Ma che combina Alain Delon? Sequestrato arsenale di armi in casa sua

Alain Delon, divo del cinema francese, torna a far parlare di sé. E non per un nuovo progetto a cui sta lavorando. La notizia riguarda un grosso quantitativo di armi che l’attore 88enne deteneva, senza alcun permesso o licenza per poterlo fare, nella sua casa francese.
Alain Delon recentemente

La procura di Montargis ha fatto sapere che, nei giorni scorsi, sono state sequestrate 72 armi da fuoco e oltre 3000 munizioni nella casa di Alain Delon a Douchy. L’attore non sarebbe infatti in possesso di alcuna autorizzazione per detenere un tale arsenale nella sua dimora, stando alle parole del pubblico ministero di Montargis. Le armi confiscate, è stato reso noto, sono di diverse tipologie e categorie. Da tiro, da collezione, per difesa. Nella casa è stato poi anche trovato un vero e proprio poligono di tiro.

Di questi tempi, Delon non è la sola star che sta facendo parlare di sè per spiacevoli controversie. Dai problemi giudiziari di Ezra Miller alle accuse rivolte a Jonathan Majors. La richiesta per la perquisizione era partita l’8 febbraio, dal giudice tutelare. Dati i riscontri ottenuti, è stata aperta un’inchiesta per detenzione illegale di armi. Il tutto è da inserire nel complesso quadro familiare di tensioni che si sono venute a creare negli ultimi anni tra l’attore e i figli. Alain Delon, da gennaio, si trova infatti sotto tutela giudiziaria, a seguito di un peggioramento complessivo delle sue condizioni fisiche e psicologiche e della crescente preoccupazione in merito dei figli.

Durante la visita in casa di un medico, la scorsa estate, Alain Delon avrebbe dichiarato testuali parole: “Voglio morire. La mia vita è finita”. Anche questo episodio è da collocare all’interno della faida che vede coinvolti non solo i figli, ma anche l’attuale compagna dell’attore, Hiromi Rollin, e dell’inchiesta che è stata aperta a suo carico dai figli stessi. Al netto di queste spiacevoli vicende, ricordiamo l’attore per i suoi successi sul grande schermo, tra i quali non possiamo non menzionare Il Gattopardo. Qui la nostra recensione del capolavoro di Visconti.

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