Martin Scorsese: tutti e 10 i film con Robert De Niro [LISTA]

A quali titoli pensereste se vi dicessimo di nominare tutti i film in cui Martin Scorsese e Robert De Niro hanno collaborato? C’è, ovviamente, l’ultimo Killers of the Flower Moon, c’è Casinò, chiaramente Taxi Driver, e poi? Ripercorriamo qui tutte le collaborazioni del duo regista-attore. Ben dieci film.
Martin Scorsese e Robert De Niro sul set del film Taxi Driver

Martin Scorsese torna al cinema con Killers of the Flower Moon, in sala dal 19 ottobre. Scorsese riporta su schermo i suoi due feticci di sempre, Leonardo DiCaprio e ovviamente, Robert De Niro, attualmente alla decima collaborazione con il regista (più un cortometraggio). 10? Davvero? Ebbene sì, e noi, oggi, vi riportiamo l’elenco completo. Ripercorriamo qui tutte le collaborazioni di Martin Scorsese con Robert De Niro. Killers of the Flower Moon incluso, ovviamente. Ma partiamo dall’inizio.

Mean Streets (1973)

Robert De Niro e Harvey Keitel nel poster del film Mean Streets

È sempre così, per Scorsese. Che si tratti di bravi cristiani, o di malavitosi: domenica in chiesa, lunedì all’inferno. È così che il regista, d’altronde, è cresciuto. La Little Italy degli anni ‘70, le sue strade rigide e crudeli – Mean Streets – fanno da sfondo e da protagonista alla narrazione. Harvey Keitel è Johnny Cappa (Cappa, come il cognome della madre di Scorsese, madre che, a proposito, appare anche nel film). Johnny ce la mette tutta per allontanarsi dalla malavita, ma non riesce, soprattutto quando è l’amico di sempre John “Johnny Boy” Civello (Robert De Niro), a finire nei guai, accompagnato, però, da un’ottima colonna sonora (Rolling Stones, Clapton, The Ronettes…).

Taxi Driver (1976)

Robert De Niro e Martin Scorsese sul set del film Taxi Driver

Ma dici a me? Stai parlando con me?”. Lo sguardo di Travis (Robert De Niro) per un attimo, forse per la prima volta nella sua vita sicuro di sé, non si dimentica. Immobile, con la pistola in mano, ma è il suo riflesso che fronteggia. Travis ne ha ispirate tante di storie simili, fino all’ultimo Joker di Todd Phillips: il classico tipo tranquillo, senza debiti, senza sonno, che un giorno non ne può più.

Così Travis si mette alla guida di un Taxi, fronteggia lo squallore notturno della città, sempre in modo tranquillo, chiaramente. Porta la ragazza che gli piace a vedere un film a luci rosse, salva una giovane prostituta dalla strada, uccide un senatore, simbolo dello squallore che osserva, sempre più alienato da sé stesso e dalla città. Ma il mondo che lo circonda non riuscirà mai del tutto a renderlo cattivo. 

New York, New York (1977)

Robert De Niro e Liza Minnelli in una scena del film New York, New York

New York, New York: se ce la fai lì, puoi farcela ovunque. La versione di Sinatra è certamente la più celebre. Quella di Liza Minnelli, l’originale. Colonna sonora del film di Scorsese del ‘77, New York, New York narra l’ascesa di due musicisti, innamorati, nella città che non dorme mai, Jimmy Doyle (Robert De Niro), un giovane jazzista e Francine Evans (Liza Minelli), cantante di night club.

Toro scatenato (1980)

Martin Scorsese e Robert De Niro sul set del film Toro scatenato

Cult del 1980, con Toro scatenato Robert De Niro si aggiudicò l’Oscar come Miglior Attore Protagonista. Prima di The Wrestler, prima di Aronofsky, Scorsese aveva raccontato la vita da ring, e soprattutto, quella fuori dal ring, quando le luci si spengono. Jake LaMotta (De Niro) è letteralmente un toro scatenato, violento, iracondo con la moglie, possessivo. Bianco e nero, alternanze tra momenti di gloria e momenti di decadenza, quando il pugile è ormai alla deriva, parafrasano uno dei momenti cinematografici più duri per il regista, successivo al flop di New York, New York

Re per una notte (1982)

Robert De Niro in una scena del film Re per una notte

Rupert Pupkin (Robert De Niro) ce la mette tutta per diventare un comico di successo, eppure non riesce. Così partorisce l’idea di ricattare il conduttore comico più famoso della tv: Jerry Langford (Jerry Lewis), arrivando a seguirlo ovunque e a minacciarlo per ottenere il suo momento di celebrità. Anche Re per una notte fu un vero flop al botteghino, poi rivalutato con il tempo, proprio grazie alla performance di De Niro.

Quei bravi ragazzi (1990)

Martin Scorsese e il cast del film Quei bravi ragazzi

Ci trattavano come delle stelle del cinema, ma eravamo più potenti, eravamo tutto. Le nostre mogli, le madri, i figli campavano bene con noi. Io avevo dei sacchetti pieni di gioielli nella credenza in cucina, avevo una zuccheriera piena di cocaina sul comodino accanto al letto. Mi bastava una telefonata per avere tutto quello che volevo…E adesso è tutto finito. È questa la parte più dura”. Goodfellas è “una questione di mangiaspaghetti”: 

Ray Liotta, Robert De Niro (nel ruolo del perfido Jimmy), Joe Pesci, Paul Sorvino, portano su schermo il reale personaggio del malavitoso Henry Hill, l’ascesa e la discesa, tra gli inferi di una vita qualunque, con il sottofondo dei Sex Pistols: Henry ha sempre fatto a modo suo, fino alla fine. E certo Jimmy non gliela farà passare liscia.

Cape Fear – Il promontorio della paura (1991)

Robert De Niro e Nick Nolte in una scena del film Cape Fear - Il promontorio della paura

Remake della versione omonima del 1962, Cape Fear – Il promontorio della paura racconta la storia di Max Cady (De Niro), un uomo condannato a scontare una pena per aver picchiato una donna fino a ridurla in fin di vita. Max si prenderà la sua vendetta in modo tremendo, proprio sulla famiglia del suo ex difensore, un difensore che, secondo Max, lo aveva condannato, non presentando ogni elemento in suo possesso. Con Cape Fear Scorsese si prende, a sua volta, una piccola rivincita. Con Cape Fear (nato da una scommessa), il regista dimostra all’industria di non essere solo il regista di film malavitosi.

Casinò (1995)

Robert De Niro in una scena del film Casinò

Tratto dal libro di Nicholas Pileggi (che si era occupato anche del soggetto per Quei bravi ragazzi), Casinò racconta le giornate di Sam “Asso” Rothstein (Robert De Niro), tra il rumore delle slot e la malavita che lo circonda. Un asso nel gioco, un asso in amore, Sam conquista Ginger (Sharon Stone), ruolo rimasto negli annali, nell’immaginario cinematografico legato all’attrice. Il film fu candidato agli Oscar nel 1996, mentre valse all’attrice il Golden Globe.

The Irishman (2019)

Joe Pesci, Robert De Niro e Al Pacino nel poster del film The Irishman

L’epopea Netflix di Scorsese del 2019. Tre ore e ventinove raccontano una storia voluta fortemente dal regista. Una storia che, complice la sua durata, ha fatto davvero fatica a venire alla luce, fino all’intervento del colosso dello streaming. The Irishman sapeva di quasi addio. Frank Sheeran (Robert De Niro) è un ex sicario per la mafia, anziano, ormai quasi immobile nella sua sedia a rotelle, ricorda “gli anni d’oro” della sua carriera accanto alla famiglia mafiosa Bufalino, con l’obiettivo di uccidere il sindacalista Jimmy Hoffa. E poi la delusione nell’elezione dei Kennedy, fortemente voluta dalla mafia, poi delusa dalle false aspettative riposte nel Presidente e di suo fratello.

Killers of the Flower Moon (2023)

Leonardo Di Caprio e Robert De Niro in una scena del film Killers of the Flower Moon

E poi il regista ritorna, quasi con la stessa durata, quasi tre ore e mezza di epopea americana, a ottant’anni suonati con una storia che smaschera quell’America che per troppo l’aveva fatta franca seppellendo una storia vera di sangue e petrolio, una storia gettata nel dimenticatoio per anni. Almeno, fino all’arrivo di Martin Scorsese e del suo feticcio di sempre, Robert De Niro, in uno dei suoi ruoli, sorprende dirlo, più crudeli di sempre, quello di William King Hale.

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