Guillermo Del Toro: “Per Nightmare Alley avevo pensato a DiCaprio come protagonista”

Nightmare Alley è appena arrivato nelle sale statunitensi. Il film con Cate Blanchett, Bradley Cooper e Ron Perlman, Willem Dafoe e Toni Collette, tratto dall’omonio romanzo di William Lindsay, segna il ritorno del regista a una storia dalle atmosfere gotiche dopo il successo internazionale di La forma dell’acqua.
Intervistato da The Playlist il regista messicano ha ripercorso il processo che ha portato alla produzione del film:

Ron Perlman mi ha parlato dopo Cronos della possibilità di adattare il libro e di fargli interpretare Stanton Carlisle. In realtà mi ha parlato del film. E ho scoperto che era basato su un libro e ho preso il libro perché a quei tempi il film era molto difficile da ottenere. Era un po’ fuori catalogo e in una battaglia legale. Era più leggendario che disponibile. Così, ho letto il libro e mi è piaciuto il libro. E quando alla fine ho visto il film, ho avuto la completa certezza che il film avesse lasciato abbastanza spazio per fare una versione completamente diversa.”

Guillermo Del Toro ha quindi parlato del casting di Bradley Cooper, la cui prova nei panni del protagonista Stanton Carlisle è stata molto lodata dalla critica americana:

“Non abbiamo preso Bradley Cooper subito. Prima abbiamo contattato Leonardo DiCaprio e per un attimo è stato coinvolto nel film. Poi quando siamo andati da Bradley, subito dopo, abbiamo dovuto cambiare la sceneggiatura e adattarla a lui. È stato quasi come confezionare un abito. Abbiamo dovuto cambiare il personaggio per adattarlo alla persona che lo interpretava.”

Il regista messicano ha infine parlato del casting di Cate Blanchett:

“Cate Blanchett e io avevamo sviluppato insieme un progetto in passato, una serie TV noir che poi non è stata più prodotta. Ed eravamo molto interessati a lavorare insieme in quel mondo. Perciò sapevo che questo era nelle sue corde, anche per tutto ciò che ha fatto in passato. Ad esempio Carol, o quei personaggi più tosti, o quelli più indipendenti. Ho pensato anche a Blue Jasmine, quando interpreta la moglie di Alec Baldwin e ci sono quei momenti che indicano proprio quella intransigenza che cercavo.”

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