Joker: la spiegazione del finale del film con Joaquin Phoenix

In onda questa sera Joker, pellicola diretta da Todd Phillips con protagonista Joaquin Phoenix nei panni della nemesi del Cavaliere Oscuro. Un’amara riflessione sulla trasformazione dell’alienazione psichica in disagio sociale. Ma qual è il significato del finale di Joker?
Joaquin Phoenix in una scena del film Joker

In onda questa sera, 27 marzo 2024, alle 21:20 su Italia 1 Joker, pellicola del 2019 diretta da Todd Phillips e interpretata da Joaquin Phoenix. Presentato in anteprima alla 76esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Joker viene distribuito nelle sale statunitensi a partire dal 4 ottobre 2019, mentre in Italia la pellicola arriva il 6 febbraio 2020. Un vero e proprio successo al box office con un incasso record di oltre 1 miliardo di dollari in tutto il mondo.

La pellicola si è aggiudicata 2 premi Oscar su ben 11 candidature ricevute: Miglior Colonna Sonora e Miglior Attore a Joaquin Phoenix, artefice di un’interpretazione magistrale di Joker. Oltre a Joaquin Phoenix, di cui di recente abbiamo stilato la classifica dei 10 migliori film, presenti nel cast del film anche gli attori Zazie Beetz, Frances Conroy, Brett Cullen, Brian Tyree Henry e il grande Robert De Niro.

Joker è una riflessione sulla trasformazione dell’alienazione psichica in potenziale disagio sociale. Arthur Fleck/Joker (Joaquin Phoenix) rappresenta una sorta di fusione scorsesiana tra il Travis Bickle di Taxi Driver e il Rupert Pupkin di Re per una notte, un criminale che è specchio della società da cui proviene. Straordinaria la fotografia di Lawrence Sher, così come avvolgenti risultano la colonna sonora della violoncellista islandese Hildur Gunadóttir e le scenografie di Mark Friedberg e Kris Moran.

La pellicola racconta la storia di Arthur Fleck, aspirante stand-up comedian affetto da gravi disturbi psichici. Arthur abita con la madre Penny (Frances Conroy) in uno squallido appartamento di Gotham City e vive idolatrando il presentatore televisivo Murray Franklin (Robert De Niro). Una sera, rientrando da una festa vestito da clown, viene umiliato in metro da tre yuppie. Accecato dalla rabbia, Arthur uccide i tre ragazzi con una pistola.

L’improvviso gesto di ribellione dà la forza ad Arthur di sostenere la sua prima audizione da comico e di presentarsi come ospite alla trasmissione del suo idolo Murray, il quale non esita a prenderlo in giro per i suoi atteggiamenti bizzarri. Arthur rivela ai telespettatori dello show di essere l’artefice degli omicidi dei tre yuppie e addossa la colpa di ciò che è diventato alla società. Decide alla fine di uccidere Franklin in diretta, scatenando un vero e proprio tumulto popolare per le strade di Gotham, dove la gente lo acclama come un vero e proprio eroe.

Nella scena finale di Joker vediamo però Arthur a colloquio con una dottoressa in un ospedale psichiatrico. Todd Phillips insinua il dubbio nello spettatore che tutto ciò che ha visto sia in realtà soltanto frutto dell’immaginazione di Arthur e che non sia realmente successo. Vediamo poi Arthur/Joker uscire dalla stanza lasciando dietro di sé una scia di sangue, appartenente forse alla dottoressa, e inseguito dagli infermieri dell’istituto.

Nell’attesa di vedere Joker 2: Folie à Deux, di cui ci sono di recente pervenute le prime recensioni e impressioni dell’attesissimo sequel, non potete assolutamente perdervi questa sera il folle Joker di Todd Phillips!

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