Il regno del pianeta delle scimmie: spiegazione del finale del film

Il regno del pianeta delle scimmie è il quarto capitolo del reboot della saga originale del 1968. Diretto da Wes Ball, che ha preso il posto di Matt Reeves, si pone un po’ come film spartiacque: prosegue la storia dei precedenti ma è anche un buon punto da cui ricominciare. Nell’articolo trovi spiegato il finale, già proiettato verso il futuro!
Owen Teague, Freya Allan e Peter Macon in una scena de Il regno del pianeta delle scimmie

Nel 2017 avete visto The War – Il pianeta delle scimmie e siete usciti dalla sala chiedendone ancora? Ci pensa Wes Ball – regista di Maze Runner – a portare di nuovo al cinema la saga reboot de Il pianeta delle scimmie col nuovo capitolo. Siamo al quarto, si intitola Il regno del pianeta delle scimmie, e visto che esce oggi 8 Maggio 2024, noi abbiamo pensato di spiegarvi subito il finale!

Di cosa parla Il regno del pianeta delle scimmie

Il quarto film della saga reboot (l’originale del 1968 fu epocale) ci porta trecento anni in avanti rispetto al finale del capitolo precedente. The War era terminato con la morte di Cesare che – tra le braccia di Maurice – salutava il mondo esprimendo la sua stima nelle scimmie e la sicurezza nel pensare che, se unite, esse saranno garanti del mondo a prescindere a lui.

Ora Il regno del pianeta delle scimmie comincia che sono passati 300 anni da quella morte dolorosa per tutti. Dall’oasi nella quale, proprio Cesare, aveva fatto rifugiare la sua colonia di scimmie, ora sono nate numerose società diverse e ignare della magnanimità di quel predecessore di cui ormai troppi non conoscono la storia. Sarà proprio Proximus Caesar, un seguace che – però – ha cavalcato i suoi insegnamenti per snaturarli e renderli novizi per le scimimie, a ridurre in schiavitù il clan di Noa. Quest’ultimo avrà bisogno di alcune forze per salvare i suoi, e si alleerà con Raka e Mae. Cosa c’è di strano? Quest’ultima è una giovane umana.

Spiegazione del finale di Il regno del pianeta delle scimmie

Il finale de Il regno del pianeta delle scimmie comincia proprio da Mae, che insieme a Raka e Noa sta cercando di salvare il pianeta dalle grinfie di Proximus. Quest’ultimo dà la caccia alla giovane umana che, alla fine del film, raggiungerà un portone con in mano un hard disk che ha recuperato con tantissima fatica. Dietro quel portone si nasconde una centrale che ospita una comunità di esseri umani che inviano, tramite la tecnologia, segnali all’esterno alla ricerca di altri uomini.

Quello che possiamo dedurre dal finale del film è che, sicuramente, la storia non finirà qui. Quella comunità nella centrale, infatti, lascia pensare che la Terra è abitata da altri uomini, e che la storia si evolverà verso lo sviluppo di una convivenza riorganizzata fra umani e popolo delle scimmie.

Lo sguardo preoccupato di Noa, a fine film, esprime proprio questo terrore: che l’esistenza umana possa determinare non tanto una nuova convivenza equilibrata e riassestata, quanto una totale supremazia e riappropriazione degli uomini che porterebbe alla fine del regno delle scimmie.

In tutto ciò Mae? È un’umana che sta lottando per la causa delle scimmie. Di sicuro la sua figura di spartiacque sarà determinante per stabilire la posizione dell’ago della bilancia: ci sarà un equilibrio pacificato fra le due specie, o vigeranno le leggi dello scontro e della subordinazione?

Queste e molte altre saranno le domande che potrete farvi dopo aver guardato, al cinema, Il regno del pianeta delle scimmie. Qui trovate tutte le informazioni preliminari e il film, ovviamente, vi aspetta in sala!

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