Il mondo dietro di te: perché la serie Friends e così importante?

Il film Il mondo dietro di te è certamente uno dei titoli del momento, su Netflix ma non solo. Una delle particolarità dell'opera è la presenza costante della serie televisiva Friends. Ma perché è così importante? Con questo articolo, proviamo di spiegarvelo.
Charlie Evans e Farrah Mackenzie in una scena del film Il mondo dietro di te

Il mondo dietro di te è uno dei film più discussi del momento. Uscito su Netflix lo scorso 7 dicembre, il lungometraggio di Sam Esmail, già creatore di un capolavoro della televisione come Mr. Robot, sta facendo molto parlare di sé. Un po’ per la sua particolare storia, un po’ per ciò che vi avviene. Il tratto più particolare è certamente il finale, che, quasi estraneo di fatti, vede al la giovane Rose, figlia di una delle due coppie protagoniste dell’opera. Da qui in poi: ATTENZIONE SPOILER.

Facciamo un brevissimo riassunto. In Il mondo dietro di te, prodotto interessante e satirico tratto dall’omonimo libro di Rumaan Alam, tutto va in malora. L’umanità cade a pezzi (letteralmente e moralmente), la ragione lascia il posto all’irrazionalità, con la sola speranza che sembra risiedere nell’altruismo (che non sempre si manifesta). Anche per questa ragione è curioso che la pellicola si concluda con un assolo quanto mai egoistico: Rose, totalmente incurante della sorte della sua famiglia e del mondo intero, che guarda la puntata finale di Friends, obiettivo inseguito per tutto lo svolgimento dell’opera e che finalmente può portare a termine, nella casa abbandonata del vicino. Perché? Perché concludere l’opera con una scena apparentemente superflua? A risponderci è direttamente il regista, intervistato da Tudum.

“Quando siamo in crisi e ci sentiamo soli, tutti noi vogliamo una qualsiasi forma di conforto, una via d’uscita. Nel libro, la passione di Rose per Friends è solo accennata, ma noi abbiamo deciso di darle molto più spazio. Anche per questa ragione, dopo che per tutto il film la ragazza insegue la visione della conclusione della serie con protagonisti Ross, Rachel e gli altri amici (uno dei quali ci ha lasciato poco tempo fa), ci sembrava giusto che portasse a termine l’obiettivo. Non ci sembrava giusto negarglielo”. Continua poi Sam Esmail, concentrandosi sul significato più profondo dell’opera. “Il film è un ammonimento, ma non dà soluzioni. Ma vuole dare speranza, in qualsiasi forma”. In un volto amico, in un abbraccio o in Friends.

Ma, come tutti noi ben sappiamo, la ragione potrebbe essere anche un altra. Il mondo di Il mondo dietro di te case a pezzi, una situazione che abbiamo vissuto poco più di tre anni fa. La realtà che opprime ed è insopportabile, quasi assurda. Ciò in cui si crede che va in malora, che si rivela fallace e inutile. Nulla di nuovo. E non è nuova neanche la reazione di volersi rifugiare in un mondo altro, sereno e straniante, capace di allontanarci dalla tangibile verità.

Nonostante la pellicola di Sam Esmail non sia stata accolta con grandi ovazioni da parte della critica (e neanche da parte del pubblico), la realtà che mostra è tutt’altro che estranea alla nostra. Il cinema ha il compito di raccontare (anche) la realtà. Il mondo dietro di te lo fa, a modo suo, ma lo fa, cercando come può di dare speranza. E l’amore di Rose per Friends ne è il simbolo,

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