Mamma Mia! Ci risiamo, recensione: no, non ci (ri)siamo affatto

Nel mese di luglio, Prime Video aggiunge alla sua lista Mamma mia! Ci risiamo. Il film, uscito nel 2018, scritto e diretto da Ol Parker, è sia prequel che sequel del musical cult Mamma Mia!. Nonostante i continui rimandi al primo e la ripresa dell'iconica colonna sonora degli ABBA, il film risulta, nel complesso, non all'altezza delle aspettative.
Mamma Mia! Ci risiamo, recensione: no, non ci (ri)siamo affatto

Mamma Mia! Ci risiamo, uscito dieci anni dopo il musical di successo del 2008, Mamma Mia!, con Meryl Streep e Amanda Seyfried, ne è sia il prequel che il sequel. In piena linea con un fenomeno ormai molto comune nell’industria cinematografica, anche questo prodotto risulta essere solo il riflesso di un enorme successo senza tempo, che, volendo sfruttare la sua scia luminosa finisce, in realtà, per sbiadire molto in fretta. L’atmosfera, l’energia, la vitalità, accentuatte dall’iconica colonna sonora del gruppo svedese ABBA, tipici del primo film, vengono riproposti nel secondo. Il risultato appare però un po’ forzato e poco coerente.

Mamma Mia! Ci risiamo: la trama

Il cast di Mamma Mia! Ci risiamo
Il cast di Mamma Mia! Ci risiamo

A Kalokairi, isola greca immaginaria, ritroviamo Sophie impegnata con i preparativi per l’inaugurazione del “Bella Donna”, hotel che ha fatto ristrutturare in onore della madre al posto del suo vecchio bed & breakfast. Ad aiutarla, solo uno dei suoi tre padri, Sam, essendo Harry e Bill entrambi impegnati con il lavoro. Anche il marito Sky si trova lontano per un apprendistato. La coppia vive un litigio nel momento in cui lui propone a Sophie di trasferirsi insieme negli Stati Uniti, dato che per lei abbandonare l’isola vorrebbe dire tradire la memoria della madre, Donna, morta ormai un anno prima.

Nel frattempo, la narrazione si sposta nel 1979, raccontando l’arrivo di Donna, ancora molto giovane, sull’isola e le sue storie con Harry, Bill e Sam. Ma non solo l’amore, il film mostra anche la nascita del trio Donna and the Dynamos, con le amiche Rosie e Tanya, e la sua gravidanza. 

Di nuovo nel presente, anche le due amiche e gli altri due padri raggiungono Sophie per il grande giorno. Alla vigilia però, un violento uragano rovina l’intero allestimento, rischiando di compromettere l’evento. Un continuo alternarsi tra presente e passato avvicina madre e figlia che, alla stessa età, si ritrovano a vivere molti avvenimenti comuni, fino a condurre il film a un finale commovente. 

L’ombra di un successo senza tempo 

Sophie, Rosie e Tanya in Mamma Mia! Ci risiamo
Sophie, Rosie e Tanya in Mamma Mia! Ci risiamo

Sin dall’inizio, è chiaro come il film voglia riportare gli spettatori nel pieno clima del musical di successo precedente. Ritroviamo un’Amanda Seyfried molto più matura, non solo a livello di età anagrafica del personaggio, ma anche dal punto di vista della recitazione, che la rende perfettamente coerente e forse proprio il punto di forza del film. Ritorna anche il duo vincente formato dalle amiche Rosie e Tanya, che, come nel primo, con la loro brillante ironia risultano essere una chicca molto apprezzata. 

Nel complesso però, i continui rimandi, spesso forzati, a Mamma Mia! non fanno che aumentare l’impressione di un film non abbastanza solido da reggere il confronto. Il secondo vive all’ombra del primo, con la ripresa della colonna sonora e la presenza di alcuni personaggi e situazioni poco coerenti e troppo abbozzati. Madre e figlia vengono ora rese praticamente la stessa persona, sia per aspetto che per carattere, con il ricorrere esplicito degli eventi della loro giovinezza. 

Inoltre, alcuni aspetti della storia presentano delle incongruenze con quanto apparso in precedenza. Ad esempio, il primo film mostra, negli anni della loro giovinezza, i tre possibili padri di Sophie come degli hippy dalle caratteristiche decisamente diverse rispetto a come appaiono nel secondo. Non sarebbe strano assistere a una reinterpretazione a favore del racconto, se non si trattasse di un prequel e sequel che segue così esplicitamente le orme del primo successo da risultare, alla fine, poco coerente. 

 Il ruolo della Donna in Mamma Mia! Ci risiamo

Amanda Seyfried e Meryl Streep in una scena del primo film
Amanda Seyfried e Meryl Streep in una scena del primo film

Nonostante faccia riferimento a un’epoca ben precedente, Mamma Mia! può avere una chiave di lettura legata alla corrente femminista degli anni ‘90, epoca in cui è ambientato il film. Donna è una ragazza che si emancipa presto dalla sua realtà familiare, intraprende un viaggio e ricostruisce da zero la sua vita, crescendo una figlia da sola. Il suo personaggio è basato, dai vestiti ai modi di fare, su stereotipi prettamente maschili, con il fine ultimo di smontarli. 

Se quindi con il personaggio di Donna (che sia anche il nome stesso una provocazione?) si compie uno sguardo prettamente femminile, anche le canzoni e i personaggi di Rosie e Tanya non fanno altro che contribuire attivamente allo scopo. Il fatto che, alla fine, non si sappia con certezza chi sia il vero padre di Sophie, comunica implicitamente che il focus non debba essere spostato su nessun’altra figura, perché in primo piano rimane il rapporto viscerale tra madre e figlia. L’esasperazione di questo concetto culmina con Donna che accompagna Sophie all’altare al posto della canonica figura paterna, ancora, appunto, in dubbio.

Ecco che però in Mamma Mia! Ci risiamo, questo filo conduttore risulta più difficile da seguire. Il film aveva tutte le premesse per poter esaltare ancora di più la storia di Donna nella sua giovinezza, così come il legame tra lei e la figlia. Quello che traspare però è un insieme confuso di ricordi incentrato più, questa volta, sulle figure di Sam, Bill e Harry, insieme a un clima generale di nostalgia; un revival dell’epoca passata.

Lily James non regge il confronto con Meryl Streep

Lily James e Meryl Streep  nel ruolo di Donna
Lily James e Meryl Streep nel ruolo di Donna

Meryl Streep ha reso iconico il personaggio di Donna, protagonista di Mamma Mia!. Questa volta, il testimone passa a Lily James, con un cameo di Streep solo nel finale del film, che commuove una fetta di pubblico mentre ne delude un’altra. James, Donna da giovane, appare in una versione troppo caricata, forzata nel cercare di imitare il personaggio riuscitissimo del primo film. L’intero clima di Mamma Mia! era esuberante, ma ben contestualizzato; adesso, quell’effervescenza nelle movenze e nell’espressività risultano, forse, un po’ esagerate.

Mamma Mia! Ci risiamo è disponibile dal mese di luglio su Prime Video (qui le nuove uscite del mese sulla piattaforma). Voi scriveteci nei commenti cosa ne pensate e, per recensioni e molto altro, continuate a leggere CiakClub.it

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