Loki 2, recensione: passato, presente e futuro s’incontrano

È disponibile su Disney+ il primo episodio di Loki 2. Tom Hiddleston ritorna nei panni del fratello di Thor per proseguire le sue vicende con la TVA, Mobius e la linea temporale. Dopo una prima stagione apprezzata sia dal pubblico che dalla critica, l’inizio di questa nuova avventura sembra mantenere le alte aspettative.
Tom Hiddelston è Loki in un poster della serie MCU

Il Marvel Cinematic Universe è tornato con il primo episodio di Loki 2, seconda stagione della serie dedicata al dio dell’inganno interpretato da Tom Hiddleston. La prima parte della sua avventura nella TVA ha riscontrato molto successo divenendo una delle serie, se non la serie, più apprezzata dell’MCU. Loki ritorna in grande stile con un primo episodio che riprende subito la narrazione da dove si era interrotta. Insieme a Hiddleston torna anche Owen Wilson nei panni di Mobius, co-protagonista e spalla del dio norreno.

Questa nuova stagione, almeno per quanto visto finora, rimane molto fedele alla precedente stilisticamente parlando. L’atmosfera sci-fi si respira continuamente e i viaggi nel tempo diventano di fondamentale importanza. L’accoppiata Loki-Mobius, proprio come accadeva anche nella prima stagione, è estremamente convincente e ben strutturata. I due si completano perfettamente, quasi come fossero un’unica entità dalla doppia faccia. La narrazione è perfettamente equilibrata e non tentenna mai, neanche per un secondo. Il primo episodio presenta un racconto scorrevole con un ritmo che mantiene alta l’attenzione dello spettatore. 

Vengono presentati anche nuovi personaggi. Il primo che merita sicuramente di essere citato è O.B, interpretato da Ke Huy Quan recentemente apparso in Everything Everywhere All At Once. O.B è un tecnico che gestisce il dipartimento di Riparazione e Potenziamenti. Il personaggio risulta molto convincente. Ironico, strano e non curante per la vita degli altri, O.B è già uno dei volti più iconici della serie. Tra le nuove aggiunte ci sono anche i vertici della TVA. Ora che la verità sull’organizzazione è stata svelata questi non sembrano pronti ad accettarla, mettendosi così in contrasto con i nostri protagonisti.

Il tempo è centrale in Loki 2

Come già detto, la narrazione riprende da dove si era interrotta nella prima stagione. Loki e Sylvie riescono a trovare Colui che rimane, una delle varianti di Kang e creatore della TVA. Quest’ultimo viene però ucciso da Sylvie. Il finale di stagione vede così Loki rispedito alla TVA, Mobius che non lo riconosce e un’enorme statua di Colui che rimane occupare l’atrio centrale. Perchè Mobius non riconosce Loki? Perché la statua? Mobius conosce Colui che rimane? Tutte queste domande trovano risposta già nel primo episodio, ed è tutto incentrato sul tempo: passato, presente e futuro.

Loki una volta tornato alla TVA inizia a saltare, senza controllo, nelle varie linee temporali. Questo tema è spesso difficile da trasporre in maniera chiara e lineare. La questione temporale è sempre molto spinosa per una sceneggiatura e se non affrontata nel modo giusto rischia di rendere il racconto troppo contorto e confusionario, senza considerare tutti i paradossi che spesso non vengono risolti. Per quanto visto finora però l’argomento viene trattato chiaramente e senza troppi paroloni e spiegoni inutili. Risulta tutto molto fluido e spesso l’utilizzo di piccoli dettagli, non troppo nascosti, permette allo spettatore di capire dove e quando ci troviamo.

Un altro aspetto interessante è che questa dinamica permette di giocare con la storia in maniera attiva, proponendo un buon alternarsi di situazioni. Capita infatti che alcuni momenti del racconto vengano sviluppati contemporaneamente, in due momenti temporali diversi che si influenzano a vicenda mentre accadono. Potrebbe sembrare caotica come cosa, ma in realtà si sviluppa in maniera naturale e limpida. Nulla viene lasciato al caso e l’attenzione agli eventi passati, e a come questi influenzano quelli futuri, mostrano un grande lavoro sul dettaglio svolto dalla produzione.

La minaccia di Kang

I protagonisti di Loki in una scena della Stagione 2

Per quanto riguarda il villain della storia, in questo primo episodio è possibile vederlo solo in forma di statua. Colui che rimane e il Kang affrontato da Ant-Man in Quantumania sono morti. In questa nuova stagione perciò ci aspettiamo almeno una nuova versione di Kang. Nonostante le ultime vicende giuridiche di Jonathan Majors, siamo certi della sua presenza nella serie nei panni di Victor Timely, altra variante di Colui che rimane. Il timore però è che il personaggio non venga rappresentato al meglio.

Uno delle critiche mosse nei confronti dell’ultimo capitolo di Ant-Man riguarda proprio il suo villain. Kang è un personaggio che nonostante venga presentato come un enorme minaccia, di fatto è l’antagonista dell’intera saga sul multiverso, risulta scialbo e a tratti quasi sciocco. La speranza è che questo non accada anche con Timely. Nella serie Kang e le sue varianti vengono descritte come il male assoluto, addirittura come il diavolo. Sarebbe un peccato vedere un nemico di tale portata non rispettare, ancora una volta, le aspettative del pubblico.

Loki è tornato alla grande, senza perdersi in troppe chiacchiere e con un stile che rispecchia in tutto e per tutto lo spirito della serie. Per ora tutto si incastra perfettamente e funziona senza impedimenti di sorta. Fate inoltre attenzione al finale, come qualsiasi prodotto Marvel che si rispetti le sorprese vanno oltre i titoli di cosa. La puntata presenta infatti una scena post-credits che vi spieghiamo in questo articolo. In attesa del prossimo episodio vi ricordiamo che le puntate di Loki 2 escono ogni venerdì su Disney+. 

Avete visto il primo episodio di Loki 2? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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