Il Padrino – Epilogo: perché Coppola ha modificato il finale della saga?

Il Padrino di F.F. Coppola si conclude con Il Padrino - Parte III, noto come il peggior capitolo della trilogia. Le insoddisfazioni del regista hanno fatto sì che nel 2020, per il 30esimo anniversario, diffondesse una versione alternativa. Il Padrino - Epilogo: La morte di Michael Corleone è il finale definitivo! Ecco le modifiche e il perché!
Il cast del film Il Padrino - Epilogo: La morte di Michael Corleone

Iris questa settimana ci sta deliziando mandando in onda tutta la trilogia de Il Padrino. Questa sera, 22 gennaio 2024, alle 21 sul canale 22 va in onda Il Padrino – Epilogo: La morte di Michael Corleone. Proprio come accadde all’altro grande film di Francis Ford Coppola, Apocalisse Now, la trilogia de Il Padrino ha visto nascere una conclusione diversa per la sua storia. In occasione del 30esimo anniversario, infatti, il regista ha diffuso una director’s cut che contiene una versione restaurata e modificata de Il Padrino – parte III. Quali sono le modifiche? E perché le ha fatte?

Che Il Padrino – parte III sia il film più tiepido di tutta la trilogia – per non dire il peggiore – è noto a tutti. Anche allo stesso Coppola, che per anni ne ha parlato con distacco e rammarico. Finché, con l’occasione dei 30 anni de Il padrino, nel 2020, non ha realizzato una versione definitiva con la quale porre fine al dispiacere e ai rimorsi sul terzo capitolo della trilogia.

La prima differenza sostanziale fra le due diverse versioni dell’epilogo riguarda la durata. Il Padrino – parte III durava 162 minuti, invece la coda realizzata in un secondo momento ha una durata più ridotta, di 158. Ancora più importante delle modifiche al minutaggio c’è l’assestamento del montaggio. Coppola ha voluto dare maggiore scioltezza e scattosità al film conclusivo sulla morte di Michael Corleone, garantendo un ritmo più slanciato alla trama e all’intero film.

Il primo taglio delle scene appare evidente già dall’inizio de Il Padrino – Epilogo. Il film, infatti, si apre con la supplica di Michael Corleone all’arcivescovo. Questa scena, nel terzo capitolo originale, compariva dopo già oltre 40 minuti di film. Il taglio di quelle scene introduttive che appesantivano la trama hanno permesso a Coppola sia di snellire la trama che di favorire la comprensione del personaggio di Michael.

Stesso procedimento per il finale. Il Padrino – Parte III si conclude con Michael che muore, accasciato a terra, senza clamori. La morte di Michael viene eliminata nella director’s cut: il film si conclude con le urla di Michael per la perdita di sua figlia. Coppola priva il suo personaggio di ogni tipo di redenzione e salvezza, insistendo, invece, sull’angoscia del suo spirito e sul senso di colpa rappresentato dalle donne che hanno visto rovinarsi la vita a causa sua.

Lo scopo di Coppola, con i tagli di alcune scene, il riordinamento nell’ordine degli accadimenti e le modifiche a intro e finale, era quello di rendere più naturale la conclusione della saga, e meno artificiale – come, invece, si rimproverava a Il Padrino – Parte III. Di sicuro la director’s cut ha migliorato l’epilogo della trilogia, che ugualmente non riesce a raggiungere il livello dei primi due capitoli.

Voi guarderete, questa sera, Il Padrino – Epilogo: La morte di Michael Corleone? Intanto ripassate con questo nostro articolo il valore de Il Padrino per il cinema e non solo.

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