Il male non esiste, spiegazione e significato del finale del film

È finalmente uscito nelle sale italiane l’ultimo film di Ryusuke Hamaguchi, Il male non esiste. La pellicola ha di recente conquistato il Leone d'argento alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia del 2023. Se vi siete già fiondati in sala, ma ne siete usciti confusi, non disperate! Ci pensiamo noi a chiarire il significato del finale.
Hitoshi Omika e Ryō Nishikawa in una scena del film Il male non esiste

Il male non esiste, di Ryusuke Hamaguchi, è finalmente arrivato nelle sale italiane. La pellicola giapponese ha di recente conquistato il Leone d’argento – Gran premio della giuria alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia e noi eravamo curiosissimi di vederlo. Hamaguchi sforna film dal 2007, ma dall’altra parte del mondo rispetto a noi, quindi l’Occidente ci ha messo qualche anno a rendersi conto del suo straordinario talento.

Nel 2021, si porta a casa l’Orso d’argento – Gran premio della giuria del Festival di Berlino grazie a Il gioco del destino e della fantasia, ma è con Drive My Car (a nostro parere, uno dei migliori film del 2021) che molti di noi hanno imparato a conoscerlo e ad amarlo. Sicuramente, diversi fra voi si saranno già fiondati nei cinema a vedere Il male non esiste, ma alcuni potrebbero esserne usciti con qualche perplessità sul finale. Non disperate, ci pensiamo noi a chiarirvi le idee. Ovviamente, da qui in poi SPOILER a non finire.

Riprendiamo brevemente le fila della trama: il padre single Takumi e sua figlia Hana vivono a Mizubiki, un paesino immerso nel verde nella prefettura di Nagano. Tuttavia, la loro vita potrebbe cambiare drasticamente quando un’azienda di Tokyo mette gli occhi su Mizubiki per renderla glamping, ovvero una sorta di campeggio di lusso. Nella scena finale, Hana si trova davanti a una cerva uccisa da un colpo di fucile e alla sua cucciola. Takahashi (uno dei due rappresentati dell’azienda di Tokyo) corre verso la bambina per metterla in salvo, ma Takumi lo ferma, strangolandolo, forse addirittura uccidendolo. Takumi prende in braccio una Hana ora incosciente e si allontana verso casa.

Cosa ci dice questo finale? L’esplosione della violenza di Takumi getta ombre oscure sull’assenza della madre di Hana, intravista soltanto in qualche fotografia. E se i continui allontanamenti di Hana non fossero quelli di una bambina che desidera esplorare il mondo che la circonda, ma un tentativo di fuggire dal padre. Senza poi dimenticare che, prima degli ultimi minuti del film, era già stato fatto accenno alla figura della madre cerva, che, in una conversazione con Takahashi, Takumi ci rivela divenire molto protettiva quando sente i propri cuccioli sono in pericolo.

Possiamo ipotizzare, allora, che la cerva morta e la sua cucciola altro non siano un’allegoria della moglie di Takumi e Hana, e che la morte della prima potrebbe addirittura essere imputata al marito. Quando Hana viene portata via dal padre, sia la cerva che la cucciola scompaiono nello sfondo, andando a ricalcare un valore puramente simbolico. Resta un finale estremamente criptico e ambiguo, volutamente, in cui l’etica umana e quella della natura si sovrappongono, si confondono, e da un lato ci chiedono di giudicare Takumi come assassino, ma dall’altro come ultimo baluardo difensivo del mondo naturale.

Se non avete ancora visto Il male non esiste, qui trovate trailer, trama e cast, e il film completo lo trovate in sala. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti su cinema e serie tv!

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