La stranezza: una storia vera ha ispirato il film con Toni Servillo?

La stranezza con Toni Servillo nei panni di Luigi Pirandello, e Ficarra e Picone nei panni dei due becchini che hanno ispirato il grande autore nella realizzazione di una delle sue maggiori opere, torna questa sera 25 maggio 2024 in tv. Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli riguardo la storia vera dietro al film.
Salvatore Ficarra, Toni Servillo e Valentino Picone nel poster del film La stranezza

La stranezza di Roberto Andò è un film del 2022 che rende omaggio alla figura di Luigi Pirandello. Il film esplora il binomio finzione-realtà, utilizzando l’espediente pirandelliano per far emergere il confine sfumato tra i due mondi. La malinconia del giovane Pirandello e l’audacia sperimentale del grande drammaturgo si intrecciano in questa storia, portando lo spettatore a interrogarsi sulla natura umana e sulla percezione della realtà. La Stranezza è un film che celebra l’arte cinematografica e teatrale, portando lo spettatore a chiedersi continuamente dove inizi la finzione e finisca la realtà, in quel continuo gioco di maschere messo in scena all’interno del film.

Di cosa parla La stranezza

La Stranezza si snoda attorno alla figura di Luigi Pirandello nel 1920. Di ritorno in Sicilia per il compleanno di Giovanni Verga, Pirandello viene a sapere della scomparsa della sua adorata balia d’infanzia. Al funerale, incontra due becchini, Nofrio e Bastiano (interpretati da Ficarra e Picone, protagonisti del film Incastrati 2 su Netflix), personaggi eclettici che coltivano la passione per il teatro dilettantistico.

Affascinato dalla loro eccentricità, Pirandello decide di osservare di nascosto la loro ultima commedia, Cicciareddu e Pietruzzu. Tuttavia, durante la rappresentazione, un evento insolito causa l’interruzione dello spettacolo. Questo imprevisto, osservato da un Pirandello celato tra gli spettatori, scatena in lui l’ispirazione per concretizzare quell’opera che da tempo meditava, ma alla quale non era ancora riuscito a dare forma

La stranezza è una storia vera?

La stranezza si nutre di eventi realmente accaduti: il ritorno di Pirandello in Sicilia e la perdita della balia. Tuttavia, l’opera immagina il processo creativo dell’autore, dando vita all’opera che gli è valso il premio Nobel: Sei personaggi in cerca d’autore. L’idea geniale per questa storia nasce proprio durante la messa in scena di una farsa dei due becchini, ma qui si apre un mistero. Dopo aver ricevuto l’ispirazione, i due personaggi scompaiono, lasciando il dubbio che forse non sono mai esistiti. Tutto ciò che Pirandello ha vissuto da quando li ha conosciuti potrebbe essere frutto della sua fervida immaginazione.

Il film diventa così un viaggio nella mente dell’autore, nel momento cruciale dell’ideazione di una storia che avrebbe segnato la storia del teatro. In questo intricato gioco tra verità e finzione, La Stranezza ci invita a riflettere sulla natura dell’arte e della creatività, e sul confine sottile tra ciò che è reale e ciò che è immaginato. Quindi anche se il film fa riferimento ad eventi reali, non si può dire che sia una storia vera ma si può affermare che si ispira ad eventi realmente accaduti per raccontare una storia originale.

La stranezza se non avete ancora avuto l’occasione di vederlo vi aspetta questa sera 25 maggio 2024 in TV su Rai Movie, canale 24 del digitale terrestre. Lo avete già visto? E cosa ne pensate? Quali sono le vostre teorie riguardo al film? Fatelo sapere nei commenti attraverso i nostri social. Se avete voglia invece di un film di azione, questa sera andrà in onda anche Unknown – Senza Identità con Liam Neeson.

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