L’esorcista – Il credente, recensione: non dimenticare di avere fede

L'esorcista - Il credente è arrivato nelle sale italiane il 5 ottobre 2023. Il film, sequel diretto della pellicola di successo del 1973, si mostra un degno successore dell'originale, riuscendo a rispettarne l'essenza.
L'esorcista - Il credente, recensione: non dimenticare di avere fede

L’esorcista – Il credente, diretto da David Gordon Green e co-scritto dallo stesso insieme a Peter Sattler, è arrivato nelle sale italiane il 5 ottobre 2023. Il film è il diretto sequel del capolavoro del 1973 diretto da William Friedkin e intitolato L’esorcista. La Blumhouse productions, così come ha già fatto per Halloween, torna a ripescare un successo del passato per riportarlo nel presente in vesti completamente rinnovate, ma senza tradire l’originale o per meglio dire quel film che non può essere dimenticato.

L’esorcista – Il credente è un film religioso che indaga il mistero della fede e si interroga sulla capacità di credere delle persone. La fede per troppo tempo è stata circoscritta all’interno delle religioni, portando i non praticanti a pensare di non possederla, perché non credenti. Avere fede ed essere religiosi, nel senso più ampio del termine, non significa solo credere in un essere onnipotente, ma anche o solo nelle persone.

L’esorcista – Il credente: credi o non credi

La dialettica tra il credere e il non, già ampiamente affrontata nel capitolo precedente, viene qui ripresa in una prospettiva differente. Nel film del 1973 è padre Karras, prete gesuita greco-cattolico e medico psichiatra, a dover imparare a credere nelle forze ultraterrene per poter sconfiggere il male, mentre in questo nuovo capitolo è un uomo comune. L’uomo deve credere per annientare il male, ma credere in cosa? Cosa serve per ostacolare il diavolo? Prima di proseguire con la recensione qui una breve trama:

Victor Fielding, dopo la morte di sua moglie avvenuta tredici anni prima durante un terremoto, si trova a dover crescere da solo sua figlia Angela. Angela una sera decide di andare nei boschi insieme alla sua amica Katherine per contattare sua madre, attraverso un rituale. Qualcosa va storto e le due bambine spariscono per tre giorni, per poi tornare con evidenti segni di violenza sul corpo. I genitori delle due bambine, dapprima pensano che le loro figlie siano state aggredite, successivamente invece capiscono che qualcosa di demoniaco le ha possedute. I genitori non possono fare altro che affidarsi a degli esperti per poter esorcizzare le loro bambine.

L’amore che prova un genitore per il proprio figlio è indescrivibile, ed è questo che tutto il film vuole mettere in risalto: un figlio è Dio agli occhi di un padre o una madre. In fondo è proprio quello che tutte le religioni hanno sempre cercato di comunicare, il fatto di riporre la fiducia nelle persone che si hanno accanto.

Il diavolo ha un unico desiderio, farci arrendere

Angela e Katherine possedute in L'esorcista - Il credente
Angela e Katherine possedute in L’esorcista – Il credente

L’esorcista – Il credente offre diversi spunti su cui riflettere, proprio come ha fatto il suo predecessore. In particolare il seguente film sembra sottolineare che come il mondo è sempre più globalizzato, lo stesso percorso dovrebbe avere la Chiesa, la quale dovrebbe mostrarsi più aperta a collaborare con le diverse religioni nel mondo. Infatti, alla resa dei conti, sono proprio gli esponenti delle diverse religioni a battersi per salvare le bambine possedute.

La possessione, trattata a più riprese in diversi film di genere, come in The Conjuring o nel più recente Talk to Me, è un altro tema importante. Ciò che permette al Diavolo, o ad un’entità maligna di possedere gli umani, in questo caso due bambine, è la sofferenza che alberga in loro, il cibo perfetto per il maligno. Angela soffre per la madre che ha perduto, Katherine perché vorrebbe dei genitori che smettessero di litigare. Regan nel primo film soffre per la mancanza del padre e Padre Karras porta con sé il senso di colpa per la morte della madre (qui la recensione del film L’esorcista).

Interessante risulta essere come in questo nuovo capitolo, le due famiglie si posizionino ai due poli del credo e non credo. Il padre di Angela non crede, mentre i genitori di Katherine sono molto religiosi, tanto da recarsi ogni domenica in chiesa. La rappresentazione di queste due famiglie nasconde un conflitto interno ancora più incisivo, dato che la famiglia religiosa non è così “perfetta” come dovrebbe, infatti i genitori di Katherine litigano spesso e all’inizio sembrano non curarsi dello stato d’animo della bambina, mentre l’altra famiglia ha tutto ciò che conta, l’amore irrazionale nei confronti dei propri affetti.

L’esorcista – Il credente, avere fede nel prossimo

Immagine dal film L'esorcista - Il credente
Immagine dal film L’esorcista – Il credente

I due sceneggiatori del film, David Gordon Green e Peter Sattler, hanno mantenuto e rinnovato le tematiche già affrontate nel primo film. Allo stesso tempo si scorge una critica velata nei confronti dell’autorità della Chiesa di Roma, alla quale il film sembra togliere qualsiasi potere decisionale. Questo si ricollega anche al messaggio che hanno voluto lanciare sull’unione delle diverse religioni. La cosa, inoltre, più interessante che viene rappresentata è che la vera fede è quella che si ha nei confronti delle persone che si amano e non quella verso l’onnipotente, che poi così tanta differenza non ce n’è.

L’esorcista – Il credente è un film che parla sia alla nuova che alla vecchia generazione, con l’utilizzo di alcune inquadrature che strizzano l’occhio a quelle dell’originale. Il film è il primo di una nuova trilogia, con il secondo capitolo previsto nel 2025 dal titolo L’esorcista – L’ingannatore. Non preoccupatevi però perché il film ha un suo finale. Voi lo andrete a vedere? Fatelo sapere nei commenti.

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