Inside Out 2: significato e spiegazione del finale del film Pixar

Inide Out 2 è finalmente nelle sale! Riley è cresciuta, come tutti noi che siamo diventati grandi guardando e riguardando il primo film della saga, uscito ormai nove anni fa, nel 2015. Ma come va a finire questo secondo capitolo! Leggete l'articolo per scoprirlo!
Gioia, doppiata da Amy Poheler, e Ansia, doppiata da Maya Hawke, in una scena del film Inside Out 2

Ebbene sì, dopo un giorno di anteprime e un altro di distribuzione ufficiale, si può dire con certezza che Inside Out 2 sia un successo! Distribuito a distanza di nove anni dal primo capitolo, c’era un po’ di ansia (a proposito…) attorno al potenziale successo del film targato Pixar, un po’ per i risultati (artistici ed economici) degli ultimi film prodotti dalla costola della Disney e un po’ perché, si sa, i sequel sono sempre un po’ un terno al lotto.

Fortunatamente, il film di Kelsey Mann ha scacciato tutti i fantasmi, riscuotendo un successo clamoroso al botteghino e ottenendo un ottimo riscontro di critica. Spauracchio-sequel sventato dunque. Ma a chi va il merito? Certamente a regista e sceneggiatrice (Meg LeFauve), capaci di ricreare perfettamente clima, ambientazioni e caratterizzazioni del primo capitolo; ai doppiatori (inglesi e italiani), bravi a rendere frizzanti le emozioni, vecchie e nuove che fossero; ma anche alla caratterizzazione dell’umana ospite delle emozioni protagoniste, Riley, cresciuta rispetto al film precedente e qui personaggio più sfaccettato rispetto a quello (ovviamente) ancora infantile del primo film.

Questo secondo capitolo della saga racconta infatti un periodo molto delicato della vita di ognuno di noi: la pubertà. Un passaggio chiave per la crescita ma quanto mai complesso, sotto tanti punti di vista. Ebbene, come si evolve quello della piccola Riley? Ecco, qui di seguito trovate sia la trama del film che un’infarinatura sul finale e sulla sua spiegazione. Come sempre in questi casi, all eyes on ALLERTA SPOILER grande come una casa. Detto questo, cominciamo.

Di cosa parla Inside Out 2

Sono passati due anni dagli eventi del film precedente. Dopo il difficile ambientamento a San Francisco protagonista del primo capitolo, la piccola Riley si è ambientata alla grande nella nuova città e nella nuova scuola: si è fatta due amiche fantastiche, Bree e Grace, ed è una delle star della sua squadra di hockey. Le sue emozioni, Disgusto, Gioia, Paura, Rabbia e Tristezza, sono fiere di lei: gli equilibri tra loro si sono rodati e, grazie a questo, la ragazzina ha sviluppato una serie di convinzioni, elementi fondamentali del Senso di Sé, della personalità.

Un evento però scombussola la situazione: l’allenatrice della squadra del liceo locale invita Riley e le due amiche ad un campo dedicato alle migliori promesse dell’hockey locale. La notte antecedente alla partenza, succede qualcosa di inaspettato: nella mente di Riley scoppia un “allarme pubertà” che le emozioni di base non sono capaci di gestire. Anche per questo, nuove emozioni sopraggiungono: sono Ansia, Imbarazzo, Invidia e Noia (più Nostalgia, che però non è ancora pronta a partecipare al controllo di Riley). Immediatamente, tra Gioia e la neo-arrivata Ansia si scatena una competizione per il controllo della ragazzine, con quest’ultima che sembra immediatamente avere la meglio.

A rendere ancora più difficile il lavoro delle emozioni, sopraggiunge poi la notizia che le amiche di Riley, Bree e Grace, non saranno al liceo con lei l’anno successivo. Siamo al momento chiave: Ansia imprigiona le emozioni di base e le scaccia, così come scaraventa nell’inconscio la Senso di Sé di Riley. Le emozioni di base sono così costrette a una corsa contro il tempo per recuperare il controllo e limitare Ansia, nel frattempo sempre più dominante in Riley.

Spiegazione e significato del finale di Inside Out 2

Dopo una lunga corsa nella mente della loro ospite, le emozioni di base riescono a tornare al Centro di Controllo di Riley. Qui, la situazione è però piuttosto grave: Ansia ha preso completamente il controllo della ragazzina, facendola allontanare dalle sue amiche e facendola invece avvicinare all’affascinante Valentina Ortiz, capitana della squadra del liceo, in modo però non spontaneo, puramente spinta da emulazione, timore di rimanere sola e dalla gelosia verso il suo talento. Nel frattempo, l’azione frenetica di Ansia ha anche creato una nuovo Senso di Sé, basato sul “non essere all’altezza”.

Tornate quindi al Centro di Controllo, le emozioni devono quindi risolvere una situazione disperata, con Riley nel pieno di attacco di panico. I nuovi arrivati quindi sostituiscono il nuovo Senso di Sé con quella vecchia, senza risultati. Gioia capisce quindi che non è quella la soluzione. Toglie anche il Senso precedente, permettendo quindi a Riley di svilupparne autonomamente una nuova. La ragazzina quindi, calmatasi, fa pace con le due amiche e rientra nella partita dalla quale era stata momentaneamente esclusa, nuovamente consapevole delle sua capacità ma, finalmente, anche delle sue fragilità.

E poi?

Alla fine quindi, la ragazzina va al liceo, mantenendo sia l’amicizia (a distanza) con le due amiche Bree e Grace che quella con Val e le nuove compagne di scuola, prossime (come si vede nell’ultima immagine prima di titoli di coda) anche a diventare finalmente le sue compagne di squadra. Con il nuovo, mutevole, Senso di Sé, sviluppatosi grazie alla collaborazione e all’equilibrio tra tutte le emozioni (anche tra le ex rivali Ansia e Gioia), tutte utili alla crescita di Riley e tutte integrate nel suo nuovo meccanismo emotivo.

Perché cos’altro è la pubertà se non, nel bene e nel male, la creazione di un nuovo modo di essere, la formazione di nuove passioni e amicizie e di un nuovo, si spera, equilibrio emozionale? Meccanismo rappresentato perfettamente da Inside Out 2, certamente un successo, nonché tra le uscite più interessanti di giugno 2024.

E voi, avete già visto Inside Out 2? O dovete ancora farlo? Fatecelo sapere!

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