Io sono leggenda: tutte le differenze tra libro e film

Io sono leggenda, film del 2007 diretto da Francis Lawrence con Will Smith, è un'opera post-apocalittica basata sul romanzo di Richard Matheson. Ambientato in una New York deserta, segue il dottor Neville, l'ultimo uomo sopravvissuto in un mondo governato da mostri chiamati Darkseekers. Scopri le differenze col romanzo!
Will Smith in una scena del film Io sono leggenda

Io sono leggenda, film del 2007 diretto da Francis Lawrence e interpretato da Will Smith, è una pellicola post-apocalittica che ha affascinato il pubblico mondiale. Basato sull’omonimo romanzo di Richard Matheson del 1954, il film ha guadagnato nel tempo un notevole successo. Ambientato in un futuro distopico, il film segue le vicende del dottor Robert Neville, interpretato da Will Smith, l’ultimo uomo sopravvissuto in una New York deserta, dopo che una cura per il cancro ha trasformato gran parte della popolazione mondiale in creature mostruose, note come Darkseekers. Il film mescola magistralmente elementi di azione, horror e dramma psicologico.

Nonostante il suo successo, Io sono leggenda ha sollevato anche molte critiche per le significative differenze rispetto al romanzo originale. Molti fan dell’opera di Matheson hanno notato che il film si discosta notevolmente dal materiale di partenza, apportando modifiche a trama, personaggi e temi. In questo articolo, esploreremo le principali differenze tra il libro e il film, analizzando come queste modifiche abbiano influenzato la narrazione e l’impatto delle due opere. La pellicola andrà in onda stasera in prima serata su Italia 1.

Io sono leggenda: tutte le differenze

Una delle differenze più evidenti tra il libro e il film riguarda la natura dei mostri che infestano il mondo post-apocalittico. Nel romanzo di Matheson, le creature sono chiaramente descritte come vampiri, dotati di caratteristiche classiche come la vulnerabilità alla luce solare, l’avversione all’aglio e la necessità di sangue umano per sopravvivere. Nel film, invece, i Darkseekers sono presentati come una sorta di ibrido tra zombie e mutanti, con una maggiore enfasi sulla loro forza fisica e aggressività. Questa scelta ha portato molti spettatori a confondere i Darkseekers con i tipici zombie, nonostante il film cerchi di differenziarli.

Nel film inoltre, i flashback di Neville rivelano che sua moglie Zoe e sua figlia Marley muoiono in un incidente in elicottero mentre cercano di fuggire da Manhattan. Questo evento traumatico alimenta la determinazione di Neville a trovare una cura per il virus. Nel romanzo, invece, la moglie e la figlia di Neville vengono infettate dal virus e si trasformano in vampiri. Questa differenza non è solo narrativa, ma influisce profondamente sulla motivazione del personaggio: nel libro, Neville è spinto dal desiderio di vendicare la trasformazione dei suoi cari e di comprendere la nuova realtà in cui vive.

Un’altra significativa differenza riguarda l’ambientazione delle due opere. Mentre il romanzo è ambientato a Los Angeles, il film sposta l’azione a New York. Nel film, Neville scopre l’esistenza di altri sopravvissuti grazie all’incontro con Anna e Ethan, che lo salvano e lo portano in una colonia di sopravvissuti. Nel romanzo, Neville non incontra altri esseri umani e rimane l’ultimo uomo sulla Terra, isolato nella sua disperazione. Questo cambiamento modifica radicalmente il tono e il messaggio della storia, spostando il focus dalla solitudine e dalla disperazione alla speranza e alla rinascita.

Il finale del film è poi uno dei cambiamenti più radicali dell’opera cinematografica (trovate qui un nostro approfondimento). La pellicola vede Neville sacrificarsi per salvare Anna e Ethan, diventando un martire e un simbolo di speranza. Nel romanzo, Neville viene catturato dai vampiri e condannato a morte per le atrocità che ha commesso contro di loro. Questa conclusione più cupa e moralmente ambigua offre una riflessione profonda sulla natura del cambiamento e dell’evoluzione. Nel frattempo, ecco i dettagli sul sequel in arrivo!

Io sono leggenda è un esempio affascinante di come un’opera letteraria possa essere trasformata attraverso il medium cinematografico. Le differenze tra il libro e il film non sono semplici adattamenti, ma riflettono scelte narrative e tematiche che influenzano profondamente l’esperienza del pubblico. Mentre il film offre un’interpretazione più lineare e accessibile della storia, il romanzo di Matheson rimane una meditazione complessa e provocatoria sulla natura umana, la solitudine e il cambiamento.

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