La promessa dell’alba: la storia vera dello scrittore Romain Gary

In onda questa sera in televisione, La promessa dell'alba è un film del 2017 con protagonisti Pierre Niney e Charlotte Gainsbourg. L'opera, incentrata sullo scrittore Romain Gray, è tratta da una storia vera. Per scoprirla, leggeteci!
Pierre Niney è Romain Gary e Charlotte Gainsbourg è Mina Kacew in una scena del film La promessa dell'alba

Diretto dal regista francese Éric Barbier, anche co-autore della sceneggiatura insieme a Marie Eynard, La promessa dell’alba è tratto dal romanzo omonimo di Romain Kacew, aka Romain Gary. Di stampo biografico tanto quanto il libro lo è di carattere autobiografico, il lungometraggio racconta la vita dello scrittore, con un occhio particolare dedicato al suo complicato ma amorevole rapporto con la madre, Mina.

Interpretato da grandi attori del cinema francese (ma non solo), da Pierre Niney (prossimo a comparire in uno dei film più attesi del vicino futuro: Modi, di Johnny Depp) a Charlotte Gainbourg (attrice feticcio di Lars von Trier, attiva sia nel cinema europeo che in quello hollywoodiano), passando per Didier Bourdon, Jean-Pierre Darroussin, Catherine McCormack, il film è stato distribuito in Italia nel marzo 2019, da I Wonder Pictures, due anni dopo l’anno di produzione. Per sapere qualcosa su trama e storia vera, non vi resta che continuare la lettura.

Di cosa parla La promessa dell’alba

Mina Kacew è una giovane madre ebrea-polacca che, tra gli anni Dieci e Venti del Novecento è costretta a crescere da sola il figlioletto Romain. Preoccupata dalla crescente ondata di antisemitismo imperante nel suo paese, Mina decide di andarsene, portando ovviamente con sé il piccolo Romain. I due trovano rifugio a migliaia di chilometri da casa, in particolare nel Sud della Francia, dove la situazione per gli ebrei è meno difficile.

Qui, il giovane Romain cresce relativamente spensierato, sollecitato alla scrittura, nonostante le sue difficoltà, e (iper-)protetto dalla madre, sempre più stringente nelle sua ambiziose richieste per il figlio. Cresciuto, Romain entra nell’aviazione per combattere durante la Seconda guerra mondiale. Nonostante questo, la scrittura resta al centro delle sue attenzioni, un po’ per abitudine e un po’ per non deludere le aspettative della madre, ancora concentrata sulla programmazione della vita del figlio.

La storia vera di Romain Gary

Nato in Lituania nel 1914, Gray si trasferisce a Nizza, in Francia, a tredici anni. Qui viene cresciuto dalla madre, che lo spinge alla letteratura prima e allo studio della giurisprudenza poi. Dopo gli studi, l’ancora Romain Kacew si arruola nell’aviazione, prima nell’esercito e, dopo l’inizio della guerra e della conseguente resistenza francese, nell’organizzazione Francia Libera, create da Charles de Gaulle. La lotta nella resistenza gli consente, dopo la guerra, di ottenere varie decorazioni.

Dopo la guerra, Kacew si dedica alla diplomazia, per poi diventare noto al grande pubblico come scrittore. Varie le sue opere pubblicate, tra le quali spiccano Le radici del cielo (1956), appunto, La promessa dell’alba (1960) e La vita davanti a sé (1975), recentemente tornato alla ribalta grazie al film omonimo (qui recensito) con Sophia Loren, oltre a molte opere pubblicate sotto pseudonimi (Romain Gary ed Émile Ajar, tra gli altri). Dopo alcune relazioni burrascose (tra le quali una con Jean Seberg, culminata con il divorzio), una parentesi cinematografica fallimentare e il naturale corso dell’invecchiamento, Gary si suicidò nel 1980, proprio a causa (pare) del suo timore per la vecchiaia.

Siete curiosi? Ebbene, La promessa dell’alba lo potete trovare questa sera, martedì 11 giugno 2024, su Rai 5, alle ore 21:15 circa!

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