La zona d’interesse: per Cuarón è il film più importante del secolo

La zona d’interesse ha già vinto il Premio della Giuria a Cannes e ha ricevuto 5 nomination per i prossimi Oscar. Da più fronti stanno già apprezzando il film di Glazer, considerandolo una voce riassuntiva e definitiva sul tema dell’olocausto e dell’indifferenza dei coinvolti. Ecco, ad esempio, le parole del regista Alfonso Cuarón!
Alfonso Cuarón e una scena del film La zona d'interesse

Alla 76esima edizione del Festival di Cannes ha guadagnato il Gran Prix Speciale della Giuria. Ai prossimi Oscar corre per cinque statuette: Miglior film, Miglior regista, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior film internazionale e Miglior sonoro. Finalmente il 22 Febbraio La zona d’interesse arriverà nei cinema italiani e quella di Alfonso Cuarón è una delle tanti voci positive che stanno interessando il film dal momento dell’uscita.

Probabilmente è il più importante di questo secolo“. Sono parole mastodontiche quelle di Alfonso Cuarón per il nuovo film di Jonathan Glazer. È tratto dall’omonimo romanzo di Martin Amis ed è una nuova voce riguardo quella banalità del male di cui parlava Hannah Arendt. Si parla del nazismo, dell’indifferenza dei tedeschi – anche di quelli coinvolti – e della vita a due passi da Auschwitz. Mentre dentro al campo si compiva il genocidio più atroce della storia umana.

Le ragioni che hanno spinto il regista messicano a calcare il piede su una dichiarazione così definitoria sono sia legate all’aspetto cinematografico – quindi alle doti tecniche e narrative del regista – sia alla “complessità del tema trattato“. Un tema, quello dell’olocausto, sicuramente narrato da tanti punti di vista nel corso della storia del cinema – ma anche della cultura tout court – e che, nonostante questo, continua ancora ad avere bisogno di essere sviscerato e rappresentato. La narrazione di Glazer, che noi abbiamo recensito da Roma, sembra in questo senso essere necessaria e definitiva, come a farci dire finalmente “amen“.

Nel corso della conversazione fra Cuarón e Glazer, avvenuta ai microfoni del BFI di Londra, il regista de La zona d’interesse ha poi raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera. Uno di questi attinge all’infanzia di Glazer: “sono stato il primo bambino a guardare Star Wars nel Regno Unito […] e mi ricordo che l’ho odiato“. Più che dirci cosa troveremo in La zona d’interesse, come influenza ed influsso dei gusti nel suo lavoro, Glazer ci fa capire il contrario. Cosa non sarà il suo ultimo film.

La zona d’interesse è tra i film che attendiamo con trepidazione nelle nostre sale a Febbraio. Non ci resta che aspettare il 22 Febbraio per sapere se concordare con Cuarón o attenuare la sua dichiarazione.

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