Moonfall, spiegazione del finale del film con Patrick Wilson

In onda questa sera in televisione, Moonfall è l'ultimo film di Roland Emmerich. Ricco cast e trama accattivante, il film è una summa di tutti gli stilemi cari al regista. Per sapere qualcosa sul finale, non vi resta che leggere il nostro articolo.
Halle Berry e Patrick Wilson in una scena del film Moonfall

Roland Emmerich ha sempre amato grandi esplosioni e cataclismi di vario genere. Con Moonfall, il regista tedesco (ma attivo ad Hollywood da quasi quarant’anni) ha potuto mettere in scena tutte le sue personalissime perversioni artistiche. Sostenuto da un cast di grandi nomi, composto da Patrick Wilson, Halle Berry, Donald Sutherland, Michael Peña, John Bradley e Charlie Plummer, il film trae spunto a piene mani da paure e ansie dei giorni nostri, trasponendole nel clima fantascientifico tanto caro al regista di, tra gli altri, Independence Day e 2012. Per sapere qualcosa sulla trama e, soprattutto, sul finale del film del 2022, non vi resta che continuare la lettura.

Di cosa parla Moonfall

Ambientato ai giorni nostri, Moonfall racconta l’immaginario e drammatico avvicinamento del satellite terrestre, la Luna, al nostro pianeta. Avvenimento scoperto, insieme al fatto che la Luna non sia un satellite naturale bensì artificiale, dall’impacciato complottista K.C. Houseman e non creduto dal resto del mondo. Quando però la scoperta viene collegata ad un evento accaduto circa dieci anni prima, i due astronauti Brian Harper e Jo Fowler iniziano ad interessarsi alla questione.

Nel frattempo, la Luna inizia ad avvicinarsi effettivamente al pianeta terra, causando veri disastri ambientali a causa delle modifiche che si verificano sulla gravità terrestre. I tre allora decidono di intervenire direttamente, coinvolgono la NASA e si recano sul satellite. Qui scoprono la verità: la Luna è effettivamente stata creata artificialmente allo scopo di ripopolare la Terra miliardi di anni prima. Con il pianeta sempre più in pericolo, anche a causa della follia del Presidente degli Stati Uniti, i tre devono dunque prendere una decisione. E qui, vi rimandiamo al prossimo paragrafo, con la più classica delle ALLERTE SPOILER.

Spiegazione del finale di Moonfall

Arrivati a questo punto di Moonfall, di cui qui trovate altre informazioni, l’inaspettato diventa realtà. Per eliminare il minaccioso sciame artificiale che gravita attorno al satellite, il gruppo deve quindi prendere una decisione scottante, ma proprio qui interviene l’eroe inatteso: il complottista K. C. Houseman che decide di sacrificarsi, attirando a sé gli esseri tecnologici che minacciano il mondo e il gruppo, in modo da ristabilire la gravità lunare e permettere ai due compagni di salvarsi.

La conclusione definitiva, salvato il pianeta e tornati i due astronauti sulla terra, vede poi la coscienza dell’eroico Houseman inglobata da una potentissima intelligenza artificiale, che allude all’essere “sul punto di iniziare qualcosa”. Ma qualcosa… cosa? A darci una potenziale risposta è lo stesso attore del personaggio, John Bradley, in questi giorni su Netflix con l’interessante Il problema dei tre corpi, intervistato da The Hollywood Reporter al momento dell’uscita del film, due anni fa. “Secondo me, la Luna potrebbe essere solo l’inizio, un punto di partenza per un piano più grande. Quella frase, potrebbe quindi essere il preludio ad un sequel che approfondirà la questione”. Noi non possiamo fare altro che attendere cosa ci riserverà il prolifico Roland Emmerich dopo Moonfall. Si vedrà.

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