Il buono, il brutto, il cattivo: tutte le curiosità sul capolavoro di Leone

Il buono, il brutto, il cattivo, un vero capolavoro della storia del cinema firmato Sergio Leone. E se ancora non lo avete visto (o volete rivederlo) va in onda stasera, 30 novembre 2023, in televisione. Ecco dieci curiosità che forse non conoscevate su questa pellicola incredibile.
Eli Wallach, Clint Eastwod e Lee Van Cleef nella scena del triello del film Il buono, il brutto, il cattivo

Il buono, il brutto, il cattivo è senza dubbio un capolavoro e una pietra miliare della storia del cinema. Si tratta di una delle opere più influenti della cinematografia a livello mondiale e, per molti, è il vero e proprio “western definitivo”. Se non lo avete ancora visto (o se vi abbiamo già fatto venire voglia di riguardarlo) non disperate: questa sera, 30 novembre 2023, va in onda alle 21:30 su Warner TV. Ma quanto ne sapete davvero sul capolavoro di Sergio Leone? Ecco una lista di dieci curiosità che forse non sapevate sul film!

Le 10 curiosità del cult

Cronologicamente parlando, Il buono, il brutto, il cattivo esce nella sale come terzo capitolo della trilogia composta da Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, ma Il buono, il brutto il cattivo sarebbe un prequel dei due film precedenti. Infatti, negli ultimi minuti del film, il personaggio di Clint Eastwood trova l’iconico poncho che aveva indossato nei due film precedenti.

A proposito di trilogia…quella conosciuta oggi come la trilogia del dollaro non era mai stata pensata per essere tale. Sergio Leone diresse semplicemente tre western con Clint Eastwood, che interpretava tre personaggi molto simili, seppur con nomi diversi. L’idea della trilogia fu spinta dalla United Artists, il distributore americano delle tre pellicola, che credeva che presentare i film come collegati sarebbe stata una tecnica di marketing di successo.

Durante la pre-produzione del film, Orson Welles in persona arrivò a consigliare a Sergio Leone di lasciar perdere quella pellicola. Infatti, dall’uscita nel 1953 de La rosa del sud, di King Vidor, tutti i film ambientati durante la guerra civile americana avevano sofferto risultati tremendi al box office (fatta eccezione per Via col vento). Orson Welles definì i film sulla guerra civile come “veleno per il botteghino”.

Clint Eastwood non era affatto entusiasta di partecipare alla pellicola, anzi. Durante la sua lavorazione, Il buono, il brutto e il cattivo sarebbe diventato il film che avrebbe messo fine alla collaborazione Leone-Eastwood, ma prima ancora che iniziassero a girare, Eastwood voleva già tirarsene fuori. L’attore era convinto che, man mano che si andava avanti con i film, il suo personaggio diveniva sempre meno importante, essendo costretto a dividere la scena con altri protagonisti, a volte anche meglio caratterizzati. Fu necessaria una paga di 250.000 dollari e una Ferrari fiammante per convincere Eastwood a non abbandonare la produzione.

I set sono molto costosi e, ben più di una volta, è capitato che dei registi approfittassero di scenografie già messe in piedi di film precedenti. Ne Il buono, il brutto e il cattivo, la città in cui il personaggio di Eastwood porta Tuco per la sua prima impiccagione altro non è che il set di Django, di Sergio Corbucci, film realizzato l’anno precedente.

Il set del film era una vera di torre di Babele. Nonostante collaborassero insieme da anni, Leone e Eastwood non comunicavano mai direttamente, poiché uno non conosceva l’inglese e l’altro l’italiano. L’unico attore che riusciva a parlare direttamente col regista era Eli Wallach, Tuco: infatti, l’attore americano masticava un po’ di francese, che Leone parlava molto fluentemente.

Restando su Eli Wallach, il set de Il buono, il brutto e il cattivo fu caratterizzato da molti incidenti, e a Wallach in particolare ne successero di ogni. Durante la prima impiccagione di Tuco, il rumore degli spari di pistola fecero sì che il cavallo su cui Wallach era seduto iniziasse a correre per lo spavento. Wallach, che aveva i polsi bloccati da delle corde, potè solo restare avvinghiato al cavallo con le ginocchia e pregare di non cadere di sella ed essere schiacciato da due paio di zoccoli.

Ancora, quando Tuco usa le ruote in un treno per rompere le sue manette, Leone insistette che fosse proprio Wallach a girare la scena e non uno stuntman, così che si vedesse bene la faccia dell’attore. La scena non sembrava pericolosa, ma tutti, Sergio Leone compreso, si erano scordatidi prendere in considerazione i gradini di metallo che sporgevano da ogni vagone. Se Wallach avesse mosso la testa verso l’alto, sarebbe stato decapitato.

Infine, Wallach bevve accidentalmente una bottiglia di acido lasciata da un tecnico accanto alla sua bottiglia di acqua minerale. Per fortuna, sputò subito il contenuto e si salvò da complicazione mediche, ma, insomma, il set de Il buono, il brutto, il cattivo fu una vera sfida con la morte per lui.

Infine, Luciano Vincenzoni, già co-autore de Il buono, il brutto, il cattivo, aveva iniziato ad elaborare un sequel per la pellicola, che avrebbe visto come protagonista Tuco e forse il nipote del personaggio di Clint Eastwood. Anche Eastwood si era mostrato intressato al film, in particolare per il ruolo di voce narrante, ma Leone aveva ormai chiuso con i western e non se ne fece più nulla.

E voi conoscevate queste curiosità su Il buono, il brutto, il cattivo? Se vi interessano altri retroscena sulla trilogia del dollaro, qui il link sulla nostra curiosità riguardo a Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più! Continuate a seguirci per tutte le notizie su film e serie tv!

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