Jared Leto: “Parlare di method actor è pretenzioso e nebuloso”

Dopo che si sono spesi in moltissimi nel raccontare le incredibili storie di come Jared Leto abbia vestito i panni dei propri personaggi anche fuori dal set, l’attore stesso ha finalmente deciso di parlare di ciò, facendo chiarezza circa il proprio pensiero ai microfoni di IndieWire.

La prima precisazione avviene riguardo alla definizione di Method Actor:

“Lo apprezzo, ma credo sia un po’ nebuloso nella definizione. E francamente in certi casi potrebbe essere anche un po’ pretenzioso. Io la penso più come fare il mio lavoro al meglio delle mie possibilità. È il mio lavoro arrivare sul set, e fare tutto ciò che posso fare per essere sempre più che preparato. E per far sì che la mia performance sia la migliore possibile. È anche compito mio arrivare sul set ed essere una persona con la quale lavorare risulti un piacere, oltre ad essere collaborativo e avere belle esperienze sul set. Ci sono davvero pochi personaggi che puoi interpretare e che non seguono per niente le regole, e in quel caso puoi sbizzarrirti

Jared Leto ne ha approfittato per parlare del suo ultimo personaggio, ovvero Albert Sparma, nella pellicola Fino all’ultimo indizio:

Sparma mi ricorda un po’ Joker, nel senso che è un personaggio che va oltre i soliti schemi. È qualcuno che dice tutto quello che pensa, praticamente. E ti sorprende sempre. È davvero faceto. E lo trovo anche decisamente divertente. Può essere un buono o un cattivo, ma è un tipo divertente“.

L’attore ha poi concluso con un commento alle voci che lo vorrebbero nel nuovo Justice League:

Potrei o meno esserci. Ho sentito anch’io i rumor. Ma dovremo lasciare a Zack Snyder il compito di smentirli o confermarliPotrei o meno aver girato delle scene con Zack, ma lo adoro, è semplicemente un grande regista, un anticonformista, e andiamo parecchio d’accordo, c’è una bella chimica“.

Seguiteci su Ciakclub.

Facebook
Twitter