Mary & George: l’intervista a Julianne Moore e Nicholas Galitzine

Mary & George è la nuova serie Sky Original su George Villers, leggendario Duca di Buckingham, e su come sua madre Mary lo portò nelle grazie del Re Giacomo I d’Inghilterra. Per l’occasione abbiamo intervistato i protagonisti Julianne Moore e Nicholas Galitzine.
Tony Curran, Nicholas Galitzine e Julianne Moore nel poster della serie tv Mary & George

Una nuova serie Sky Original è pronta ad arricchire il catalogo da questo mese. In uscita dal 7 aprile in esclusiva Sky e in streaming su NOW, Mary & George racconta una parentesi molto particolare per la Corona inglese. Fine del ‘500, inizi del ‘600: il regno di Elisabetta I si chiude senza alcun erede, quindi il trono passa al Re di Scozia Giacomo I (Tony Curran), figlio di Maria Stuart fatta giustiziare proprio da Elisabetta. Il Regno di Giacomo è fertile, porta alla riunificazione di Irlanda e Scozia. Ma la sua conclusione e la successione del figlio Carlo saranno disastrose per il Regno Unito e porteranno alla Guerra Civile confluita nelle Rivoluzioni Inglesi del ‘600.

Secondo le fonti, gran parte della responsabilità del disastro si dovrebbe a George Villers: figura leggendaria, meglio noto come Duca di Buckingham, diverrà favorito e amante di Giacomo e reggente de facto negli ultimi anni del suo regno e nei primi del figlio Carlo. Questa serie è dedicata proprio a lui, qui interpretato da Nicholas Galitzine (Rosso, bianco & sangue blu), e a sua madre, l’origine di tutto, l’ambiziosa Mary Villers interpretata dall’attrice Premio Oscar Julianne Moore.

Quella di George & Mary è una storia di rapporti morbosi fra madri e figli, ma anche la storia d’ambizione di una donna che, sventata la miseria della sua famiglia, farà di tutto, ricorrerà a ogni strategia e intrigo, per portare suo figlio nelle grazie del Re. Per l’occasione dell’uscita (assieme a tutte le altre uscite di aprile su Sky e NOW), abbiamo avuto l’onore di intervistare i due protagonisti.

Potremmo definire George & Mary come una storia di potere in cui i rapporti di potere sono rimessi costantemente in discussione. Ma direste che è anche una storia di femminismo, nel modo in cui costruisce personaggi femminili forti la cui durezza è effetto diretto delle violenze che hanno subito? È un po’ una rivincita delle donne, in un’epoca in cui non era possibile?

Nicholas: “Credo tu ci abbia preso un po’ su tutto. Credo ci sia una grande parte di sottotesto femminista. E hai detto bene: i due personaggi interpretati da Julianne e Nicola Walker (Lady Hatton), questa coppia di matriarche molto forti, sono una degli aspetti che più ho apprezzato della serie“.

Julianne: “È vero, per Mary Villers, il mio personaggio, è una continua battaglia. Perché apparentemente non ha alcuna autorità o autonomia al di fuori dei suoi rapporti matrimoniali o se non in funzione di madre di figli maschi. Quindi la sua ambizione deve essere tutta mirata al suo desiderio di sopravvivere e prosperare“.

Julianne, com’è stato per te interpretare un personaggio tanto duro? Perché normalmente siamo abituati a vederti in ruoli più positivi che negativi. E qui c’era la difficoltà aggiuntiva di interpretare un personaggio che apparentemente non ha istinto materno, ma per cui è fortissimo in realtà, e ben mascherato sotto tutta quella severità.

Ogni personaggio è completamente diverso dall’altro. Io cerco sempre di guardare a chi sono i miei personaggi in rapporto al contesto storico e sociale in cui si trovano. E mi interessava molto che questa donna, anche secondo il racconto storico, fosse completamente votata all’educazione dei suoi figli. Aveva addirittura assunto dei tutor che seguissero i suoi figli nella formazione. E oltre alla preparazione scolastica si accorge che uno dei due, George, è anche bravo a danzare. Quindi lo invia in Francia a scuola di costume, danza e canto, perché capisce che quello è il miglior percorso che si prospetta davanti a lui. Poi ha fatto sì che anche gli altri suoi figli e figlie si sposassero con dei buoni partiti. È piuttosto notevole quello che è riuscita a ottenere. E se guardi bene, quello era il suo modo di dimostrare cura e amore nei confronti dei suoi figli, ma ha dovuto tenere nascosto tutto questo a causa delle difficili circostanze che la stavano piegando“.

Nicholas, il tuo personaggio d’altronde è iconico non solo a livello storico ma anche in letteratura. Il Duca di Buckingham è uno dei personaggi più interessanti e misteriosi de I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Com’è stato per te vestire i suoi panni e a quali fonti ti sei ispirato?

A livello di ispirazioni direi che era già tutto nello script. Lo sceneggiatore e ideatore della serie, D. C. Moore, aveva costruito George come un personaggio unico. Il fatto di essere così naive all’inizio, il modo in cui si lascia influenzare da ogni accadimento che lo circonda, la sua iniziale ricerca di un’identità che sente di non avere. Il modo in cui evolve nel corso di tutta la serie è stata per me una prospettiva incredibilmente eccitante, perché è stato come interpretare due personaggi diametralmente differenti. È stato particolarmente affascinante. Ovviamente molto era già stato scritto di lui, il libro di Benjamin Wolley, The King’s Assassin [da cui la serie è tratta, NdR], è stata una grande fonte. Ma molto l’ha fatto la spinta a entrare davvero nello script e nella mente di questo personaggio e molto l’ha fatto l’aiuto di un fantastico regista come Oliver Hermanus, che ha diretto i primi tre episodi“.

Un’ultima domanda per Julianne: com’è stato tornare al genere in costume dopo tanti anni? Quali sfide apre? Quanto sono importanti gli accenti, per esempio?

I film in costume cui ho preso parte erano perlopiù ambientati nel ‘900, intorno alla metà del secolo. Prima ancora avevo fatto un film, Un marito ideale del 1999, tratto da una commedia di Oscar Wilde. Ma anche quello è stato tanto tempo fa. Quindi sì, era da tanto che non facevo qualcosa del genere. E direi che la più grande sfida per me, da attrice americana, è stato interpretare una donna inglese, in un mondo anglosassone, con così tanti attori inglesi intorno a me [ride guardando Nicholas, NdR]. Quindi ti senti addosso una grande responsabilità, nel modo in cui parli, nel modo in cui ti muovi, nel comportamento che assumi, e per questo ho fatto grande affidamento alle persone che mi circondavano. Ma la cosa divertente, la grande sfida, era proprio il fatto che fosse diverso da qualunque cosa avessi fatto“.

Mary & George arriva dal 7 aprile. Nel frattempo, qui trovate tutte le uscite su Sky e NOW a marzo 2024, casomai ve ne foste persa qualcuna.

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