La mascherina ispirata al facehugger è un capolavoro

Ormai la maggior parte del mondo sta vivendo l’emergenza Coronavirus ma non mancano  i tocchi di originalità che consentono di combattere la pandemia a colpi di spada cinefili. Nel web impazzano video e foto di ogni genere, uno dei bersagli preferiti sono appunto le mascherine. Tra tutte quelle partorite noi abbiamo eletto la nostra preferita, la mascherina a tema Alien (capolavoro del quale vi abbiamo parlato qua).

Un’artista tedesca, Lady Frankenstein, ha realizzato una mascherina a forma di Facehugger, la seconda fase del ciclo vitale dello Xenomorfo sempre ideato da Giger e apparso nel film di Scott.

Qua il post originale con una bella serie di foto:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=134808964761240&id=109388973969906

Qua una serie di aneddoti e curiosità su Alien:

  • Lo storyboard del film fu disegnato da Ridley Scott e si ispirò a quella che lui definì una “versione fantascientifica di Non aprite quella porta
  • In parte, il film si ispirò anche a Guerre Stellari e 2001 Odissea Nello Spazio, ma il regista volle enfatizzare di più la componente horror rispetto a quella fantascientifica
  • Un’altra grande influenza la ebbe Lo Squalo di Steven Spielberg, tanto che alcuni addetti ai lavori soprannominarono Alien “Jaws in The Space” (Jaws è il titolo originale de Lo Squalo)
  • Agli OscarAlien venne candidato “solo” per effetti speciali e scenografia, vincendo per gli effetti speciali
  • Il film incassò 103 milioni nel corso del primo anno dalla sua uscita, a fronte di 11 milioni per realizzarlo
  • Hans Ruedi Giger fu il progettista e creatore dello Xenomorfo ispirato dalla sua stessa litografia intitolata Necronom IV; in precedenza Giger era stato contattato per il Dune di Jodorowski, progetto poi fallito
  • L’italiano Carlo Rambaldi fu il principale artefice della parte meccanica
  • Ridley Scott volle solo attori di esperienza e personalità, in modo che si potesse concentrare di più sulla parte visiva e meno sulla recitazione. Il casting si svolse fra New York e Londra
  • Le riprese del film durarono ben 14 settimane nei pressi di Londra. Il lavoro di montaggio, curato da Terry Rawlings, prese 20 settimane di tempo
  • Inizialmente, il film ricevette critiche contrastanti e alcune negative; con il passare degli anni divenne più apprezzato e adesso ha il 97% di critica positiva su Rotten Tomatoes
  • Nel 2008 fu inserito al 33esimo posto fra i migliori 500 film della storia secondo la rivista Empire

 

Facebook
Twitter