Limitless, la pillola NZT-48 del film esiste davvero?

Ultimamente stanno uscendo molti prodotti che trattano di prodotti farmaceutici e dipendenze e, questa sera, andrà in onda in TV Limitless, un film del 2011 con Bradley Cooper che parlava della fantomatica pillola NZT-48 in grado di portare oltre ogni limite le capacità umane.
Bradley Cooper in una scena del film Limitless

Può una semplice pillola elevare al massimo le capacità cognitive di una persona? È proprio quello che si è chiesto il personaggio di Bradley Cooper nel film Limitless del 2011, un thriller dalle sfumature fantascientifiche. Ma il fantomatico NZT-48 esiste davvero? In onda questa sera 6 novembre 2023 alle 21.04 sul Canale 20, scopriamo cosa c’è di vero.

Innanzitutto il film parla di Eddie Mora, aspirante scrittore in piena crisi. Bloccato all’inizio del suo nuovo libro, divorziato e lasciato dalla successiva fidanzata, incontra l’ex cognato Grant che gli propone qualcosa per cambiare la sua vita. Lo introduce al farmaco sperimentale NZT-48, in grado di aumentare le prestazioni dell’individuo, e, dopo i primi tentennamenti, Eddie decide di provare la pillola che porta con sé un prodigioso cambiamento ma anche molti problemi.

Un film che, come nel caso dei diversi titoli che trattano della diffusione dell’Oxycontin, ovviamente denuncia un certo tipo di farmaco e l’assunzione sregolata che gioco forza conduce alla dipendenza. La questione più veniale è però appunto comprendere se nella realtà esistono prodotti di questo tipo. Ebbene, senza troppi giri di parole, possiamo rispondere che no, la pastiglia trasparente che apparentemente migliorerebbe la produttività di molti non esiste. D’altro canto in commercio si possono trovare prodotti farmaceutici che per certi versi sono gli antesignani della futuristica NZT.

Perché la biotecnica sta comunque lavorando per affinare questa ricerca, rispondendo così alla domanda di un mondo in continua competizione dove è fondamentale restare al passo degli altri. Nel film l’NZT è un neurostimolatore composto da elementi chimici chiamati nootropi, in grado di migliorare memoria e concentrazione. Nella realtà esistono degli integratori nootropici che dovrebbero stimolare le connessioni cerebrali, ovviamente senza rendere un genio dal nulla. Il rischio è però che queste vadano ad incidere sul sistema neurale infatti normalmente sono prescritte per risolvere determinate patologie.

Talmente è rischioso l’abuso di queste sostanze, accomunabili alle smart drugs, che in Italia sono partite alcune inchieste a riguardo, anche se in giro questo genere di pillole continuano a trovarsi ed essere pubblicizzate. A tal proposito, restando a tema con droghe e capacità umane illimitate, possiamo citare anche Lucy di Luc Besson del quale potete trovare la nostra recensione

Perché proprio come afferma il titolo Limitless, l’intento è sempre quello di non avere più limiti anzi, di oltrepassarli. Ma quando quei limiti sono superati, tornare indietro è sempre più difficile.

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