Julianne Moore: la TOP 10 film della rossa più talentuosa di Hollywood

Julianne Moore è tra le migliori attrici di Hollywood. La sua carriera è sterminata, con innumerevoli ruoli indimenticabili. Popolare tra il pubblico main stream, nel tempo è riuscita a guadagnarsi anche il favore della critica e dei più grandi premi cinematografici americani ed europei.
Il grande Lebowski, A Single Man, Boogie Nights - L'altra Hollywood, Lontano dal paradiso e Still Alice fra i migliori film con Julianne Moore

Julianne Moore è oramai da diversi anni un gigante di Hollywood. Grazie al talento e ai grandi ruoli che hanno costellato la sua incredibile carriera, non è assolutamente fuori luogo paragonare la sua figura a quella di una Meryl Streep o di una Juliette Binoche. Da chiunque conosca almeno un po’ il cinema è ritenuta una delle migliori attrici della sua generazione. La conferma di ciò arriva non solo dal pubblico, ma anche dagli innumerevoli riconoscimenti ricevuti nel tempo. Cinque candidature all’Oscar (vincendolo nel 2015), dieci candidature Golden Globe (a fronte di tre vittorie), un BAFTA, due Screen Actors Guild Awards, due Critics’ Choice Awards e due Emmy. C’è forse altro da aggiungere?

In realtà sì. La Moore è stata anche la seconda attrice donna ad aver conseguito la “tripla corona europea della recitazione”, venendo premiata a tutti e tre i principali festival cinematografici europei: l’Orso d’argento al Festival di Berlino, un Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes e due Coppe Volpi per la migliore interpretazione femminile alla Mostra del cinema di Venezia. Nonostante il suo debutto al cinema non sia avvenuto prestissimo (aveva già trent’anni quando nel 1990 recitò ne I delitti del gatto nero) è riuscita a conquistare vette che altri si sognano. Ma ecco quindi i migliori dieci ruoli di Julianne Moore, la rossa più talentuosa di Hollywood.

10. A Single Man

Colin Firth e Julianne Moore in una scena del film A Single Man

A Single Man è un film patinato ma allo stesso tempo molto intenso. Mette in scena in modo maniacale un’epoca, i primi anni Settanta, con un’attenzione ai dettagli e una ricostruzione precisa e puntuale. Niente viene lasciato al caso, in ogni inquadratura tutto è nel posto giusto al momento giusto. La storia di questo professore universitario che decide di farla finita otto mesi dopo la morte del suo partner, è viva, così come le vicende che gli faranno conoscere un giovane studente. Questa relazione d’amore innesca una riflessione sul senso della vita per un uomo di mezza età, non solo perché il suo grande amore è morto, ma perché, tornato quasi adolescente, anche egli si trova di fronte a un cambiamento di prospettiva a cui non sa dare un nome. Julianne Moore è la spalla perfetta di questa storia.

9. I figli degli uomini

Clive Owen e Julianne Moore in una scena del film I figli degli uomini

Nel 2027 l’umanità è a rischio estinzione. Da svariati anni non nascono più bambini e la scienza non riesce a risolvere questo problema. Alfonso Cuarón, in quest’adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice britannica P. D. James, mette in scena una Londra infestata da frange nazionaliste, che vorrebbero espellere tutti gli immigrati. Lo scenario distopico è totale, riecheggia negli ambienti, nella fotografia e nei personaggi. Con piani sequenza magistrali, il nostro protagonista Theo Faron (Clive Owens) si lascerà convincere dall’ex moglie rivoluzionaria Julian (Julianne Moore) a salvare e proteggere una donna che è rimasta miracolosamente incinta. La Moore si cala perfettamente in un altro ruolo, dimostrando le sue infinite capacità d’adattamento a qualsivoglia personaggio.

8. America oggi

Julianne Moore in una scena del film America oggi

Nel cult totale di Robert Altman, nella caotica Los Angeles, si intrecciano le vicende di una galleria composita e molto nutrita di personaggi. America oggi è insieme affresco, mosaico e ritratto collettivo di un’America sempre più disillusa e smarrita in cui il Sogno Americano viene privato del manto di mistificazione tipico di una certa retorica, svelando l’amara realtà. Oltre ad essere una delle prime e già iconiche apparizioni di Julianne Moore, questo film appartiene ad un regista verso cui il cinema ha tutt’oggi ha un grosso debito. Senza esagerati virtuosismi tecnici, ma con esemplare semplicità di messa in scena, Altman raccoglie tutto questo in una gigantesca commedia corale che fonde perfettamente il dramma e il riso.

7. Il grande Lebowski

Jeff Bridges (Il Drugo) e Julianne Moore (Maude) in una scena del film Il grande Lebowski

Drugo è un disoccupato giocatore di bowling rimasto legato agli anni Settanta, che si trova coinvolto in un doppio complotto per un puro caso di omonimia. Anche qui Julianne Moore si prende, con la forza della sua performance, un ruolo da co-protagonista. È difficile tenere testa ad un Jeff Bridges e ad un John Goodman così in forma, ma lei ci riesce trasmettendo al suo personaggio quella dose di grottesco surrealismo e comicità demenziale che permea l’intera pellicola. Supercult immortale e celebrato (giustamente) ovunque, Il grande Lebowski non poteva non essere in questa classifica.

6. The Hours

Meryl Streeo, Julianne Moore e Nicole Kidman nel poster del film The Hours

In questo bellissimo film, le drammatiche vicende di tre donne alla ricerca di una vita più soddisfacente sono legate ad un romanzo di Virginia Woolf. Con un cast che meriterebbe la C maiuscola, The Hours è una grande opera girata bene e recitata da un trittico allucinante: Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore. La regia di Stefan Daldry come detto è perfetta, capace di non prevaricare e snaturare mai la storia con l’immagina ma adattandola ai vari contesti in cui sono ambientate le vicende (1923, 1951 e 2001). Un film corale che non si limita a mettere insieme alla bell’e meglio episodi disgiunti, ma che crea qualcosa di intimo e profondo. E in questo contesto la Moore tiene la scena senza la minima fatica.

5. Lontano dal paradiso

Julianne Moore in una scena del film Lontano dal paradiso

Siamo negli Stati Uniti d’America, negli anni 50: una casalinga cerca conforto nelle braccia del giardiniere dopo aver scoperto che suo marito è omosessuale. Una storia fatta di personaggi che si feriscono involontariamente a vicenda, solo per soddisfare i propri desideri. Trattando temi tanto delicati come il razzismo e la sessualità, soprattutto negli anni Cinquanta, il film riesce a sottolineare quanto ancora oggi questi temi siano centrali, e quanto sia ancora lunga la strada da percorrere. In questa storica collaborazione di Julianne Moore con Todd Haynes (Safe, Io non sono qui, La stanza delle meraviglie, May December), la Moore è un innegabilmente ed incredibile feticcio. E come dare torto al caro vecchio Todd?

4 . Maps to the Stars

Julianne Moore in una scena del film Maps to the Stars

La grande Julianne Moore interpreta qui forse uno dei suoi ruoli più caustici. È Havana, un’attrice ossessionata dal ricordo della madre con un ragazzino viziato. Entrambi membri di una storica famiglia di Hollywood, conducono un’esistenza drammatica guidati da un bisogno smisurato di successo e di approvazione. Maps to The Stars è una storia marcia, con personaggi mostruosi, ambientata in questa Hollywood malata. Il personaggio della Moore è infelice, paranoico, egoista, materialista, in passato abusata e tutto viene perfettamente restituito dalla recitazione incredibile dell’attrice. La storia di queste vite allo sbando si evolve sempre più verso il peggio, destinando ogni singola stella ad estinguersi.

3. Magnolia

Julianne Moore in una scena del film Magnolia

 Di nuovo al fianco di altri giganti hollywoodiani del calibro di Tom Cruise e Philip Seymour Hoffman, Julianne Moore emerge dirompente in questo mosaico di personaggi in cerca di amore, perdono, vendetta, che rivela, in una giornata qualunque, gli intricati giochi del destino. La mastodontica opera di Paul Thomas Anderson intreccia esistenze sofferenti, vite apparentemente sconnesse le une dalle altre per creare un profondissimo arazzo esistenziale. Complessità e interconnessione sono alcune delle colonne portanti dell’intera struttura del film. Julianne Moore e il suo personaggio Linda, insieme a tutto lo sterminato cast di Magnolia, raccontano un presente afflitto dall’individualismo, dall’alienazione e dall’influenza dei mass media.

2. Still Alice

Julianne Moore in una scena del film Still Alice

Tratto dal romanzo di Lisa Genova, la storia ha al suo centro la dottoressa Alice Howland, rinomata professoressa di linguistica che dovrà scontrarsi con una terribile malattia: l’Alzheimer. Si tratta di un racconto toccante e delicato, efficace non solo perché ci dice qualcosa di più sulla malattia, ma anche per la stessa performance della Moore. Sussiste un continuo gioco di specchi, in cui l’identità si moltiplica in immagini apparentemente scostanti della stessa protagonista. Il progressivo scivolamento di Alice nello spazio bianco dove tutto si cancella, avviene senza la pericolosa enfasi melodrammatica, ma con misura e profondità. Ciò ha permesso a Still Alice e a Julianne Moore di guadagnarsi un meritatissimo Oscar.

1. Boogie Nights – L’altra Hollywood

Julianne Moore e Mark Wahlberg in una scena del film Boogie Nights - L'altra Hollywood

Film appena precedente a Magnolia, Boogie Nights – L’altra Hollywood ha avuto un successo immediato, sia in termini economici che di critica, regalandoci qualcosa di davvero unico e probabilmente irripetibile. L’ascesa e la caduta di un giovane pornoattore, guidato al successo da un produttore, ma rovinato dall’avidità e dal suo ego viene messo in scena magistralmente dal regista. Secondo film del grande Paul Thomas Anderson e primo classificato, è il film più esplosivo di Julianne Moore, qui in un ruolo abbastanza atipico e particolare come quello di Amber Waves. Abbiamo già trattato i film di Paul Thomas Anderson dal migliore al peggiore, ma questo è sicuramente una delle migliori apparizioni della Moore.

L’invidiabile carriera di questa incredibilmente talentuosa attrice merita di essere celebrata. Oltre ad aver interpretato un parco molto eterogeneo di personaggi e ruoli, si è sempre messa in gioco. Cangiante e sempre convincente, sembra non aver mai sbagliato nulla. Anche se in film “minori” e più modesti, il risultato l’ha sempre portato a casa egregiamente. Julianne Moore è davvero una delle più grandi attrici di oggi.

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