Killers of the Flower Moon, Ari Aster ha influenzato Scorsese: ecco come

In concomitanza con l'uscita del suo nuovo film, Martin Scorsese rilascia interessanti dichiarazioni circa una delle fonti d'ispirazione che lo hanno aiutato durante la produzione di Killers of the Flower Moon. Sembra che il regista Ari Aster abbia avuto un ruolo centrale.
I protagonisti di Killers of the Flower Moon e Ari Ester

Killers of the Flower Moon, il nuovo ed intrigante film di Martin Scorsese presentato in anteprima mondiale fuori concorso al Festival di Cannes 2023, è oramai in uscita. Lo stesso regista ha recentemente rivelato una grande fonte d’ispirazione che lo ha guidato. Molte delle decisioni stilistiche prese durante la produzione della sua ultima opera hanno uno specifico riferimento, con un nome e un cognome.

Il maestoso progetto, la cui durata non lascia indifferenti, trae infatti molte idee da alcuni lavori di un altro grande regista molto più giovane e meno altisonante: Ari Aster. Le parole di Scorsese sono state riportate in un intervista presso il The Irish Times, affermando che sia Midsommar che Beau ha paura sono stati una vera e propria fonte di ispirazione sul set del suo nuovo film. Nello specifico, gli aspetti che più hanno intrigato il gigante americano sarebbero stati: “lo stile e il ritmo da film horror“. Già in passato il regista si era espresso con entusiasmo verso i lavori di Aster, e adesso è ancora più chiaro la portata dei suoi lavori se persino Scorsese ne ha positivamente giovato.

Mi piace molto lo stile e il ritmo dei buoni film horror come Midsommar di Ari Aster o Beau ha paura.” Dice Scorsese. “Il ritmo di quei film rimanda alle pellicole di Val Lewton, oppure a Cat People di Jacques Tourneur o anche I Walked With a Zombie. Sai, pellicole un po’ più lente. Un po’ più silenziose. Ho inserito nel montaggio finale alcune scene che non erano importanti per la storia. Scene legate alla cultura degli Osage, come le cerimonie di nomina dei bambini, i funerali e i matrimoni, in modo che potessimo iniziare a capire un po’ di più quelle persone. Spero che gli spettatori siano in grado di immergersi nel film. Bisogna correre questi rischi. A questa età, che altro posso fare?”

Insomma Martin Scorsese non si fa problemi a rivelare alcuni suoi piccoli segreti. Si riconferma l’immenso regista che è, riconoscendo il talento di altri e non smettendo mai di imparare. E voi quando andrete a vedere Killers of the Flower Moon? Volete sapere cosa ne pensiamo del film?

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