John Malkovich e i suoi 15 migliori ruoli: ecco perché essere lui!

Attore candidato all’Oscar, produttore e personaggio che tutti vorremmo essere. Oggi 9 dicembre 2023 John Gavin Malkovich compie 70 anni e per questa occasione ripercorriamo in ordine cronologico la sua lunga e prolifica carriera attraverso i suoi 15 ruoli più memorabili.
L'attore John Malkovich

Una carriera per il cinema ma a proiettare il nome di John Malkovich tra quello dei grandi della settima arte è un film che ci mostra cosa significhi essere lui. Attore estremamente versatile, dotato di una grande creatività ed un’indispensabile auto ironia, il nativo della cittadina di Christopher compie oggi 70 anni. Quindi, vista la vastità della sua filmografia, abbiamo deciso di selezionare le 15 migliori interpretazioni, in rigoroso ordine cronologico, per omaggiarlo e dedicargli il giusto spazio, tra collaborazioni illustri e titoli meno noti.

Le stagioni del cuore (1984)

John Malkovich in una scena del film Le stagioni del cuore

Primo film accreditato dell’attore che riceve anche la sua prima candidatura come miglior attore non protagonista agli Oscar. Diretto da Robert Benton, Malkovich assume i panni di un locatario non vedente, aiutato dalla vedova Edna Spalding che, insieme al suo fedele aiutante Moses, è decisa a rivalutare il terreno di famiglia trasformandolo in una piantagione di cotone. Il film, curato tecnicamente, viene accolto calorosamente dall’Academy che assegna il premio per la miglior sceneggiatura originale e per la miglior attrice protagonista a Sally Field.

Urla del silenzio (1984)

John Malkovich in una scena del film Urla del silenzio

Stesso anno ma qualche mese di distanza per il film a cura di Roland Joffé, che in molti ricordano soprattutto per Mission con l’iconica colonna sonora di Morricone. Urla del silenzio, in originale The Killing Fields, è la trasposizione dei tragici eventi della guerra civile in Cambogia avvenuta a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, basandosi sull’esperienza giornalistica di Sydney Schanberg, affiancato dall’interprete locale Dith Pran e da uno stretto confidente, interpretato da John Malkovich. Nessuna candidatura per l’attore a differenza del collega cambogiano Haing S. Ngor che si aggiudica la statuetta.

L’impero del sole (1987)

Christian Bale e John Malkovich in una scena del film L'impero del sole

In molti ricordano L’impero del sole di Steven Spielberg per essere il primo film con presente e protagonista un giovanissimo Christian Bale, allora tredicenne, ma è anche l’ennesimo ruolo importante ad inizio carriera di Malkovich. Primo approccio di Spielberg con la guerra, è la storia di Jamie, cittadino della colonia inglese di Shanghai separato dai genitori e deportato in un campo di concentramento, e di Basie che, inizialmente determinato ad approfittare di lui, ne diventa amico e tenta di salvarlo dalla peggior sorte.

Le relazioni pericolose (1988)

Michelle Pfeiffer e John Malkovich in una scena del film Le relazioni pericolose

Tratto dal romanzo omonimo, nonché dall’adattamento a teatro, Le relazioni pericolose è il primo grande ruolo di John Malkovich, uno dei suoi preferiti, anche se per molti viene oscurato dalla bravura di Glenn Close. Ambientato nella Francia pre-rivoluzionaria, il film segue i diversi accordi e servigi stipulati dal visconte Sebastien di Valmont (Malkovich) e dalla marchesa de Merteuil. L’uomo infatti vuole ottenere le grazie della marchesa ma per farlo dovrà prima sedurre madame de Tourvel, sposata e timorata di Dio, oltre a tentare di avere un rapporto con la vergine Cecile de Volange.

Il té nel deserto (1990)

Debra Winger e John Malkovich in una scena del film Il té del deserto

Non deve certamente stupire che in breve tempo Malkovich attira su di sé l’interesse di altri grandi registi anche d’oltreoceano, come il nostrano Bernardo Bertolucci che gli affida il ruolo del coniuge Port Moresby nel film Il tè del deserto. Insieme alla moglie Kit e all’amico George Tunner, i tre affrontano un viaggio attraverso il deserto del Sahara che metterà alla prova il loro matrimonio ed in dubbio il loro essersi persi o meno nel corso degli anni passati.

Uomini e topi (1992)

Gary Sinise e John Malkovich in una scena del film Uomini e topi

Forse tra i ruoli meno blasonati per il grande pubblico ma di sicuro quello apprezzato per la maggiore dalla critica. In Uomini e topi l’attore dimostra ancora una volta tutto il suo talento, al fianco di Gary Sinise che è co-protagonista ma anche regista. I due interpretano due braccianti, Lennie, il nostro John Malkovich, un gigantone dalla grande forza ma sopra le righe, e George, il cugino intento a prendersi cura di lui. I due, durante la grande depressione, vivono una vita da nomadi, in continuo movimento, cacciandosi in più di un guaio.

Nel centro del mirino (1993)

John Malkovich in una scena del film Nel centro del mirino

Se da una parte Malkovich ha potuto collaborare con alcuni dei registi più importanti di sempre, è altrettanto evidente che lungo la carriera è stato affiancato anche da alcuni degli attori più famosi di sempre. Con Nel centro del mirino il palco deve essere diviso con la leggenda Clint Eastwood che interpreta una delle guardie del corpo di Kennedy alle prese con i sensi di colpa e con il tentativo di un nuovo omicidio presidenziale da parte dello psicopatico e provocatorio ma assai abile assassino Mitch Leary, interpretato con continui travestimenti da John Malkovich che ottiene la sua seconda ed ultima candidatura agli Oscar.

Ritratto di signora (1996)

John Malkovich in una scena del film Ritratto di signora

Tornata sulla cresta dell’onda con Il potere del cane, osannato negli USA, gli anni ‘90 sono il periodo di massima espressione di Jane Campion che non ha dubbi nell’affidare il ruolo dell’ambiguo ed elegante dandy Gilbert a Malkovich. Ritratto di signora, adatta su schermo il romanzo di Henry James, che racconta della giovane Isabel (Nicole Kidman) e di come, ingannata per ottenere la sua ricca eredità, dopo diversi raggiri, finirà per sposarsi proprio con Gilbert, un corteggiatore tutt’altro che rassicurante.

Il giocatore – Rounders (1998)

John Malkovich in una scena del film Il giocatore - Rounders

Non è assoluto protagonista ma il suo mafioso giocatore d’azzardo russo soprannominato Teddy KGB ruba del tutto la scena nel film Rounders. Proprietario di un club privato e divoratore di biscotti, lo strozzino interpretato da Malkovich con un marcato accento sovietico è il mattatore di un film composto da un ricco cast con Matt Damon, Edward Norton, John Turturro e Martin Landau. Diretto da John Dahl, il film approfondisce un certo ambiente del gioco d’azzardo ed è da molti considerato il migliore a tema poker mai girato.

Essere John Malkovich (1999)

John Malkovich in un poster del film Essere John Malkovich

E siamo giunti all’elefante nella stanza, al film che inaspettatamente, ma non per il suo fautore, non solo prende il nome ma è costruito attorno all’intera figura di John Malkovich e sul perché essere lui. Diretto da Spike Jonze ma soprattutto scritto da quel genio che è Charlie Kaufman, Essere John Malkovich basterebbe a dimostrare perché stiamo parlando di uno dei più grandi interpreti contemporanei che in America è sempre stato osannato, mentre da noi in Europa non lo è quanto meriterebbe. Un film sull’identità, sul bisogno di essere riconosciuti ed averne tutti i vantaggi anche solo per 15 minuti.

L’ombra del vampiro (2000)

John Malkovich  in una scena del film L'ombra del vampiro

Un dietro le quinte ampiamente romanzato sulla realizzazione di Nosferatu del 1922 diretto da Friedrich Murnau con Malkovich nel ruolo del regista tedesco e Willem Dafoe ad interpretare Max Schreck? Proprio così, è il particolarissimo soggetto del film L’ombra del vampiro che segue tutte le vicissitudini legate alla mancanza di diritti di sfruttamento del Dracula di Bram Stoker, i diversi incidenti sul set e l’inquietante impressione di molti che Schreck fosse realmente un vampiro. E quale occasione migliore per rivedere questo film se non in attesa del nuovo Nosferatu di Eggers che ovviamente considera l’originale uno dei 10 migliori film di sempre.

Il gioco di Ripley (2002)

John Malkovich in una scena del film Il gioco di Ripley

Seconda collaborazione italiana per John Malkovich che, a dodici anni dal film con Bertolucci, è protagonista de Il gioco di Ripley diretto da Liliana Cavani, tratto dall’omonimo romanzo di Patricia Highsmith. Trafficante di opere d’arte, Ripley si ritira in Veneto nella sua lussuosa villa dopo aver concluso un affare ma, per contrastare alcuni malavitosi, decide di inviare a risolvere la situazione il giovane e malato corniciaio Jonathan che, per mantenere la famiglia e le sue cure mediche, sarà costretto ad eliminare la concorrenza.

Changeling (2008)

John Malkovich e Angelina Jolie in una scena del film Changeling

Dal condividere lo schermo al ricevere direttive dietro la macchina da presa. John Malkovich ritrova Clint Eastwood nelle veci di regista nel film del 2008 Changeling con protagonista Angelina Jolie. Lo smarrimento di un figlio ed il suo particolare ritrovamento portano alla luce le difficoltà e le ingiustizie di un sistema corrotto nel quale la voce di una donna, Christine Collins, viene soffocata, ma la tenacia di una madre dimostra quanto sia importante non arrendersi. Nel film, tratto da fatti realmente accaduti, Malkovich interpreta il reverendo Gustav Briegleb, uno dei pochi sostenitori della donna.

Burn After Reading (2008)

John Malkovich in una scena del film Burn After Reading

Come spesso accaduto durante la sua carriera, Malkovich sovrappone diversi lavori nello stesso anno e, nel 2008, a Changeling segue la commedia grottesca Burn After Reading dei fratelli Joel e Ethan Coen. Un’analista della CIA viene rimosso dal suo incarico ufficialmente per problemi di alcolismo e la sua reazione non è ovviamente delle migliori. Per uno strano caso tutte le memorie dell’ex agente registrate su CD finiscono in mano a due impiegati che decidono di approfittarne. L’agente Osbourne Cox interpretato da Malkovich è su di giri come il più classico dei personaggi dei Coen che dirigono uno dei loro film più divertenti.

Educazione siberiana (2013)

John Malkovich in una scena del film Educazione siberiana

Concludiamo il nostro elenco nel 2013 con Educazione siberiana di Gabriele Salvatores che ci porta nella Moldavia orientale tra il 1985 ed il ‘95, nel prima e dopo la dissoluzione dell’URSS, dove la criminalità non solo è all’ordine del giorno ma è uno stile di educazione. Protagonisti di questa storia sono Kolima e Gagarin indirizzati verso il furto e l’uso di armi da fuoco, sotto le ferree regole del clan gestito da nonno Kuzja, un Malkovich ricoperto di tatuaggi assurto a guida spirituale ed educatore.

Questi sono i 15 ruoli per noi imprescindibili di un attore diviso tra cinema, televisione e teatro, per oltre cento titoli distribuiti in quarant’anni di carriera, che, uno dopo l’altro, ci fanno comprendere perché tra tutti dovremmo essere proprio John Malkovich.

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