Luke Perry, il papà che fu ribelle: da Beverly Hills 90210 a Riverdale

Ognuno di noi desidera lasciare un segno nel mondo, per le nostre qualità e le nostre opere. In questo triste 4 marzo, vogliamo rendere tributo a Luke Perry, una delle icone della televisione. Ripercorriamo insieme la sua vita e la sua carriera, per ricordarlo come l’attore talentuoso e il grande uomo che è stato.
Luke Perry nelle serie Beverly Hills 90210 e Riverdale

Cinque anni fa, il 4 marzo, il mondo diceva addio a Luke Perry, una delle icone della televisione. Un attore che ha saputo conquistare il cuore di diverse generazioni, con i suoi personaggi indimenticabili. Chi non ricorda il fascinoso Dylan Mckay, il ribelle dal cuore d’oro di Beverly Hills 90210, o il dolce Fred Andrews, il padre devoto di Archie in Riverdale? Luke Perry aveva un sogno: lasciare un segno. E ci è riuscito, unendo fan di età diverse nella commozione per la sua scomparsa.

Chi scrive lo ammirava per i suoi ruoli televisivi, ma non conosceva molto della sua vita privata, visto che non era molto presente sui social. Così, facendo delle ricerche per questo articolo, ha scoperto, attraverso diverse interviste, la persona che si nascondeva dietro la star. Un uomo generoso, umile, appassionato. In questo articolo, vogliamo raccontarvi un po’ di Luke Perry, ripercorrendo le tappe salienti della sua carriera e della sua vita, per rendergli omaggio nel giorno del suo anniversario.

La nascita di una star

Luke Perry in una foto

Luke Perry era un attore che amava profondamente la sua famiglia, come confermò il suo agente dopo la sua tragica scomparsa. Per lui, recitare non era solo una passione, ma anche un modo per assicurare il benessere dei suoi cari, una virtù che lo rendeva ammirato da molti che lo consideravano un uomo di altri tempi. Ma Luke Perry era anche un esempio di determinazione e coraggio nel perseguire i propri sogni.

Lo raccontano le sue interviste, e quelle di Randy Spelling, il figlio del produttore di Beverly Hills, Aaron Spelling. Luke Perry, da giovane, abbandonò la sua città natale, nell’Ohio, e si trasferì a Los Angeles con un borsone e un maialino di nome Jerry, alla ricerca di una chance come attore. Una storia degna di un film, come quella che lo portò a vestire i panni di Dylan Mckay, il personaggio che lo rese famoso in tutto il mondo.

Luke Perry, infatti, non ebbe vita facile come attore e dovette sbarcare il lunario con vari lavori, senza mai rinunciare al suo sogno. Era la metà degli anni Ottanta e Luke Perry si accontentava di ruoli minori in serie tv e soap opera, come Loving (Quando si ama), che non gli davano la notorietà che cercava. Solo nel 1989, a 23 anni, quando stava per arrendersi e tornare in Ohio, gli si aprì una porta: il provino per la serie Beverly Hills 90210.

Luke Perry e Dylan Mckay

Jason Priestley, Shannen Doherty e Luke Perry in una foto durante la presentazione di Beverly Hillls 90210

Luke Perry arrivò al provino con le tracce di benzina addosso, perché non aveva fatto in tempo a farsi una doccia dopo il lavoro. Questo è solo uno dei tanti aneddoti che racconta nel documentario In His Own Words, dedicato alla sua vita e alla sua carriera. Inizialmente, Perry si propose per il ruolo di Steve, che poi andò a Ian Ziering, ma il suo fascino da ribelle non passò inosservato ad Aaron Spelling, il produttore della serie. Dopo aver visto il pilot, Spelling decise di creare apposta per lui il personaggio di Dylan Mckay, il cattivo ragazzo che avrebbe conquistato il pubblico.

La rete televisiva era scettica su Perry, ma Spelling si fidò del suo istinto e gli diede la parte. Luke Perry divenne in un attimo il James Dean del piccolo schermo, con la sua chioma ribelle e il suo sguardo angelico che celava un’anima da bad boy. Era l’idolo delle ragazze, che sognavano di essere la sua lei, e dei ragazzi, che lo volevano imitare in tutto e per tutto. La Luke mania si diffuse a macchia d’olio, arrivando anche in Italia, tanto che l’attore fu ospite, per la gioia dei suoi fan, del celebre programma di Canale 5 Target.

Il ragazzo ribelle dal cuore d’oro

Luke Perry interpreta Dylan Mckay nella serie Beverly Hills 90210

Luke Perry non si lasciò mai travolgere dal successo, ma rimase sempre fedele alle sue origini e alla sua famiglia, che sostenne con affetto e generosità, anche grazie alla sua notorietà. Luke Perry era un uomo altruista, come testimonia il suo amico dentro e fuori lo schermo Jason Priestley, il good boy Brandon Walsh di Beverly Hills 90210, che in un’intervista a Entertainment Weekly ha ricordato con commozione come Luke Perry fosse sempre pronto a correre in suo aiuto, qualunque fosse il problema. Una star con un grande cuore, che ci fa sentire ancora più la sua mancanza.

Nel 1993, Luke Perry sposò Rachel Minnie Sharp, da cui ebbe due figli, Jack e Sophie. Il matrimonio durò dieci anni, ma Luke Perry rimase sempre vicino alla sua famiglia, anche quando si fidanzò con Wendy Madison Bauer. Tornando alla sua carriera lavorativa, Luke Perry ebbe anche delle esperienze cinematografiche, come nel film del 1997 Il quinto elemento di Luc Besson – intervistato da noi di CiakClub in occasione dell’uscita del suo ultimo film Dogman – dove interpretò Bill, l’assistente dell’archeologo che svela i misteri degli alieni Mondoshawan.

Ma il grande schermo non gli diede la stessa popolarità che aveva raggiunto in tv con il personaggio di Dylan McKay, che lui stesso contribuì a rendere più affascinante. Fu lui, infatti, a suggerire al produttore di inserire il celebre triangolo amoroso tra Dylan, Brenda e Kelly, che segnò un’epoca nelle serie tv, tanto da diventare un cliché nei teen drama successivi. Luke Perry, anche se lasciò la serie nel 1995 per cercare di far fortuna altrove, ci ritornò nel 1998, perché sentiva di dover ancora qualcosa al suo Dylan.

Il ruolo preferito da Luke Perry

Luke Perry e KJ Apa durante un'intervista per promuovere la serie Riverdale

Dopo la fine della serie Beverly Hills 90210, terminata nel 2000, Luke Perry non si fermò e continuò a recitare in altre produzioni, come il drammatico Oz e il fantascientifico Jeremiah, di cui fu il protagonista assoluto. Tuttavia, il suo ritorno alla ribalta avvenne solo nel 2017, quando ottenne la parte del padre devoto Fred Andrews nella serie teen drama Riverdale, basata sui fumetti di Archie. Ma prima di questo, c’è stato un altro ruolo che Luke Perry ha ricordato con affetto e che ha rivelato a Christina Garibaldi di US Weekly, poco prima di lasciarci per sempre.

Stiamo parlando del ruolo di Oliver Pike che Luke Perry ebbe nel film Buffy The Vampire Slayer del 1992. Infatti, anche se il film fu un fiasco al botteghino, Luke Perry ne conservò un bel ricordo perché fu uno dei periodi più intensi della sua carriera. Infatti, il giorno lavorava sul set di Beverly Hills 90210 e la notte su quello di Buffy The Vampire Slayer. “Era come essere ubriaco” disse durante l’intervista. Un altro aneddoto che ci fa apprezzare ancora di più questo grande attore.

Ciò che colpisce di più sono i ricordi che l’attore ha lasciato in chiunque sia entrato in contatto con lui. Christina Garibaldi, per esempio, racconta della disponibilità che Luke Perry mostrò dopo l’intervista, rimanendo nello studio a parlare e a fare le foto con chiunque glielo chiedesse. Ogni collega lo ricorda come una persona generosa e altruista, così come i suoi familiari che hanno sempre apprezzato il suo essere sempre presente.

Il tributo a Luke Perry in Riverdale

Queste qualità si riflettono nel ruolo che Luke Perry ha interpretato dal 2017 nella serie Riverdale, quello di Fred Andrews, il padre affettuoso e protettivo di Archie. Un ruolo che ha assunto due anni dopo aver scoperto di avere delle lesioni precancerose al colon. Da allora, Luke Perry si è dedicato anche a sensibilizzare il pubblico sull’importanza dei test per la prevenzione del cancro al colon. Un uomo di grande valore che ha messo passione in tutto ciò che ha fatto e che ha sempre dato il meglio di sé in ogni ruolo che ha ricoperto, dal più famoso al meno noto, come quello in C’era una volta… a Hollywood di Quentin Tarantino. Un uomo difficile da dimenticare.

La storia di Luke Perry rende ancora più toccante il tributo che gli è stato reso nella serie Riverdale, dove si narra che il personaggio di Fred Andrews, alias Luke Perry, sia morto per salvare una donna in autostrada, proprio come avrebbe fatto nella vita reale. Luke Perry ci ha lasciato il 4 marzo del 2019, a soli 52 anni, dopo aver subito un ictus cerebrale il 27 febbraio che lo aveva ridotto in stato vegetativo, costringendo i suoi familiari a staccare la spina. Ma noi lo ricorderemo per l’uomo che era, per quel ragazzo ribelle dal cuore d’oro che si è evoluto in un padre affettuoso e pronto ad aiutare ogni ragazzo che ha incontrato.

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