Keira Knightley: il femminismo rivendicato attraverso 3 ruoli iconici

Keira Knightley è un’attrice britannica di fama mondiale. Nella sua lunga carriera ha avuto modo di interpretare figure femminili rivoluzionarie, caratterizzate dalle lotte per l’emancipazione e la conquista dei diritti delle donne. Attraverso 3 ruoli in particolare vediamo anche la sua visione di femminismo.
Keira Knightley: il femminismo rivendicato attraverso 3 ruoli iconici

Keira Knightley è un’attrice britannica, nata a Londra il 26 marzo 1985. Dopo aver preso parte a Star Wars: Episode I – La minaccia fantasma, ottiene il suo primo ruolo da protagonista nel 2002 con il film Sognando Beckham. Diventa nota al grande pubblico l’anno dopo, quando interpreta Elizabeth Swann, al fianco di Johnny Depp e Orlando Bloom, nel celebre Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna. Nel 2005, a soli vent’anni, viene candidata a Oscar e Golden Globe per il ruolo di Elizabeth Bennet nel film Orgoglio e Pregiudizio.

Keira Knightley ha costruito la sua carriera su personaggi femminili edificanti, che hanno avuto il coraggio di combattere per i loro diritti e portare un cambiamento, in cui lei stessa si rispecchia. Da anni ormai Knightley si espone pubblicamente portando la sua visione di femminismo e sostenendo la strada, purtroppo ancora lunga, per arrivare a ottenere la parità di genere, di diritti, di opportunità e di retribuzione.

Si è più volte schierata a sostegno delle campagne #Metoo, girando nello stesso periodo il film Colette (di cui parleremo sotto), dove molte persone hanno letto chiari parallelismi. Nel 2018, l’attrice ha anche pubblicato un saggio, The Weaker Sex (Il sesso più debole), scritto per la raccolta Feminists Don’t Wear Pink And Other Lies (Le femministe non indossano il rosa e altre menzogne), dove cerca di sfatare il mito della maternità perfetta, dando voce alla vera esperienza femminile.

Keira Knightley, una carriera all’insegna del femminismo

Elizabeth Swann in Pirati dei Caraibi
Elizabeth Swann in Pirati dei Caraibi

Come accennato sopra, il primo ruolo a renderla celebre fu quello di Elizabeth Swann in Pirati dei Caraibi. Proprio nel pieno passaggio tra adolescenza e età adulta, Keira Knightley si trova intrappolata in una fama indesiderata e soprattutto in un personaggio che più volte ha dichiarato averla fatta sentire in gabbia.

Interpretare una figura femminile così sessualizzata, oggetto del desiderio di tutti, ha fatto nascere in lei la voglia di liberarsi da queste catene con i personaggi successivi, cercando di portare in scena ruoli che rispecchiassero i suoi stessi valori. Da The Duchess, passando per Anna Karenina, Espiazione, The Imitation Game (per cui è stata candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista), e anche in film meno celebri come Il Concorso (andato in onda per la Giornata Internazionale della Donna) Knightley ha sempre interpretato ruoli femminili poco convenzionali.

Secondo l’attrice, nel mondo del cinema, a Hollywood in particolare, vige un radicato maschilismo dove le donne, con le loro vite e le loro storie, faticano a trovare un’adeguata rappresentanza, senza essere ridotte ai soliti cliché. Questo il motivo dei suoi tanti ruoli in costume, rappresentando donne di altre epoche; solo ultimamente l’attrice trova che, grazie a piattaforme streaming come Netflix, ci sia più spazio anche per figure contemporanee. 

La svolta nella carriera con Orgoglio e Pregiudizio

Keira Knightley nel film Orgoglio e Pregiudizio
Keira Knightley nel film Orgoglio e Pregiudizio

Il primo vero ruolo rivoluzionario nella carriera di Keira Knightley è stato quello di Elizabeth Bennet, nel film diretto da Joe Wright, tratto dal grande classico di Jane Austen Pride and Prejudice (Orgoglio e pregiudizio). La storia racconta il tormentato legame di odio e amore tra Elizabeth e il Signor Darcy, che ha dettato le regole del romanticismo negli anni a venire. Indipendente, forte e onesta, Elizabeth fa parte di quella schiera di donne che, nella storia della letteratura, hanno spesso preso decisioni impopolari, sono state anticonformiste e non si sono vergognate dei propri sentimenti. 

L’interpretazione di Keira Knightley è stata iconica. Immedesimatasi perfettamente nell’ambiente e nella società del Settecento, ha dato vita a un personaggio femminile attivo, catturando lo spettatore con la trasparenza del suo sguardo. La sua persona si è fusa così bene con il personaggio che, dopo aver visto questo film, risulta impossibile non associare alla protagonista del romanzo il volto di Keira Knightley. 

Keira Knightley è Colette

Keira Knightley è Colette
Keira Knightley è Colette

Nel 2018 Keira Knightley ha interpretato la protagonista del film Colette, diretto da Wash Westmoreland. Il film ripercorre la vita di una delle scrittrici più rivoluzionarie e talentuose della letteratura francese, Sidonie Gabrielle Colette. Costretta per anni a dover pubblicare libri a nome dell’arrogante primo marito, Willy, la protagonista riuscì a ribellarsi, fino a vincere il Nobel per la letteratura nel 1948. Indipendente e libera, travestendosi da uomo, sperimentando il piacere sessuale e l’amore libero da ogni convenzione, Colette diventò una delle più celebri icone dell’emancipazione femminile.

Keira Knightley, mossa da una grande stima per il suo personaggio, sembra catturarne perfettamente la trasgressione e la complessità. L’attrice ha più volte dichiarato di aver amato la forza di Colette e la sua lotta per la libertà, ammirando anche il coraggio con cui affrontò e superò molte paure. La sua vita è fonte d’ispirazione per la contemporaneità, una spinta a superare l’oppressione per rivendicare la propria voce. Anche la scelta estetica di non far indossare un corsetto al personaggio rispecchia la volontà di liberarsi dalle costrizioni non solo fisiche, ma anche sociali, di genere, contribuendo a consacrare Colette come una vera e propria icona del femminismo sotto tutti i fronti.

L’ultimo ruolo in Lo Strangolatore di Boston

Loretta McLaughlin, protagonista di Lo strangolatore di Boston
Loretta McLaughlin, protagonista di Lo strangolatore di Boston

L’ultimo ruolo di Keira Knightley è quello di Loretta McLaughlin nel film Lo strangolatore di Boston, uscito il 17 marzo 2023 su Disney +. Tratto da una storia vera, il film racconta come la protagonista fu la prima a rendersi conto che dietro agli omicidi avvenuti a Boston negli anni ’60 si celava un serial killer. Insieme alla collega Jean Cole (Carrie Coon), portarono avanti le indagini rischiando di mettere in pericolo loro stesse e le loro famiglie. Una storia, ancora oggi avvolta dal mistero, piena di coraggio, alleanza femminile e ispirazione.

Film dalle premesse volutamente femministe, il regista, Matt Ruskin porta in scena, non senza qualche cliché, i conflitti che le giornaliste affrontarono per quanto riguarda il sessismo dell’epoca, il loro ruolo nella famiglia e nella società e il mondo del lavoro eccessivamente maschilista. Keira Knightley ha dichiarato di aver trovato di grande ispirazione la tenacia di Loretta.

In un ambiente patriarcale, lei lotta per affermarsi e ottenere giustizia per le vittime, cercando allo stesso tempo di mantenere in piedi la famiglia. Il film racconta battaglie quotidiane in cui le donne odierne possono riconoscersi, lei compresa. Inoltre, l’attrice ci ha tenuto particolarmente a raccontare questa storia dopo aver scoperto come le due giornaliste siano state ‘cancellate’ dalla storia nella realtà, nonostante fossero state loro a risolvere il caso. 

“Fin dal momento in cui ho potuto scegliere i miei ruoli, ho sempre voluto interpretare donne dotate di un grande carattere, di una grande forza. Le donne che avrei voluto essere, che avrei voluto conoscere.” E voi, cosa ne pensate della carriera di Keira Knightley? Scrivetecelo nei commenti. Questo e altro su CiakClub.it 

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