Green Border: trama e TRAILER del film che ha scioccato Venezia

Green Border, della regista polacca Agnieszka Holland, racconta senza mezzi termini drammatiche vicende della contemporaneità. Presentato al Lido, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento all'ultimo festival di Venezia. Per scoprire qualcosa sulla trama e vedere il trailer, questo articolo fa per voi.
Una scena del film Green Border

Presentato all’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Green Border ha fatto parecchio discutere al momento della sua presentazione al Lido. Accolto con i favori della critica, il lungometraggio della veterana regista polacca Agnieszka Holland ha ricevuto delle fervide critiche dal governo polacco stesso, con il Ministro della giustizia che, su Twitter, lo ha addirittura paragonato a “un documentario di propaganda nazista, in cui i polacchi sono dipinti con toni negativi”. Parole certamente forti. Ma perché arrivare a tanto? Be’, il motivo si può trovare nella trama del film (che trovate qui sotto, subito dopo il trailer del film, che uscirà domani 8 febbraio nelle sale del nostro Paese).

Il lungometraggio, premiato a Venezia con il Premio speciale della giuria durante l’Ottantesima edizione (qui i migliori film, secondo noi, presentati all’ultimo Festival di Venezia), racconta una serie di drammatiche vicende che si svolgono sul confine tra la Bielorussia e la Polonia dopo la scelta del primo ministro (per così dire) bielorusso Alexander Lukashenko di permettere ai rifugiati mediorientali di attraversare il suo Paese per arrivare in Europa. Una scelta a cui la Polonia rispose con il dispiegamento di forze di polizia e con la costruzione di un muro fatto di filo spinato per impedire il passaggio dei migranti.

Proprio al limitare del muro, nella foresta che lo precede, si snodano le vicende di una famiglia siriana arrivata a Minsk con lo scopo di raggiungere dei parenti in Svezia, una insegnante di inglese afghana, un giovane poliziotto polacco la cui compagna è in attesa di un figlio e un gruppo di attivisti che cerca, come può di dare una mano ai migranti che cercano di attraversare, con tutti i rischi che l’impresa comporta, il confine tra Bielorussia e Polonia. In un periodo in cui guerre, violenze e soprusi sono tutt’altro che in secondo piano, Green Border, una delle uscite in sala di febbraio certamente più interessanti, può essere l’ennesimo caso in cui il cinema ci permette di riflettere sulle criticità più incalzanti del nostro presente. Qualcosa di quanto mai necessario a tutti noi, oggi più che mai.

Facebook
Twitter