Il discorso del re, la storia vera di Giorgio VI: quanto è accurato il film?

Film vincitore di quattro premi Oscar, in onda questa sera in TV, Il discorso del re affronta la storia del nuovo regnante Re Giorgio VI, afflitto da un evidente problema di balbuzie. Sovrano che avrebbe guidato il regno di Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale.
Colin Firth e Geoffrey Rush in una scena del film Il discorso del re

Miglior film nel 2011 ma anche miglior regia a Tom Hooper, su sceneggiatura originale premiata, e miglior attore protagonista a Colin Firth. Il discorso del re racconta con il passaggio di corona da Giorgio V al figlio Albert, detto “Bertie”, che porta allo scoppio della seconda guerra mondiale.

Il film ruota attorno al problema di balbuzie che affligge il futuro sovrano sin dall’infanzia, causando molto disagio nelle apparizioni pubbliche. Supportato dalla consorte Lady Lyon e da un logopedista dall’approccio molto particolare, Giorgio VI è determinato a trovare la sua vera voce per poter così guidare il regno inglese verso i difficili anni ‘40 e fronteggiare la minaccia nazista.

Interpretato da Colin Firth, per noi re del “posh” aristocratico (questa la nostra top dell’attore), è stato incoronato in seguito all’abdicazione del fratello Edoardo VIII, obbligato a rinunciare al titolo per poter così convolare a nozze con l’americana Wallis Simpson, al terzo matrimonio. Ricevuta la corona, viste le molte occasioni in cui avrebbe dovuto presenziare in discorsi pubblici, soprattutto radiofonici, re Giorgio VI è aiutato dalla moglie a risolvere il suo problema di balbuzie.

Come avviene nel film, grazie all’ottima performance di uno spesso dimenticato Geoffrey Rush, interviene in soccorso un logopedista australiano, tale Lionel Logue il cui studio adibito al trattamento delle disfunzioni del linguaggio era situato al numero 146 di Harley Street. Attraverso la pratica di esercizi di respirazione, tra silenzi, esitazioni ed un senso di incapacità, il duca di York, prossimo regnante della Gran Bretagna è riuscito quindi a superare le sue difficoltà.

Nel 1927 tiene quindi, senza intoppi, il discorso d’apertura del parlamento federale australiano ma soprattutto il messaggio diffuso in radio e registrato che il 12 maggio 1937 sanciva la sua incoronazione. Nel 1939 è passato alla storia l’annuncio dell’ingresso in guerra e pochi anni dopo, nel 1945, quello della fine del conflitto che raggiunse le case di tutti gli inglesi.

Il discorso del re è quindi un film accurato, in particolare per quanto riguarda gli eventi avvenuti fuori dallo studio di Logue, seppur molto concentrati, mentre la parte legata agli esercizi è stata prevalentemente romanzata. Trovate il film trasmesso in TV questa sera 19 gennaio 2024 su Iris a partire dalle 21.

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