Lydia Tár: la direttrice d’orchestra di Cate Blanchett esiste davvero? Cosa c’è di vero

Tàr, film con protagonista Cate Blanchett e diretto da Todd Field, attualmente nei cinema, vede protagonista la direttrice d’orchestra Lydia Tàr. Il film, pluricandidato agli Oscar, racconta la storia della vita di un’artista, in maniera così precisa e coinvolgente come in un riuscitissimo film biografico. Ma quanto c’è di vero all’interno del film?
Lydia Tár: la direttrice d'orchestra di Cate Blanchett esiste davvero? Cosa c’è di vero

Candidato a 6 premi Oscar, Tár è l’ultima fatica di Cate Blanchett, diretta da Todd Field, che dopo 15 anni dalla sua ultima pellicola è tornato dietro la macchina da presa. In questo film Cate Blanchett interpreta la direttrice d’orchestra Lydia Tár, ruolo che le ha già permesso di vincere la Coppa Volpi a Venezia e con cui concorre per il premio Oscar alla Miglior Attrice.

Accanto alla protagonista ci sono interpreti del calibro di Nina Hoss, Julian Glover, Noémie Merlant, Allan Corduner e Mark Strong. Presentato al Festival di Venezia (dove ha ricevuto standing ovation di 6 minuti), Tár è tra le 10 pellicole nominate alla statuetta più ambita degli Oscar, ovvero quella per il Miglior Film.

La trama del film

La storia vede al centro Lydia Tár, una delle più grandi compositrici e direttrici d’orchestra, nonché la prima donna a dirigere la filarmonica di Berlino. Nella sua vita ricca di progetti e dedicata in maniera ossessiva al lavoro, i suoi punti di riferimento sono la sua compagna Sharon, sua figlia adottiva Petra e la sua assistente personale Francesca. I suoi rapporti con Francesca e Sharon si inaspriscono quando Olga, nuova violoncellista molto promettente, conquista i favori della Tár. Al tempo stesso, la volontà di Lydia di sostituire il suo assistente direttore Sebastian Brix, scatena una serie di accuse nei suoi confronti. L’allontanarsi dei suoi riferimenti, la paura di una nuova possibile rivale e un’ infatuazione pericolosa fanno crollare la realtà che si è costruita, portando Lydia ad affrontare alti e bassi, ma soprattutto sé stessa..

Lydia Tár esiste veramente?

Cate Blanchett in Tár
Cate Blanchett in Tár

La storia raccontata da Todd Field nel film è struggente, coinvolgente, con tanti temi importanti e attuali come l’abuso del potere. La grande interpretazione di Cate Blanchett (trovate qui le 10 migliori interpretazioni della sua carriera) porta lo spettatore a conoscere in maniera graduale tutte le sfaccettature della personalità della direttrice d’orchestra, delineate così bene da non poter essere frutto di sola immaginazione.

Il film è narrato proprio come un racconto biografico di Lydia Tár, descritta come la più grande direttrice d’orchestra donna della storia. Nella visione del film, tutto contribuisce a farci pensare automaticamente che la pellicola sia un racconto fedele della realtà.

A differenza di quanto possiamo dedurre, Tár non è affatto tratto dall’effettivo vissuto di una compositrice. Tár è frutto della mente di Todd Field, che ne ha scritto la sceneggiatura, basandosi sin da subito su un ruolo che fosse cucito per la Blanchett.

Perchè ci sembra una storia vera?

Nonostante ciò, si può chiaramente notare come vi siano delle mosse di marketing per far pensare ingenuamente che il film sia un racconto biografico reale. La trama ufficiale di Tár, infatti, descrive il film come “ambientato nel mondo della musica classica, vede al centro Lydia Tár, considerata la più grande compositrice in vita e prima donna a dirigere la principale orchestra tedesca“, parole che suggeriscono si tratti della biografia di una vera artista.

In Tár cosa coincide con la realtà?

Vi è un aspetto che potrebbe passare inosservato nel film, ma che accomuna Lydia Tár ad un noto direttore d’orchestra italiana. Si tratta della volontà di farsi chiamare “direttore d’orchestra“, e non direttrice, pur essendo donna, volontà che ha più volte espresso anche Beatrice Venezi, direttore d’orchestra italiana. Non sappiamo con certezza se Todd Field abbia preso ispirazione dalla Venezi, ma nel 2021, quando lei prese parte al Festival di Sanremo, in veste di co-conduttrice, si era scatenata una bufera sulla questione. In tanti, infatti, avevano aspramente criticato la Venezi per questa sua scelta, ritenendola “un’opportunità sprecata per lanciare un messaggio femminista“. La questione era quindi diventata argomento di cronaca e non sarebbe assurdo pensare che il regista, nel tentativo di delineare una chiara figura di Lydia Tár, abbia preso spunto da questo caso mediatico.

Anche voi pensavate fosse una storia vera? Vi abbiamo detto noi la verità!

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