Il Cavaliere Oscuro: perché Joker “uccise” Heath Ledger

È in programmazione in tv stasera Il cavaliere oscuro, il secondo capitolo della trilogia dedicata a Batman di Christopher Nolan. La pellicola è tristemente ricordata per la scomparsa di Heath Ledger, avvenuta poco dopo la fine delle riprese. Secondo molti è stato proprio il ruolo del Joker a portare l’attore alla morte.
Heath Ledger è il Joker nel film Il cavaliere oscuro

Va in onda oggi 28 dicembre alle ore 21.20 su Italia 1 Il cavaliere oscuro. Diretto da Christopher Nolan, è il secondo capitolo della trilogia dedicata a Batman. La pellicola è il seguito di Batman Begins, uscito nel 2005 e con il supereroe interpretato da Christian Bale. Nel 2012 è arrivato nelle sale l’ultimo capitolo, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, che conclude la trilogia. 

Questo secondo capitolo è passato alla storia per essere l’ultima interpretazione dell’attore Heath Ledger. Il film è inoltre ritenuto da molti, fan e non del regista, il miglior film di Nolan. Qui Ledger è il Joker, il folle criminale che spaventa Gotham City. Poco dopo il termine delle riprese, il 22 gennaio 2008, l’attore è stato ritrovato morto nel suo appartamento a Manhattan, all’età di 28 anni. Le cause del decesso furono attribuite a una intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di ossicodone, idrocodone, diazepam, temazepam, alprazolam e doxilamina. 

Durante le riprese de Il cavaliere oscuro, Ledger era arrivato al punto di chiedere al suo medico una prescrizione per oppiacei, ansiolitici e sonniferi. Secondo molti le difficoltà riscontrate dall’attore per prepararsi al ruolo del Joker lo hanno portato alla morte.

Ledger, infatti, aveva deciso di trascorrere sei settimane isolato in una stanza d’albergo, tenendo un diario in cui annotare il suo lavoro, poi noto come Diario del JokerIn questo periodo Ledger voleva entrare in contatto con il sociopatico nemico di Batman, per creare una versione del Joker completamente diversa da quella dell’attore Jack Nicholson. Quest’ultimo aveva basato la sua interpretazione sul mondo dei fumetti, mentre Ledger voleva portare sullo schermo qualcosa di molto più oscuro. 

Queste sei settimane trascorsero alla ricerca della giusta voce e della giusta postura, caratteristiche fisiche che avrebbero mostrato subito la natura aggressiva del personaggio. Per trovare il modo corretto di diventare il Joker, Ledger si è lasciato ispirare da molte pietre miliari del cinema, alcune palesi come Arancia meccanica altre del tutto inaspettate. Il risultato della sua interpretazione è stato “uno psicopatico senza coscienza delle sue azioni, un sociopatico assoluto, un assassino di massa a sangue freddo”, con “zero empatia”, come ha dichiarato l’attore stesso.

Ma la preparazione per il ruolo lo portò a un grave disturbo di insonnia, tanto da arrivare a dormire solo due ore a settimana. Era diventato per lui necessario assumere farmaci che lo aiutassero a distrarre i suoi pensieri da quelli del Joker. Per questo ruolo ne Il cavaliere oscuro, Ledger ha vinto molti riconoscimenti postumi tra cui il premio Oscar. Undici anni dopo, quando Joaquin Phoenix ha vinto a sua volta l’Oscar per la sua interpretazione del Joker non ha potuto fare a meno di ringraziare il collega, per aver creato un personaggio indimenticabile.

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