo al cinema dal prossimo 23 settembre. Con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno.

Il film, prodotto da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, sarà distribuito in Italia da 01 Distribution che, sul suo canale youtube, ha postato il nuovo trailer ufficiale.

“Tre piani” sfrutta il condominio come metafora dell’umano. 

Il risultato? 11 minuti di applausi al Festival di Cannes, parzialmente mostrati nella prima clip del trailer.

Nanni Moretti aveva un’idea precisa per il suo nuovo lungometraggio

«Non volevo protagonisti e protagonismi. Come non volevo i soliti cliché. La musica, il decoro, la sceneggiatura, il montaggio: tutto doveva essere diverso. In Tre piani non doveva esserci neppure un filo di autocompiacimento personale, ma un gruppo di esseri umani. Ai miei attori ho chiesto realismo ma non immedesimazione: dovevano essere autentici. Grazie a loro i personaggi sono diventati persone. Anche un personaggio ambiguo come quello di Scamarcio fa scattare l’empatia. E tutte le scene di tutti sono scene madri. Non c’è un protagonista. Nella prima parte è più importante Riccardo Scamarcio. Poi lo diventa Alba Rohrwacher. Quindi tocca al giudice e a sua moglie, soprattutto».

 

Ecco la trama ufficiale

Al primo piano di una palazzina vivono Lucio, Sara e la loro bambina di sette anni, Francesca. Nell’appartamento accanto ci sono Giovanna e Renato, che spesso fanno da babysitter alla bambina. Una sera, Renato, a cui è stata affidata Francesca, scompare con la bambina per molte ore. Quando finalmente i due vengono ritrovati, Lucio teme che a sua figlia sia accaduto qualcosa di terribile. La sua paura si trasforma in una vera e propria ossessione.

Al secondo piano vive Monica, alle prese con la prima esperienza di maternità. Suo marito Giorgio è un ingegnere e trascorre lunghi periodi all’estero per lavoro. Monica combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e la paura di diventare un giorno come sua madre, ricoverata in clinica per disturbi mentali. Giorgio capisce che non potrà più allontanarsi da sua moglie e sua figlia. Forse però è troppo tardi.

Dora è una giudice, come suo marito Vittorio. Abitano all’ultimo piano insieme al figlio di vent’anni, Andrea. Una notte il ragazzo, ubriaco, investe e uccide una donna. Sconvolto, chiede ai genitori di fargli evitare il carcere. Vittorio pensa che suo figlio debba essere giudicato e condannato per quello che ha fatto. La tensione tra padre e figlio esplode, fino a creare una frattura definitiva tra i due. Vittorio costringe Dora a una scelta dolorosa: o lui o il figlio.

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