John Carroll Lynch: “In Big Sky non vittimizziamo le donne”

John Carroll Lynch parlando del suo ultimo lavoro, Big Sky, ha spaziato, parlando di molti temi, anche delicati.

Prima di tutto si è soffermato sulla collaborazione con Jennifer Lynch, figlia d’arte del pluripremiato regista, con la quale però egli non ha alcun legame di parentela.

“Sì, avevo già lavorato con Jennifer l’anno scorso in American horror story 1984, ha fatto un paio di episodi, la adoro, è fantastico lavorarci e David ovviamente è venuto a trovarci. Sono stato in grado di mandargli messaggi tramite lei e salutarlo. Penso che Jennifer sia un grande talento e abbia fatto bene allo show, sa come portare tensione nelle scene e mettere a disagio lo spettatore, che non ci sorprende visto che ha a che fare con il maestro di tutto questo in casa da quando è piccola”.

John Carroll Lynch ha poi parlato del ruolo delle donne e di come il vittimismo non sia un tema ricorrente in Big Sky:

“Ti posso dire una cosa: qualche anno fa ho visto un Ted Talk in cui una donna islandese e un uomo australiano di circa 30 anni (mi pare fossero in Sudafrica) parlavano della notte in cui lui violentò lei. Ne parlavano insieme, e lei usò una frase appoggiata anche da lui: ‘Lo stupro e lo sfruttamento delle donne non è un problema delle donne ma degli uomini.’
Al momento non c’è un paese o una società nel mondo (dalla Cina medievale fino a Victoria’s secret) che non cerchi di sfruttare il potere maschile sulle donne, per questo ne dobbiamo parlare, parlare di come gli uomini devono imparare ad affrontarlo. E se Big Sky lo esprime beh allora penso che siamo parte della conversazione e non la stiamo sfruttando”.

E voi, siete curiosi di vedere Big Sky, nel quale John Carroll Lynch interpreta Legarsky, ufficiale di polizia con pochi scrupoli?

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