Johnny Depp sarà Satana nel nuovo film di Terry Gilliam?

Intervistato, Terry Gilliam ha rivelato di essere molto interessato ad avere Johnny Depp come protagonista del suo prossimo film. Il ruolo del divo? Quello di Satana in un film folle che oscilla tra sacro e profano.
Johnny Depp possibile Satana in Carnival at the End of Days

Terry Gilliam ci ha abituati a follie di qualsiasi tipo, tanto che ormai non ci stupiamo più di niente. Ed è bello così, gli si vuole un gran bene anche per questo. Non è però un caso che il suo personaggio-feticcio sia il folle cavaliere della Mancia (uno che di castelli in aria ne vedeva parecchi). Proprio ad alcune proiezioni dedicate alla realizzazione del film L’uomo che uccise Don Chisciotte, opera che su cui Gilliam ha lavorato per quasi vent’anni, ha parlato del suo prossimo progetto, in cui vorrebbe come protagonista nientemeno che il redivivo Johnny Depp.

Ebbene sì, intervistato da Variety, il buon Terry Gilliam ha affermato che sta lavorando ad una nuova pellicola: Carnival at the End of Days. Il tema dell’opera: Dio che si arrabbia e Satana che cerca di salvare la situazione. Nulla che ci stupisca particolarmente da un artista dalla TOP 10 folle come quella di Gilliam, ma andiamo un po’ più nello specifico. “Nel mio prossimo film immagino Dio in persona che, infuriato con gli esseri umani, inetti e incapaci di salvaguardare il suo pianeta prediletto, decide di spazzare via l’umanità”.

Ma l’idea non finisce qui. “A questo punto entra in scena Satana, unico difensore degli esseri umani, che, deluso dalla perdita del lavoro e strettamente legato alla sorte umana, decide di appellarsi direttamente al Padre Eterno, supplicandolo di riportare l’umanità alla luce e di permettergli di continuare il suo eterno lavoro all’Inferno”. Un bel delirio che, come ci tiene a specificare Gilliam, “è una commedia”. E menomale. Nel ruolo di Satana Gilliam spinge per Johnny Depp, tornato recentemente in auge in veste di attore (e in futuro anche di regista) e pronto come non mai a rimettersi in gioco con un autore che ha sempre creduto in lui. L’idea è intrigante, la curiosità tanta. Ma, Terry, non metterci mica vent’anni!

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