Jurassic World – Il dominio, recensione: torna a casa Rexy

Jurassic World - Il dominio è arrivato sulla piattaforma streaming di Prime Video per far rivivere ai fan della saga l’emozionante e controverso ultimo capitolo. Un capitolo che può deludere e stupire lo spettatore allo stesso tempo, perché dipende molto dal punto di vista da cui lo si guarda. Scorri l’articolo per sapere cosa ne pensiamo.
Il T-Rex in una scena del film Jurassic World - Il dominio

Jurassic World – Il dominio è il capitolo finale della seconda trilogia del franchise Jurassic Park, nato nel 1993 con il capolavoro di Steven Spielberg. Il film, diretto da Colin Trevorrow e scritto da lui e Emily Carmichael, ci porta quattro anni dopo gli eventi di Jurassic World – Il regno distrutto, quando i dinosauri sono scampati all’eruzione del vulcano su Isla Nublar e sono stati trasportati sul continente, dove sono diventati oggetto di studio o di commercio. Qualcosa, però, è andato storto e i dinosauri sono fuggiti, invadendo un mondo che non è più il loro, separato da loro da migliaia di anni di evoluzione.

In Jurassic World – Il dominio i dinosauri vagano liberamente sul continente e la Biosyn Genetics, una società farmaceutica sperimentale, ha ottenuto dal congresso degli Stati Uniti i diritti esclusivi per la loro cattura. Quello che il congresso non sa è che la Biosyn Genetics ha altri obiettivi oltre a quelli di garantire un posto sicuro per la vita dei dinosauri, ovvero quello di utilizzare le scoperte sulla genetica per controllare il paese e asservirlo ai propri voleri.

Il dominio della genetica

Quando una saga giunge al termine, la domanda che assilla ogni spettatore è se l’ultimo capitolo sia stato all’altezza dell’intera storia oppure no. Jurassic World – Il dominio è forse il capitolo che più di tutti mette in discussione tutto ciò che si conosceva fino ad ora. È un capitolo finale che si distacca molto dal resto della saga, che non offre le solite emozioni e che sfida le aspettative dello spettatore. Un capitolo che osa esplorare nuovi territori e che propone una visione diversa del mondo dei dinosauri. È un film che non si lascia giudicare facilmente, perché richiede di essere visto con occhi nuovi e curiosi.

Il precedente capitolo ci ha lasciato con la speranza di vedere realizzato il sogno di tutti i fan della saga: i dinosauri che prendono il controllo della Terra, riportandola a un’epoca quasi preistorica in cui gli esseri umani devono lottare per la sopravvivenza contro i grandi predatori. Un mondo distopico, ma con i dinosauri. Tutto ciò, invece, non accade perché i dinosauri che vagano sulla Terra vengono cacciati e catturati dalla Biosyn Genetics, oppure da enti privati che li vendono al mercato nero dove vengono utilizzati per le lotte clandestine tra animali.

Controllare il mondo

Una scena del film Jurassic World - Il dominio

Il film di Colin Trevorrow è una sfida per lo spettatore più fedele della saga, che potrebbe rimanere deluso dopo la prima visione. Ma se si cede ad una seconda visione del film, si scopre un mondo affascinante e rivoluzionario, dove le tecnologie avanzate consentono all’uomo di dominare la natura. Il contrasto tra la citazione di Ian Malcolm, che dice: “siamo destinati ad essere subordinati alla natura”, e la realtà mostrata dal film, dove l’uomo si fa dio e piega la natura al suo volere, è sconcertante. Il film non poteva mostrare un mondo governato dai dinosauri, perché sin dal primo capitolo della nuova trilogia, ha evidenziato che il mondo ha raggiunto un’evoluzione tecnologica senza precedenti.

Jurassic World – Il Dominio è un film che mette in luce il lato oscuro dell’umanità, capace di sfruttare le sue conoscenze scientifiche per fini egoistici e distruttivi. La Byosin, una società farmaceutica senza scrupoli, ha creato delle locuste geneticamente modificate con i geni di antiche creature preistoriche, in grado di divorare il grano che non contiene i semi brevettati dalla stessa Byosin. In questo modo, la società vuole avere il monopolio del controllo alimentare del mondo, senza curarsi delle conseguenze ecologiche e sociali.

Momenti nostalgici in Jurassic World – Il dominio

Bryce Dallas Howard in una scena del film Jurassic World - Il dominio

Non tutto è perduto, perché ci sono ancora degli eroi che si oppongono a questo piano malvagio. Owen e Claire, i protagonisti della nuova trilogia di Jurassic World, si uniscono ai personaggi storici della saga, il paleontologo Alan Grant, la paleobotanica Ellie Sattler e il matematico Ian Malcolm – interpretato da Jeff Goldblum per il quale noi di CiakClub abbiamo stilato la lista dei suoi 10 film migliori – per fermare la Byosin e salvare le nuove specie di dinosauri create con la clonazione. Il loro obiettivo è trovare una convivenza pacifica tra gli esseri umani e i rettili giganti, e usare la scienza come una forza positiva e non come una minaccia.

Questo incontro tra vecchia e nuova generazione non può fare altro che far nascere un effetto nostalgia ai fan più storici della saga, sottolineato anche dal richiamo di alcune scene del primo capitolo del 1993, come quella in cui vediamo Ian Malcolm dare indicazioni ad Ellie Sattler su come trovare e riavviare la centrale elettrica, oppure il classico salvataggio finale che avviene grazie all’intervento del T-Rex, il predatore per eccellenza.

Jurassic World – Il Dominio è un film che ci fa riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura, e sulle responsabilità che derivano dal progresso tecnologico. Un film che gioca anche sull’effetto nostalgia per i fan della saga e che non mancherà di far nascere continui pareri contrastanti sulla riuscita di quest’ultimo capitolo, soprattutto in chi si aspettava uno scenario completamente diverso. E voi cosa ne pensate? Fatelo sapere nei commenti. Inoltre, sarà davvero l’ultimo capitolo della saga? Chris Pratt in una recente intervista ha parlato di un possibile sequel, o almeno di quello che lui farebbe con un probabile nuovo capitolo.

Vi ricordiamo che Jurassic World – Il dominio è disponibile dal 4 dicembre 2023 su Prime Video.

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