Incastrati 2, la recensione: Ficarra e Picone convincono ancora

Ficarra e Picone tornano alla regia per Incastrati 2, finale della loro prima serie targata Netflix. Il duo comico, nel suo lavoro, coinvolge grandi nomi del cinema italiano. Tra scene comiche e non, Ficarra e Picone raccontano non solo la Sicilia ma l’Italia intera tra vizi e virtù.
Incastrati 2, la recensione: Ficarra e Picone convincono ancora

Traslare la comicità dai film alla serie può essere davvero complicato ma con Incastrati 2 Ficarra e Picone confermano di esserci riusciti. La prima stagione, distribuita da Netflix dal 1° gennaio 2022 e trasmessa in chiaro su Canale 5 il 7 e 8 dicembre dello scorso anno, consta di sei episodi da trenta minuti l’uno. Al centro c’è la storia di due amici che si ritrovano per caso sulla scena di un omicidio e, per evitare di essere sospettati, finiscono in guai sempre maggiori.

Incastrati 2: cosa aspettarsi

La seconda stagione, composta sempre da sei episodi da trenta minuti ciascuno e disponibile su Netflix dal 2 marzo, si apre proprio dove si era interrotta. Salvo (Ficarra) e Valentino (Picone) investono accidentalmente un uomo che scoprono essere Padre Santissimo (Maurizio Marchetti). Da qui si apre una vera e propria commedia degli equivoci come nei più iconici film della coppia. 

Per questo finale di serie, il duo comico ha deciso di replicare gli stessi stilemi presenti nel primo capitolo. Anche questa volta viene raccontato un arco narrativo molto breve, pochi giorni in tutto e gli episodi presentano una struttura ben precisa. Infatti i primi quattro hanno il compito di accelerare l’azione con un crescendo di comicità e tensione e gli ultimi due sono volti alla risoluzione della vicenda.

Tra contraddizioni e gag

Il poster della serie
Il poster della serie

Ficarra e Picone raccontano la propria terra mettendone in risalto tutte le contrapposizioni che la abitano. Per questo motivo Cosa Inutile (Tony Sperandeo) se da un lato ricatta e minaccia i due amici, dall’altro si preoccupa di lasciare un mondo migliore facendo la raccolta differenziata. Negli episodi, poi, non soltanto scopriamo le contraddizioni degli uomini ma anche quelle paesaggistiche. Così alla città si alterna la campagna, fatta di contrasti cromatici molto forti, che la fotografia di Daniele Ciprì ha saputo restituire. 

Tra gli sceneggiatori della serie, oltre a Fabrizio Testini, Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, figurano anche gli stessi protagonisti Salvatore Ficarra e Valentino Picone. Ciò spiega, in modo evidente, alcune gag presenti nel racconto che costituiscono uno dei tratti distintivi del duo. Si pensi a tutti i giochi basati sulla ripetizione di determinate azioni o frasi creati nelle due stagioni. Piccoli siparietti che divertono e intrattengono il pubblico ma che, a volte, peccano di prevedibilità.

Il cast della serie

Tony Sperandeo, Maurizio Marchetti e Domenico Centamore in Incastrati 2
Tony Sperandeo, Maurizio Marchetti e Domenico Centamore in Incastrati 2

Il duo comico racconta, nei suoi lavori, il prototipo dell’uomo comune alle prese con le prove che la vita gli pone. Ben lontani dall’essere eroi, i personaggi di Ficarra e Picone cercano di schivare gli ostacoli a colpi di ironia. Sembrano non staccarsi da questo ruolo anche quando non firmano la regia. È il caso di La stranezza (2022), pellicola con Toni Servillo nei panni di Luigi Pirandello, che a dieci giorni dall’uscita ha sbancato il box-office italiano.

Nel corso degli anni Ficarra e Picone continuano questa loro “poetica” assieme ad alcuni attori creando un vero e proprio sodalizio che si rinsalda con Incastrati 2. Si tratta di Tony Sperandeo, Leo Gullotta, Sergio Friscia e Mary Cipolla, tutti coinvolti anche nelle riprese de L’ora legale (2017). Formano il cast della serie anche altri attori siciliani come Domenico Centamore (Don Lorenzo), Maurizio Marchetti (Padre Santissimo), Filippo Luna (Lo Russo) e Gino Carista (Don Armando). 

Le uniche donne protagoniste della serie sono Mary Cipolla (mamma di Valentino), Marianna di Martino (Agata) e Anna Favella (Ester). Quest’ultima è l’unica a non essere sicula ed è evidente in alcune battute in cui non riesce a replicare fedelmente la cadenza siciliana.

Lo spazio per la riflessione

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Uno degli intenti di questa serie è quello di schernire la mafia e dare spazio alle forze che, ogni giorno, la combattono. Con l’ultimo episodio Ficarra e Picone hanno centrato l’obiettivo. È Leo Gullotta, interprete del Procuratore Nicolosi, a far suo il discorso di un gigante dell’antimafia: Paolo Borsellino. Queste le parole che il Giudice rivolse affettuosamente all’amico e collega Giovanni Falcone nel corso di una chiacchierata privata: 

“…oggi signori e signore, davanti a voi, in questa bara di mogano costosissima, c’è il più testa di minchia di tutti: uno che aveva sognato niente di meno di sconfiggere la mafia applicando la legge…”

Ficarra e Picone coniugano la comicità all’impegno civile regalandoci un happy ending, forse utopistico, che fa bene al cuore e che restituisce, come direbbe Sergione (Sergio Friscia), “la dolcezza della Sicilia”.  

Voi avete seguito la serie? Cosa ne pensate di Incastrati 2? Fatecelo sapere nei commenti.

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