Michael Peña: il caratterista messicano tipo e la sua TOP 10 ruoli

Scherzosamente catalogabile come “l’attore messicano nei film”, Michael Peña è un caratterista di grande fama e versatilità, capace di spaziare tra grande e piccolo schermo. Per celebrare il suo compleanno noi di CiakClub abbiamo stilato una TOP 10 delle sue migliori performance!
Ant-Man, The Martian, Narcos: Messico, End of Watch e Fury fra i migliori ruoli di Michael Peña

Physique du rôle da chico imbranato. Spregiudicato ma fine gentlemen. Volto solare che illumina la scena e irradia gioia nei cuori degli spettatori, catturati dalla sua semplicità e dalla sua contagiosa simpatia. Oggi, 13 gennaio 2024, l’attore Michael Anthony Peña compie 48 anni.

Figlio di messicani trapiantati negli Stati Uniti, Michael Peña trascorre una burrascosa giovinezza nei “ghetti” di Chicago, circondato da gang e sparatorie: “Ho visto persone morire proprio davanti a me. È normale quando è l’unica cosa che conosci. Non mi sono reso conto di vivere nel ghetto finché non ci siamo trasferiti“. Chicago si dimostra però troppo stretta per le sue grandi ambizioni: Peña sogna Los Angeles, “La Mecca del cinema”.

Decide così di trasferirsi nella città degli angeli, dove comincia a sostenere provini e mostra le sue incredibili doti di caratterista. Si destreggia in umoristici ruoli secondari, ma allo stesso tempo risulta piuttosto coerente e sorprendente anche negli scenari più drammatici. La sua versatilità recitativa gli permette non soltanto di alternare piccolo e grande schermo, ma perfino di spaziare tra i generi e i registi più disparati della Settima Arte: da Clint Eastwood a Ridley Scott, da Oliver Stone a Werner Herzog, passando per Paul Haggis e Alejandro González Iñárritu.

Non ci resta che scoprire e gustarci la TOP 10 delle migliori performance di Michael Peña!

10. Sopravvisuto – The Martian (2015)

Michael Peña in una scena del film Sopravvissuto - The Martian

Prodotto dalla 20th Century Fox e diretto da Ridley Scott, The Martian è una pellicola di fantascienza ispirata al romanzo L’uomo su Marte di Andy Weir. Si riparte dal passato per proiettarci nel futuro: in The Martian Ridley Scott pone al centro l’uomo e le tecnologie obsolete piuttosto che il progresso scientifico.

Il protagonista è Mark Watney (Matt Damon), un’astronauta abbandonato dal suo equipaggio sul pianeta Marte perché creduto morto. Mark dovrà cercare di sopravvivere potendo fare affidamento soltanto su sé stesso e sulle sue capacità intellettive. Ad affiancarlo nell’equipaggio ci sarà il pilota di origine latina Rick Martinez, interpretato da un carismatico Michael Peña, un burlone dalla personalità rude e dall’ironia pungente, mai inadempiente però verso le proprie responsabilità e i propri doveri morali.

9. My Son, My Son, What Have Ye Done (2009)

Willem Defoe e Michael Peña in una scena del film My Son, My Son, What Have Ye Done

Presentato alla 66esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, My Son, My Son, What Have Ye Done è una pellicola prodotta da David Lynch e diretta dal grandissimo regista tedesco Werner Herzog, ispirata a una storia vera accaduta a San Diego nel 1979.

Il protagonista della storia è Brad McCullum (Michael Shannon), uno squilibrato assassino che, dopo aver ammazzato sua madre, si barrica in casa con due ostaggi non identificati. Michael Peña e Willem Defoe interpretano due poliziotti che tentano di instaurare un dialogo con il killer e imbastire con lui una trattativa, mentre una serie di flashback ricostruiscono le origini della follia di Brad. Una sorta di aggiornamento in chiave post-moderna de L’enigma di Kaspar Hauser (altra pellicola di Herzog): la solitudine dell’essere umano e il suo smarrimento (nella realtà come nella psiche) che conducono a un’inesorabile discesa negli inferi.

8. Buffalo Soldiers (2001)

Leon Robinson, Joaquin Phoenix e Michael Peña in una scena del film Buffalo Soldiers

Diretto da Gregor Jordan e presentato al Toronto Film Festival, Buffalo Soldiers è una satira antimilitarista e antiamericana che racconta di un esercito allo sbando, incapace di rapportarsi alla realtà perfino in tempo di pace. La pellicola fu distribuita con due anni di ritardo nei cinema statunitensi perché ritenuta offensiva nei confronti dell’esercito americano, a maggior ragione se contestualizzata a un periodo storico come quello degli attentati dell’11 settembre 2001.  

Davvero ottimo il cast che va a comporre la pellicola. Oltre a Michel Peña nei panni del soldato Garcia, è presente anche un giovanissimo Joaquin Phoenix, di cui abbiamo stilato la TOP 10 delle migliori performance.

7. World Trade Center (2006)

Michael Peña in una scena del film World Trade Center

Ruolo da co-protagonista per Michael Peña in World Trade Center, pellicola di Oliver Stone incentrata sugli attentati dell’11 settembre 2001. Non un kolossal catastrofico ma un dramma claustrofobico ambientato quasi interamente sotto terra, focalizzato sui primi piani di Will Jimeno (Peña) e John McLoughlin (Nicolas Cage), due poliziotti intervenuti per far evacuare il World Trade Center ma rimasti intrappolati sotto le macerie dell’edificio.

Una sofferta allegoria di resurrezione che celebra i valori (Dio, patria, famiglia, coraggio, sacrificio) di un’America multietnica. Un’opera che sospende il giudizio storico per privilegiare i sentimenti umani e la spontanea solidarietà che quel maledetto 11 settembre 2001 si manifestò in tutto il mondo.

6. Il corriere – The Mule (2018)

Clint Eastwood e Michael Peña sul set del film Il corriere - The Mule

Dopo Million Dollar Baby, Michael Peña torna a lavorare con Clint Eastwood in Il corriere – The Mule, ispirato alle vicende del primo corriere di droga della storia: Leo Sharp. Il corriere – The Mule è una riflessione sulla vecchiaia, sull’inesorabile scorrere del tempo e sul riscatto morale. Earl (Clint Eastwood) nasconde la sua testardaggine e le sue debolezze (egoista, razzista come si evince dall’uso continuo che fa della parola “negro”), ma alla fine è in grado di assumersi le responsabilità delle proprie azioni.

Il corriere – The Mule presenta un cast di altissimo livello, tra cui Bradley Cooper e Michael Peña nei panni di due agenti della DEA incaricati di catturare Earl. L’agente Trevino, interpretato da Peña, è un personaggio pacato e sicuro di sé: una mosca bianca in mezzo al caos provocato dalle ricerche del primo corriere di droga della storia.

5. Ant-Man (2015)

Michael Peña in una scena del film Ant-Man

Un nuovo sceriffo è arrivato in città: Ant-Man è il nuovo supereroe Marvel ideato dal fumettista Stan Lee. Adattato al grande schermo dal regista Peyton Reed, la sceneggiatura di Ant-Man è stata scritta a otto mani da Edgar Wright, Joe Cornish, Adam McKay e Paul Rudd. Rudd è anche il protagonista del film, ovvero Scott Lang, un ladruncolo appena uscito di prigione che si imbatte in una tuta speciale in grado di rimpicciolire chi la indossa. Grazie all’utilizzo della tuta, Scott Lang si trasforma in Ant-Man.

Il punto di forza del film è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi. A spiccare su tutti è il caratterista Michael Peña nei panni di Luis, ex compagno di cella di Scott Lang e suo fidato amico. Con la sua simpatia, la sua irrefrenabile energia e le spassose storie da lui raccontate, Peña più che spalleggiare Paul Rudd gli ruba spesso e volentieri la scena catalizzando l’attenzione su di sé. Un personaggio folle ed esilarante che meriterebbe probabilmente uno spin-off dedicato esclusivamente a lui.

4. Crash – Contatto fisico (2004)

Shaun Toub e Michael Peña in una scena del film Crash - Contatto fisico

Vincitore di tre premi Oscar alla 78esima edizione degli Academy Awards, tra cui quello per Miglior film, Crash – Contatto fisico di Paul Haggis è un’opera corale, simile a livello strutturale ai film di Robert Altman e Paul Thomas Anderson. Al centro della storia tematiche attuali come l’intolleranza e l’incomunicabilità, la paura dell’incontro tra culture diverse nell’America post 11 settembre: “Qui a Los Angeles non c’è contatto fisico con nessuno. Stiamo tutti dietro vetro e metallo. Il contatto ci manca talmente che ci schiantiamo contro gli altri solo per sentirne la presenza” dice Don Cheadle, alias detective Waters, in una scena del film.

Michael Peña interpreta Daniel, un fabbro ispanico costantemente etichettato e giudicato dalla società per motivi razziali. Emblematica la sequenza in cui il personaggio di Sandra Bullock progetta di ricambiare la serratura della sua casa perché non si fida di un fabbro ispanico con i tatuaggi. Impossibile non empatizzare con il personaggio di Daniel e soprattutto non rimanere incantanti dal bellissimo rapporto che ha con sua figlia: la scena del mantello fatato rimane senza ombra di dubbio una delle più spaventose ma allo stesso tempo emozionanti di tutto il film.

3. Fury (2014)

Michael Peña in una scena del film Fury

Fury è un war movie solido e sanguinoso diretto da David Ayer, con un ispiratissimo Brad Pitt nei panni di Don Collier, un sergente carrista della 2ª Divisione corazzata dell’Esercito statunitense che combatté durante la Seconda Guerra Mondiale. Un’opera intensa e claustrofobica che sfrutta l’interessante trovata di utilizzare un carro armato come rifugio estremo, insensato e a conti fatti inutile in cui trovare una casa in un mondo dove le case vengono bombardate.

L’equipaggio del sergente Collier è composto dalla recluta Norman Ellison (Logan Lerman), dal cannoniere Boyd “Bibbia” Swan (Shia LaBeouf), dal caricatore Grady “Coon-Ass” Travis (Jon Bernthal) e dal pilota Trini “Gordo” Garcia, interpretato da Michael Peña. In un ruolo così complesso e sfaccettato Peña dà l’ennesima dimostrazione della sua incredibilità versatilità attoriale. Attesta ancora una volta la sua straordinaria capacità di mescolare il comico al drammatico, l’ironia alla sofferenza, riuscendo a sdrammatizzare e a trovare del buono anche in uno dei momenti più bui e oscuri della storia come quello della Seconda Guerra Mondiale.

2. End of Watch – Tolleranza zero (2012)

Michael Peña e Jake Gyllenhaal in una scena del film End of Watch - Tolleranza zero

Diretto ancora da David Ayer e prodotto con un budget di 7 milioni di dollari, End of Watch racconta la storia d’amicizia tra Brian Taylor e Mike Zavala, interpretati rispettivamente da Jake Gyllenhaal, di cui abbiamo di recente stilato una classifica dei 10 migliori film, e Michael Peña, due agenti di polizia di Los Angeles invischiati in una guerra contro una gang ispanica.

La pellicola di Ayer è girata con lo stile del falso documentario, caratterizzata da un uso massiccio di camera a mano e found footage: “Ma il found footage dà davvero un senso di realtà, quasi una sensazione da YouTube. David Ayer ha improvvisato lungo tutto il percorso, escogitando modi diversi per inserire le telecamere. Ha progettato una corazza che dovevamo indossare e che poteva contenere una telecamera. Metteva una telecamera su un bastone per muoverla e una telecamera sull’estremità di un barile: è stato fantastico. Migliora la visibilità del film” ha dichiarato Peña in un’intervista.

La chimica tra Gyllenhaal e Peña è palpabile: i due attori instaurano una vera e propria fusione scenica e risultano piuttosto naturali davanti alla cinepresa, dando quasi la sensazione di non stare recitando.

1. Narcos: Mexico (2018-2021)

Michael Peña (Kiki Camarena) in una scena della serie tv Narcos: Mexico

Narcos: Mexico è una sorta di prequel della serie originale Narcos. Una storia parallela che ricostruisce le origini del cartello messicano e della sua guerra contro la DEA. Da un lato della barricata troviamo Miguel Ángel Félix Gallardo (Diego Luna), detto El Padrino, il re del narcotraffico messicano negli anni ’80; dall’altro l’agente Enrique “Kiki” Camarena, interpretato da Michael Peña, capace di ribellarsi allo stato di rassegnazione in cui versano i suoi colleghi della DEA per cercare di combattere l’impero della droga messo in piedi dal potente Gallardo.

In Narcos: Mexico Michael Peña torna nel suo paese d’origine per raccontare una tragica parabola di potere e di violenza. Il suo Kiki Camarena è un eroe, un uomo onesto e incorruttibile dai valori morali incrollabili: “Il problema con Kiki è che tutti quelli che ne hanno scritto l’hanno fatto dopo la sua morte, spesso inseguendo voci e indiscrezioni. L’unica che mi ha fatto veramente capire la sua figura è stata la moglie, che mi ha trasmesso l’idea di una persona che voleva solo proteggere gli innocenti, a ogni costo” ha dichiarato Peña in un’intervista.

Cupo, intelligente, frizzante: Michael Peña chiama a raccolta tutto il suo background attoriale e cinematografico per dare vita al personaggio più bello e complesso della sua intera carriera artistica.

E voi siete d’accordo con la nostra TOP 10 di Michael Peña? Fateci sapere la vostra!

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