May December: spiegazione e significato del finale del film

Dal 21 marzo al cinema è arrivato May December, thriller diretto da Todd Haynes con Julianne Moore, Natalie Portman e Charles Melton al centro di una storia realmente accaduta. Il finale del film lascia spazio a diversi interrogativi, ribadendo come la realtà, in fin dei conti, sia sempre impossibile da raccontare da un unico punto di vista.
Natalie Portman e Julianne Moore in una scena del film May December

May December è il nuovo film diretto da Todd Haynes con Julianne Moore, Natalie Portman e Charles Melton nel cast protagonista di una storia realmente accaduta. Natalie Portman e Julianne Moore creano un dinamico quanto reale duo al femminile su schermo, inquietantemente reale. Julianne Moore (Gracie) è una donna al centro di uno scandalo risalente ad anni prima, per aver intrapreso una relazione con un ragazzo minorenne, Joe (Charles Melton). La donna avrebbe poi messo su famiglia con lui, una volta uscita di prigione. 

Un’attrice, Eizabeth (Natalie Portman) deve interpretare Gracie per un film sulla vita della giovane coppia, così trascorre del tempo con loro per comprendere al meglio le dinamiche da mettere in scena. A partire dalla prima scena (geniale), attraverso il personaggio di Gracie (Julianne Moore – qui la nostra top 10 dell’attrice), viene messo in chiaro allo spettatore come i biopic, i film che promettono una storia vera, il cinema in generale, non possono trasmettere fino in fondo la complessità delle relazioni umane. Il finale, in caso di dubbio, ribadisce lo stesso messaggio: è impossibile catturare fino in fondo l’essenza della vita di una persona. 

Neanche se quest’ultima è stata per anni al centro dei più importanti giornali del paese. Mentre Joe sembra agognare per la prima volta ad un po’ di libertà e di spazio per sé stesso che (la probabilità di un viaggio senza Gracie, la casa vuota), Elizabeth smentisce le voci sulla sua famiglia, non si pente della relazione con Joe Sul loro futuro, però, il film lascia spazio all’immaginazione. Elizabeth, iniziate finalmente le riprese del film, ribadisce, ancora una volta, il messaggio essenziale della narrazione. 

Il regista sembra essere soddisfatto della scena appena girata, ma lei non è d’accordo, sente di essersi avvicinata alla realtà ma non del tutto, chiede ancora di riprovare con la stessa scena, semplicemente perché, è impossibile catturarla davvero. E voi avete già visto May December? (qui la nostra recensione). In ogni caso, potete recuperare questo thriller avvincente al cinema dal 21 marzo.

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