Jesse Eisenberg: la TOP 10 ruoli dell’attore di The Social Network

Oggi, 5 ottobre 2023, Jesse Eisenberg compie 40 anni! Per celebrare il suo compleanno, abbiamo stilato una classifica dei suoi 10 migliori film, dal peggiore al migliore. Ci sarà anche il vostro film preferito con Jesse Eisenberg? Scopritelo subito!
Jesse Eisenberg: la TOP 10 ruoli dell’attore di The Social Network

Oggi, 5 ottobre 2023, l’attore americano Jesse Eisenberg varca la soglia dei quarant’anni. La sua carriera cinematografica è una montagna russa di alti e bassi. Da un lato, Il calamaro e la balena, Il club degli imperatori, il quasi Oscar con The Social Network, dall’altro prodotti di qualità discutibile, tra cui un bel po’ di commediacce americane e, punta di diamante (si fa per dire), il Lex Luthor di Batman v Superman: Dawn of Justice, tutt’oggi considerato uno dei peggiori cinecomics mai sfornati. Jesse Eisenberg resta un attore di grande talento, seppur non sempre sfruttato al meglio.

Per il suo compleanno, abbiamo scavato nella sua filmografia e selezionato dieci film che fugheranno ogni dubbio sulle ottime (e spesso sottovalutate) doti attoriali di Jesse Eisenberg.

10. L’arte della difesa personale

Jesse Eisenberg ne L'arte della difesa personale
Jesse Eisenberg ne L’arte della difesa personale

L’arte della difesa personale è il figlio bastardo di Fight Club e John Wick immerso in salsa di soia. Jesse Eisenberg interpreta Casey Davis, impiegato timido e remissivo, che una sera, tornando a casa, viene assalito da un gruppo di motociclisti. Dopo il trauma subito, Casey decide di iscriversi ad un dojo di karate per imparare l’arte della difesa personale e non farsi mai più cogliere impreparato. Tuttavia, l’ubbidienza al stil di vita machista proposto dal Sensei (Alessandro Nivola) rischia di trasformare Casey in ciò da cui voleva soltanto proteggersi: un bruto senza scrupoli.

Il fulcro de L’arte della difesa personale è certamente la critica alla mascolinità tossica ed è arguta l’idea di sfruttare un sistema gerarchico come quello del karate per riprodurre quello di un culto. Jesse Eisenberg, per typecasting, è spesso scelto per interpretare uomini nevrotici, insicuri, frustrati, e il ruolo di Casey gli calza alla perfezione, come il suo Karategi nella pellicola. L’arte della difesa personale a volta viene messo in ombra delle sue ispirazioni, ma si conferma un prodotto valido e ricco di buone interpretazioni.

 9. Zombieland

I protagonisti di Zombieland
I protagonisti di Zombieland

Non servirebbero presentazioni per quello che è ormai già definibile un cult nel genere dei film sugli zombie. In un America post-apocalisse zombie, Columbus (Jesse Eisenberg) è alla ricerca dei suoi genitori. È uno dei pochi sopravvissuti, perché ha creato una lista regole da non trasgredire mai se si tiene alla propria vita. Ma il suo manuale di sopravvivenza sta per essere sconvolto dall’incontro con altri sopravvissuti, tutti alla ricerca di qualcosa: un brandello della loro umanità, per cui valga la pena vivere e sono soltanto sopravvivere.

Zombieland è un’esilarante commedia horror che non disdegna qualche momento di genuina commozione. Con un budget di soli 23 milioni di dollari, ne ha incassati un totale di più di 100 milioni. Buoni effetti speciali, una sceneggiatura da sbellicarsi e un ottimo cast fanno di Zombieland un piccolo cult moderno.

8. Now You See Me: è quasi magia, Jessie

I protagonisti di Now You See Me
I protagonisti di Now You See Me

Chi non ha conosciuto Eisenberg attraverso Zombieland, lo ha probabilmente conosciuto grazie a Now You See Me – I maghi del crimine. Torna la coppia che scoppia Jesse Eisenberg-Woody Harrelson (si erano già divisi la scena in Zombieland) per questo heist movie con un pizzico di magia, o meglio dire illusionismo. “Più guardi da vicino, meno vedrai” rivela il personaggio di Jesse Eisenberg all’inizio del film, massima da tenere sempre a mente se vorrete tentare di stare un passo avanti ai trucchi dei maghi protagonisti di Now You See Me. Un film dal ritmo brillante, ricco di colpi di scena e giochi con le carte. Non sempre amato dalla critica, è stato un grande successo al box office, generando così un sequel meno fortunato.

A reggere il gioco a qualche défaillance di sceneggiatura ci pensa un cast stellato e iper-carismatico: oltre ad Eisenberg e Harrelson, Dave Franco, Mélanie Laurent (Bastardi senza gloria), Isla Fisher, Mark Ruffalo, Morgan Freeman e Micheal Caine, che in un film sull’illusionismo non può mai mancare.

7. To Rome with Love

Jesse Eisenberg e Elliot Page in To Rome with Love
Jesse Eisenberg e Elliot Page in To Rome with Love

La prima delle due collaborazioni tra Eisenberg ed Allen, una commedia corale ambientata in Italia, nella città eterna, tante storie che si intrecciano, spesso d’amore. Una lettera d’amore a Roma, dice il titolo, seppur la critica non sembra essere stata smossa dalle avances di Allen. Eisenberg è co-protagonista del frammento su La storia di John. John (Alec Baldwin) è un architetto americano in visita a Roma, dove incontra Jack (Eisenberg), vecchio studente di architettura, che vive a Roma con la fidanzata Sally. John diventa poi una figura tra il reale e l’immaginario, il cui ruolo è quello di commentare la vita Jack, invaghitosi della migliore amica di sua moglie.  

6. Il club degli imperatori

Un giovane Jesse Eisenberg accanto ad altre future promesse del cinema
Un giovane Jesse Eisenberg accanto ad altre future promesse del cinema

Micheal Hoffman segue la scia de L’attimo fuggente con una storia ambientata in collegio, dramma corale, un attore caposaldo (Kevin Kline) che interpreta l’insegnante di tanti giovani promesse del cinema. E Hoffman ci ha visto lungo, perché tra i ragazzi de Il club degli imperatori troviamo: Paul Dano, Emile Hirsch (Into the Wild) e, ovviamente, Jesse Eisenberg. Nella Virginia del 1976, il professor William Hundert, stimato insegnante del St. Benedict College, si trova ad avere a che fare con Sedgewick Bell, il figlio scapestrato e svogliato di un influente senatore.

Nonostante tutte le dovute somiglianze con L’attimo fuggente, Il club degli imperatori si incammina poi in una direzione differente. Si tratta del secondo film a cui prende parte Jesse Eisenberg, all’epoca diciannovenne, ma resta tutt’oggi uno dei punti più alti della sua filmografia.

5. Il sosia – The Double: Jesse Eisenberg al quadrato

Doppio Jesse Eisenberg ne Il sosia - The Double
Doppio Jesse Eisenberg ne Il sosia – The Double

Richard Ayoade scrive e dirige questo adattamento in chiave retro-futuristica de Il sosia di Dostoevskij. Questo è forse uno dei casi più eclatanti in cui film non può sperare di essere all’altezza del libro da cui è tratto, ma Richard Ayoade consegna al pubblico un thriller disturbante e ansiogeno. Per Jesse Eisenberg è un’incredibile prova d’attore: interpreta il protagonista, Simon James, e dunque anche il suo sosia, James Simon. Possa da impacciato e insicuro a carismatico e sfrontato, un esercizio di stile incentrato sugli opposti.

Il mondo costruito da Richard Ayoade può essere paragonato per cura dell’estetica solo ad un lavoro di Wes Anderson, seppur dai toni molto più minimalisti e inquietanti. Ayoade si dimostra davvero avanti sui tempi con un film che, uscito nel 2012, è ancora oggi una delizia per gli occhi, merito di ipnotici set design, regia accattivante e un Eisenberg che sostiene con grazia il peso enorme di una doppia performance da protagonista.

4. Night Moves

Una scena di Night Moves
Una scena di Night Moves

Un thriller a tema ambientalista, scritto e diretto da Kelly Reichardt, nota per il suo cinema “lento e minimalista. Il film fu in concorso alla settantesima edizione del Festival di Venezia, al Toronto International Film Festival e infine al Deauville American Film Festival, dove riuscì ad aggiudicarsi il Gran Prix. Jesse Eisenberg e Dakota Fanning interpretano due ambientalisti radicali. Per distruggere una diga che credono essere dannosa per l’ambiente, i due si alleano con un ex marine per costruire una bomba. L’ordigno esplode portando alla distruzione della diga, ma non è l’unica conseguenza.

Come tipico dei film della Reichardt, sono i personaggi a trainare l’azione. Jesse Eisenberg e Dakota Fanning hanno davvero l’occasione di brillare in un thriller tutto incentrato sulle loro risposte emotive: la rabbia contro l’inquinamento ambientale, l’adrenalina nel piantare la bomba, i sensi di colpa per i danni collaterali. Pochi film catalizzano in modo così assoluto l’attenzione dello spettatore sulla pura performance attoriali. E Eisenberg, di quest’occhio di bue puntato addosso, sa farne buon uso.

3. Café Society

Una scena di Café Society
Una scena di Café Society

Seconda collaborazione Allen-Eisenberg, in cui stavolta Eisenberg è l’indiscusso protagonista. Film presentato fuori concorso a Cannes 2016, è stato spesso definito prevedibile nel modo in cui soltanto certe commedie di Allen possono esserlo, ma ne sono stati ugualmente lodati la grazia della regia e la qualità delle performance. Eisenberg divide nuovamente la scena con Kristen Stewart, attrice con cui ha già lavorato in Adventureland e American Ultra. Eisenberg interpreta Bobby Dorfman, giovane di New York che decide di cercare fortuna ad Hollywood e da qui la sua ascesa sociale à la Il grande Gatsby.

Col suo fare nervoso e nevrotico, spesso sfruttato nei suoi ruoli, Eisenberg interpreta un credibilissimo alter ego alleniano. I temi sono quelli che ci aspetteremo da un lavoro di Allen: natura umana, cinema e ovviamente la fortuna (e a proposito di fortuna, qui trovate la nostra recensione di Coup de Chance, l’ultimo film di Allen presentato quest’anno a Venezia!)

2. Il calamaro e la balena

Immagine promozionale de Il calamaro e la balena
Immagine promozionale de Il calamaro e la balena

Faccio un salto indietro nel tempo, 2005. Noah Baumbach dirige quello che diventerà il suo primo grande successo: Il calamaro e la balena, film d’ispirazione semi-autobiografica. Prodotto da Wes Anderson, il film si aggiudica due premi al Sundance Film Festival e una nomination agli Oscar come migliore sceneggiatura originale. Nel cast Jeff Daniels, Laura Linney, Anna Paquin, William Baldwin e un Jesse Eisenberg appena ventenne, a interpretare forse un giovane alter ego del regista. È solo il quarto film di Eisenberg, ma non c’è dubbio che la sua carriera sia ormai già decollata. Sguardo accusatore puntato sui genitori seguito da disperate richieste di affetto: Eisenberg interpreta un adolescente diviso tra sentimenti di rancore e amore per la sua famiglia con credibilità lancinante.

Il racconto dolorosamente realistico di un divorzio e dei modi in cui impatta la vita di tutti coloro che vi sono coinvolti. Ritratti impietosi di genitori e figli alla ricerca di un nuovo equilibrio, desiderosi di un’irraggiungibile stabilità emotiva, incapaci di accettare l’assenza di un cattivo a cui imputare lo sfaldamento della propria famiglia.

1. The Social Network: Jesse Eisenberg da Oscar

Jesse Eisenberg in The Social Network
Jesse Eisenberg in The Social Network

Una prima posizione indiscutibile, il ruolo valso la nomination all’Oscar come miglior attore, premio poi strappato da Colin Firth ne Il discorso del re. David Fincher racconta la storia della piattaforma che ha cambiato tutto: Facebook, IL social network per eccellenza. Fincher racconta la storia della nascita di una vera e propria rivoluzione per la nostra epoca, grazie alla magistrale sceneggiatura di Aaron Sorkin, 162 pagine di dialoghi serrati e febbrili. Per metà storia della fondazione di una compagnia, per l’altra metà dramma procedurale, The Social Network riesce nella magia di catturare l’attenzione dello spettatore e non mollarla un secondo, intrecciando una storia sì di soldi e genialità, ma anche di amicizia, invidia e frustrazione, una moderna tragedia greca.

La somiglianza tra Eisenberg e Zuckerberg è quasi disturbante. Per interpretare un uomo spesso definito robotico, la performance di Eisenberg è ricca di sfumature e micro-espressioni, solo apparentemente nascoste dietro una maschera di apatia. Sui social è la scena di Andrew Garfield che spacca un portatile ad essere divenuta virale, ma noi vi invitiamo a prestare attenzione alla prova d’attore misuratissima di Eisenberg, un perfezionista della mimica facciale. Eisenberg ci regala il ritratto infantile, superbo e geniale di uno degli uomini più importanti dei nostri tempi, e chi scrive confessa che quell’Oscar al miglior attore, con buona pace della splendida performance di Firth, ancora le rimane sul gozzo.

E qual è il vostro film preferito con Jesse Eisenberg? Ditecelo nei commenti!

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