Mark Ruffalo sul Texas: “La disobbedienza di massa è d’obbligo”

Poche ore fa Mark Ruffalo, attraverso il suo account Twitter, ha espresso la sua opinione sulle recenti decisioni politiche che, nello stato del Texas, vieterebbero il compimento dell’aborto dopo poche settimane dal concepimento.

La dura reazione, oltre ad essere arrivata dalle star, si sta facendo largo nella popolazione che attualmente sta manifestando per le strade delle città per chiedere che questa decisione venga declinata. La neo legge, rinominata Heartbeat Bill, pone infatti una linea molto dura per questa pratica che rimane applicabile solo prima delle 6 settimane. Non risulta legale, e quindi perseguibile, se applicata nei casi di violenza sessuale. Una decisione che ha spinto anche il New York Times ad esporsi e definire la legge come “La più restrittiva degli Stati Uniti D’America”.

Al momento, la corte di stato che l’ha approvata non sembra fare marcia indietro, difficile pensarlo soprattutto per via dell’estrema posizione conservativa dello stato.

Anche la Vicepresidente degli Stati Uniti D’America, Kamala Harris, ha esposto la sua opinione in merito riportando sui social che:

“Oggi in Texas entra in vigore una nuova legge che viola direttamente il precedente stabilito nel caso storico Roe V.Wade. Questo assalto totale alla salute riproduttiva vieta efficacemente l’aborto per oltre 7 milioni di donne”.

Il Tweet

Mark Ruffalo ha invece preferito esprimere la sua opinione in appoggio a quella di Raices, un’organizzazione del Texas che si occupa di assistere gli immigrati. Quest’ultima ha riassunto in poche righe quello che è un chiaro messaggio alle autorità sul proprio pensiero.

“The ban of abortion in Texas is an obomination. RAICES will not obey this archaic and sexist law”

Sull’onda del pensiero di quest’ultima, Mark Ruffalo ha scritto che:

“Questo dovrebbe essere il modo in cui tutti i gruppi, le organizzazioni e gli individui per i diritti delle donne e per i diritti all’aborto dovrebbero reagire a questo disegno, rendendone impossibile l’applicazione. La disobbedienza civile di massa è obbligatoria”.

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