Heath Ledger: 10 curiosità sull’amatissimo attore

Heathcliff Andrew Ledger, meglio conosciuto come Heath Ledger, è scomparso prematuramente all’età di 28 anni il 22 gennaio 2008. Nonostante la sua morte risalga ormai a più di dieci anni fa, il ricordo di quel poliedrico e promettente attore rimane ancora vivido nella memoria di tutti quanti.

E se quello sterile annuncio della polizia di New York – “Mr. Heath Ledger è morto per una intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di ossicodone, idrocodone, diazepam, temazepam, alprazolam e doxilamina” – ci lascia spesso tristi e attoniti, noi vogliamo rendergli omaggio in altro modo. Ecco dunque le 10 curiosità sulla vita e la carriera di Heath Ledger. Un attore  sorprendentemente produttivo nonostante la sua (sfortunatamente) brevissima esistenza. Un uomo semplice e fragile, dallo sguardo innocente e stupito di bambino.

“Non ho mai avuto soldi, ed ero molto felice senza di essi. Quando morirò, i miei soldi non verranno con me. I miei film sopravvivranno perché le persone giudichino ciò che ero come persona. Voglio solo rimanere curioso.”

(Heath Ledger)

1. Un attore “di mondo”

Heath Ledger biondo con camicia hawaiana

Heath Ledger nacque a Perth in Australia il 4 aprile 1979. Non bastasse il nome, preso a prestito direttamente dal protagonista di Cime tempestose, a voler richiamare le sue origini europee, Ledger è davvero un miscuglio di etnie. La sua eredità familiare infatti è un mix di origini scozzesi, gallesi, irlandesi che si intersecano con quelle ebraiche sefardite date dalla linea materna.

Non a caso è proprio in quest’ultima linea di consanguineità che si può rintracciare la lontana parentela tra Ledger stesso e l’iconico attore britannico Peter Sellers. Un’affinità dovuta ai loro comuni parenti Daniel de David de Mendoza e Esther Lopez. Insomma come a dire che se non vuol dire questo avere mestiere e intraprendenza nel sangue, cos’altro?!

2. Tra teatro e danza

La passione per lo spettacolo e in particolare la recitazione nacque ben presto nel giovane Heath Ledger. Già alla scuola privata che frequentava, la Guildford Grammar School, si distinse con le sue capacità sportive e attoriali. Furono anni infatti in cui il giovane Heath prese parte a numerose produzioni teatrali locali, interpretando ad esempio Peter Pan, il suo primo vero ruolo. La propensione alla recitazione fu dunque talmente forte in lui che a soli 16 anni fece di tutto per concludere gli studi e intraprendere la carriera di attore.

Ledger ha inoltre sempre amato moltissimo ballare. Non a caso una delle sue maggiori fonti di ispirazione era proprio Gene Kelly, attore, ballerino e cantante coi quali musical Heath era cresciuto. Nonostante il nostro attore non abbia mai dato pienamente sfogo a questa passione, si può intravedere l’abilità delle sue movenze in alcune sue particolari scene. Basti ricordare la sua performance ne Il destino di un cavaliere oppure il piccolo numero di ballo in 10 cose che odio di te.

3. Ciclicità o maledizione del clown?

Heath Ledger vestito da circense
“Clowning Around”, G. Whaly (1992)

Prima di trasferirsi a Sidney con l’amico Trevor per intraprendere la carriera cinematografica, e pienamente ancora in età scolare, Ledger prese parte ad alcuni piccoli film girati a Perth. Questo è il caso appunto del suo film di debutto. La pellicola del 1992, in cui addirittura l’attore allora poco più che bambino non era nemmeno accreditato, si chiamava Clowining Around.

Per uno strano scherzo del destino Ledger interpretava proprio un clown orfano. Il che significa che sia il primo che l’ultimo ruolo della carriera di Heath Ledger furono proprio due (atipici) pagliacci, o pseudo tali. Davvero un’inquietante ciclicità!

4. Il film più sentimentale: I segreti di Brokeback Mountain

Uno dei film per cui Ledger è più conosciuto è, senza ombra di dubbio, I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee. E l’importanza per l’attore, in questo caso, non si è limitata alle statuette vinte per la sua interpretazione, quanto piuttosto a quanto abbia significato il film per la sua vita.

Non soltanto ha permesso all’attore di incontrare Michelle Williams, con la quale si è sposato e ha avuto una figlia, ma gli ha anche permesso di istaurare una sincera e profonda amicizia con Jake Gyllenhaal. I due si conobbero ufficialmente durante i provini per il protagonista di Moulin Rouge, ma fu durante le riprese della pellicola di Lee che crearono un legame indissolubile. Gyllenhaal venne scelto addirittura per fare da padrino alla figlia della coppia Ledger-Williams, Matilda Rose.

5. Dedizione al ruolo

Joker batte le mani in prigione

Nonostante Heath Ledger fosse privo di una formazione accademica alle spalle, non si può certo dire che rifuggisse dalla lezione del Metodo (e una buona dose di dedizione) per preparare i suoi personaggi. Se è diventato alquanto famoso l’episodio in cui il bacio appassionato dato a Jake Gyllenhaal in Brokeback Mountain gli ha quasi rotto il naso per l’impeto, Ledger non ha fatto di meno per preparare quello che è il ruolo più famoso della sua carriera: il Joker de Il cavaliere oscuro.

Per preparare il ruolo del folle villain, infatti, l’attore si fece rinchiudere in una stanza d’hotel per due settimane oppure si fece affibbiare veramente un pugno sul set. Una preparazione a dir poco dura che gli servì per calarsi al meglio dentro il personaggio, tanto che improvvisò alcuni dei momenti più famosi del film che diventarono davvero iconici nella rappresentazione del Joker. Due su tutti: il battito di mani meschino per la promozione del Commissario Gordon e il borbottamento fra sé e sé prima dell’esplosione della bomba.

6. Heath Ledger: un supereroe mancato

Spider-Man si arrampica su una parete

Tra i vari ruoli “mancati” della carriera di Heath Ledger ce ne sono alcuni a dir poco curiosi. All’attore australiano infatti, nel 2002, venne offerta la parte di Peter Parker in Spider-Man, che lui poi declinò. Ma non solo. Già dai primi provini di Christopher Nolan per la sua trilogia sull’uomo pipistrello, il regista si era interessato a Ledger… ma per il ruolo di Batman/Bruce Wayne. Come è andata a finire la storia lo sappiamo: Ledger folgorò a tal punto Nolan che il cineasta gli affibbiò, senza fare altri casting, il ruolo dell’iconico villain.

7. Problemi di insonnia

Robbie Clark con occhiali da sole e giacca di pelle
“Io non sono qui”, T. Haynes (2008)

Purtroppo, prima della tragica morte di Heath Ledger, ci furono alcuni segni premonitori che avrebbero allertato chiunque. Nonostante i suoi decennali problemi di insonnia, negli ultimi mesi di vita Ledger faticava veramente a gestire la problematica, tanto da essere costretto ad imbottirsi di pillole costantemente.

In un’intervista rilasciata alla giornalista Sarah Lyall del New York Times solo un paio di mesi prima di morire, l’attore infatti ammise di aver raddoppiato la dose di sonniferi. Una dichiarazione che appare quasi profetica vista a posteriori. E che, se abbinata al fatto che Ledger dichiarò quanto fossero stati pesanti i suoi ultimi ruoli (Il cavaliere oscuro, Io non sono qui), nonché al suo irrefrenabile stacanovismo, lascia più di una domanda aperta sulla questione.

8. L’uomo dei record

Il Joker mostra la carta del jolly

Cambiamo decisamente tono, perché Heath Ledger ha dalla sua anche la capacità di aver maturato alcuni personalissimi record cinematografici. La sua vittoria agli Oscar 2009 infatti fu decisiva. Non solo infatti per la prima volta un attore veniva candidato per il ruolo del Joker, ma era anche la prima volta che veniva candidato l’interpretazione di un attore per un cinecomic.

Con Il cavaliere oscuro non solo Ledger fu solo il secondo attore nella storia a vincere un Oscar postumo (dopo Peter Finch), ma con il suo Joker vinse praticamente tutti i premi a cui era candidato. La lista di IMDb conta infatti il numero esorbitante di 64 statuette vinte postume grazie alla sua interpretazione, tra premi importanti e minori.

9. Omaggi e alter-ego

Heath Ledger in abito bianco vicino a uno specchio
“Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, T. Gilliam (2009)

Come è noto, Heath Ledger scomparve mentre stava girando Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo di Terry Gilliam. Onde evitare di buttare via il girato incompleto, o in pieno omaggio al giovane attore, fu trovata una soluzione molto particolare.

Johnny Depp, Colin Farrell Jude Law intervennero e completarono insieme la performance di Ledger. Il cambio di volto del personaggio venne giustificato a livello narrativo e Ledger potè così andare in scena un’ultima volta. Inoltre i tre attori decisero di devolvere il loro compenso alla figlia dell’attore come dono finale.

10. La passione per la regia… e non solo

Heath Ledger con una videocamera in mano

Heath Ledger non fu solamente un abilissimo attore, ma anche un ragazzo pieno di energia e di interessi. Oltre al surf, all’hockey su prato e alla fotografia, Ledger era un fervente appassionato di scacchi e un provetto videomaker.

Negli ultimi anni della sua vita l’attore si era appunto anche avvicinato alla regia, dirigendo alcuni video musicali. Ma Ledger stava lavorando a quello che sarebbe dovuto essere il suo primo vero e proprio lungometraggio: l’adattamento del romanzo La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) di Walter Trevis.

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