Le ali della libertà, spiegazione e significato del finale del film

Le ali della libertà, il film sulla speranza e l’importanza di non arrendersi mai di fronte alle avversità della vita, ritorna questa sera in tv. Basato su un racconto di Stephen King, il film con Tim Robbins e Morgan Freeman è uno di quei capolavori che non ci stanchiamo mai di rivedere, un classico che possiamo definire intramontabile.
Tim Robbins (Andy) e Morgan Freeman (Red) in una scena del film Le ali della libertà

Le ali della libertà, diretto da Frank Darabont, è un film drammatico del 1994 ispirato a un racconto di Stephen King incluso nella sua raccolta Stagioni diverse del 1982. Darabont, dopo aver acquisito i diritti del racconto nel 1989, impiegò cinque anni per adattarlo in una sceneggiatura cinematografica. Al momento della sua uscita nelle sale, Le ali della libertà non ottenne un grande successo commerciale, risultando un flop al botteghino.

Con il passare del tempo, tuttavia, il film è diventato un cult, specialmente dopo la sua diffusione televisiva e grazie al passaparola, acquisendo lo status di uno dei film più amati di tutti i tempi. A contribuire alla sua fama, ancor prima della trasmissione televisiva, furono le numerose nomination agli Oscar che ricevette, oltre alla distribuzione in home video e noleggio, che sottolineavano proprio queste candidature.

Di cosa parla Le ali della libertà

Le ali della libertà racconta la storia di Andy Dufresne (Tim Robbins), un banchiere di successo ingiustamente condannato per l’omicidio della moglie e del suo amante. Nella prigione di Shawshank, Andy incontra Red (Morgan Freeman), un detenuto che diventa il suo amico più stretto. Nonostante le dure condizioni carcerarie, Andy non perde mai la speranza e utilizza la sua intelligenza per migliorare la vita dei detenuti, arricchendo la biblioteca e aiutando il direttore e le guardie con la contabilità fiscale. La sua indomita speranza di continuare a vedere un futuro e la sua determinazione influenzano profondamente gli altri detenuti, in particolare Red, che inizia a vedere la vita in una nuova luce.

Spiegazione e significato del finale di Le ali della libertà

La paura può imprigionarti, ma è la speranza a renderti veramente libero.” Queste parole, utilizzate per promuovere il film, catturano l’essenza della sua trama. Il film è un inno alla speranza, un monito a non arrendersi mai, perché è solo così che si può aspirare a una vita migliore rispetto a quella che sembrava predestinata. Nel climax, siamo testimoni della fuga di Andy dal carcere, un’impresa resa possibile dalla sua meticolosità e pazienza nel scavare un tunnel dalla sua cella fino al canale di scolo.

La pianificazione della fuga inizia nel momento in cui Andy realizza che il direttore del carcere, Norton, non avrebbe mai consentito la sua liberazione, nonostante fosse emersa la verità sul vero colpevole degli omicidi di cui era stato accusato. Norton aveva bisogno delle competenze contabili di Andy per monitorare le entrate finanziarie e trasferirle su un conto fittizio, al fine di eludere ogni tracciabilità. Nonostante gli ostacoli, Andy riesce a evadere e, una volta riacquistata la libertà, espone tutto ai giornali, portando all’arresto e al conseguente suicidio di Norton.

Andy, che aveva gestito la contabilità di Norton e dirottato i fondi su un conto di una persona inesistente da lui stesso creata, recupera il denaro e lo utilizza per fuggire in Messico. Lì, inizia a costruirsi un nuovo futuro, libero dal dolore del passato. Lascia una lettera in un luogo segreto per Red, che, una volta liberato, lo raggiunge per iniziare insieme una nuova vita da uomini finalmente liberi.

Le ali della libertà è un film sulla speranza, un film che ti dice non arrenderti alla vita perché questa in qualche modo ripagherà sempre i tuoi sforzi. Vi informiamo che il film torna in tv questa sera alle 21.30 su Rete4. Restate aggiornati su film e serie tv attraverso il nostro sito CiakClub.it

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