Il problema dei 3 corpi, tutte le differenze tra libro e serie tv

Ogni volta che un romanzo viene trasposto in un film o una serie TV, sorge inevitabilmente la curiosità sulle differenze tra le due opere. È il caso anche della nuova serie Netflix Il problema dei 3 corpi, che adatta la trilogia di Liu Cixin. Continuate a leggere per scoprire le variazioni dalla pagina scritta allo schermo.
MarcelCiak: Eiza González (Auggie Salazar) nella serie Il problema dei 3 corpi

Il problema dei tre corpi, la nuova serie Netflix in otto episodi, è stata ideata dai creatori di Il Trono di Spade. Questa serie adatta la fortunata trilogia di romanzi di Liu Cixin per il piccolo schermo. Tuttavia, la prima stagione non si configura come un adattamento fedele al materiale originale. Con un approccio piuttosto liberale, la serie intreccia eventi tratti da diversi capitoli dei libri, e modifica la narrazione eliminando o introducendo personaggi, nonché creando dinamiche inedite tra di loro. Nonostante queste libertà narrative, l’esperimento di Netflix si dimostra un successo, come testimoniato dall’apprezzamento del pubblico. Per i più curiosi, ecco alcune delle differenze tra il romanzo e la sua trasposizione televisiva. Se volete proseguire con la lettura, attenzione sono presenti SPOILER!!!

Le differenze tra il libro e la serie Il problema dei 3 corpi

Il protagonista del primo romanzo, Wang Miao, è un esperto di nanotecnologie che si imbatte nel gioco in realtà virtuale “3 body”, venendo successivamente trascinato nelle complesse trame di una graduale invasione aliena. Nonostante il personaggio non sia stato particolarmente apprezzato, essendo stato criticato per il suo ruolo funzionale soltanto alla progressione della trama, la serie Netflix prende una direzione diversa. Invece di utilizzare Wang come protagonista, la serie si ispira al suo personaggio per dar vita a tre personaggi: Auggie Salazar, Jack Rooney e Jin Cheng. Auggie è una ricercatrice nel campo delle nanotecnologie, mentre Jack e Jin sono i personaggi che si addentrano nella realtà virtuale di “3 body”, scoprendo la minaccia dell’imminente invasione aliena.

Il problema dei 3 corpi, un progetto ambizioso, soprattutto rispetto alle ultime opere di Netflix, fino al quinto episodio, sembra concentrarsi principalmente sull’adattamento del primo romanzo. A partire dal sesto episodio, però, inizia a presentare eventi dei romanzi successivi. È importante sottolineare che la serie, già dal suo inizio, introduce elementi e dinamiche tratti dai volumi successivi della trilogia. Sebbene sia la serie che il primo libro inizino con il tragico suicidio del personaggio di Vera (Yan Dong nel romanzo), è solo nel terzo libro che l’evento viene esplorato dalla sua prospettiva. La serie, invece, sceglie di presentare questa narrazione fin dall’inizio.

Nella serie, Vera è presentata come la figlia di Ye Wenjie e Mike Evans, una deviazione significativa dai romanzi, dove i due non hanno figli insieme. Nel libro, Yan Dong (Vera) è la figlia di Yang Weining e Ye Wenjie. Quest’ultima, nel romanzo, uccide sia Yang Weining che Lei Zhicheng, suoi colleghi alla Base della Costa Rossa, principalmente per nascondere il fatto di aver inviato un segnale agli alieni. La serie, inoltre, svela che il culto degli adoratori di San-Ti include famiglie e bambini, aggiungendo un livello di macabro alla distruzione dell’astronave che risulta essere molto più inquietante rispetto al romanzo.

Nel libro, il pianeta degli alieni è denominato Trisolaris, mentre nella serie Netflix viene chiamato San-Ti. In entrambe le opere, gli alieni inviano segnali complessi verso la Terra attraverso particelle subatomiche denominate Sophon, che permettono loro di interferire e manipolare la percezione quotidiana degli umani, vanificando ogni progresso scientifico umano. A differenza del libro, la serie televisiva introduce un personaggio rappresentante dei San-Ti, che interagisce direttamente con i protagonisti umani.

Nel finale della prima stagione, Saul Durand assume il ruolo di Wallfacer umano, uno stratega dotato di poteri multinazionali per contrastare i San-Ti utilizzando solo la propria mente. Saul sembra riflettere il personaggio di Luo Ji del libro, un personaggio dinamico che evolve da accademico a salvatore dell’umanità. La serie televisiva segue un percorso simile, delineando il suo reclutamento come Wallfacer.

Nonostante le differenze rispetto al materiale originale, Il problema dei 3 corpi conserva l’essenza del libro, evocando le sue atmosfere e mantenendo il tema centrale del confronto tra umanità e alieni. E voi cosa ne pensate? Avete notato altre differenze che a noi ci sono sfuggite? Fatelo sapere nei commenti attraverso i nostri social.

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