Il bacio a Biancaneve? Facciamo un po’ di chiarezza

“Biancaneve dorme e dunque il bacio non è stato consensuale”.

Come spesso capita oggi, al di là di politically correct, non sono tanto le affermazioni in sé a creare problemi, quanto più che altro i casi mediatici che, a fronte di un’opinione leggermente fuori dal coro, puntualmente si montano.

Tali casi mediatici generano un circolo vizioso di cacciatori di click più che veri giornalisti che, pur di avere il proprio momento di gloria a discapito della serietà verso il ruolo che rivestono, cavalcano l’onda, diventando schiavi del lettore, piuttosto che guidarlo verso un’informazione corretta e consapevole.

Di recente, in contemporanea alla riapertura del parco Disneyland, SFGate ha voluto, attraverso due giornaliste, proporre questa originale chiave di lettura.

Detto che è stata fatta in uno spazio che il giornale di San Francisco riserva alle opinioni personali dei redattori, la provocazione (non riesco a definirla diversamente) ha sortito gli effetti sperati tanto che, anche noi, siamo finiti a parlarne.

Lungi dall’abboccare alla nuova dilagante propensione al cosiddetto “flame” e a scopo meramente informativo, è bene cercare di capire i motivi che stanno dietro l’ennesimo caso mediatico montato su un pezzo di storia.

I capolavori del cinema possono essere criticati, sia chiaro. Ed il cinema, come un qualunque campo artistico, si presta alla critica e ne trae beneficio.

Questa critica pare però difficile da accettare. Se già un bacio è qualcosa che vive di spontaneità e risulti davvero impossibile prevederne con certezza matematica l’esito, è pur vero che baciare un dormiente non rientra in tale logica.

Se nel quotidiano non è giustamente accettabile approfittare di uno stato di incoscienza per baciare qualcuno, è altrettanto fuori luogo applicare tali precetti ad una favola per bambini, nella quale viene dato un bacio ad una  ragazza dormiente a causa di un incantesimo magico, oltretutto perché la ragazza in questione si sarebbe potuta svegliare solo attraverso un bacio.

Secondo questa logica sarebbe quindi più appropriato definire zoofilia non consensuale il bacio della principessa al ranocchio, piuttosto che ringraziarla per aver riportato la vittima dell’incantesimo ad una condizione umana.

Se non si accettano le premesse di una storia fantastica, tantovale guardarsi la fantascienza direttamente sul green screen.

Che poi Disney abbia scelto di farli vivere per sempre felici e contenti, sfruttando lo zeitgeist di una determinata generazione, quello si che può essere discusso, i tempi cambiano. Quindi facciamo una critica al finale, magari costruttiva.

Oggi non c’è più la necessità di quello stereotipo poco realistico e fonte di aspettative spesso insostenibili del ‘E vissero per sempre felici e contenti’

Oggi magari Biancaneve avrebbe scelto di vedere altre persone, come del resto il principe azzurro.

Oggi sarebbe comunque bastato un “Non sei il mio tipo ma grazie per avermi risvegliata.”

E voi, cosa ne pensate del bacio a Biancaneve?

Fatecelo sapere nei commenti e seguiteci su Ciakclub.

Facebook
Twitter