Gone Girl – L’amore bugiardo, recensione: le marionette di Fincher

Oggi 1 dicembre arriva sulla piattaforma Infinity+ Gone girl – L’amore bugiardo, thriller del 2014 diretto da David Fincher. Una coppia al quinto anniversario di matrimonio nasconde sotto gli occhi di tutti una forte crisi coniugale. Ma quando la moglie scompare, le bugie vengono a galla e scoprire la verità sarà sempre più difficile.
Rosamund Pike in una scena del film Gone Girl - L'amore bugiardo

Arriva oggi su Infinity+ uno tra i thriller più iconici dello scorso decennio. Gone Girl – L’amore bugiardo è un film del 2014 diretto da David Fincher. Il regista, non nuovo al genere, orchestra un gioco di ruolo lungo due ore e mezza, dove la coppia protagonista si sfida a colpi di maschere e menzogne.

Tratto dall’omonimo romanzo di Gillian Flynn, che cura qui la sceneggiatura, è stato da subito un grande successo tra pubblico e critica. Per la sua interpretazione della affascinante e calcolatrice Amy, Rosamund Pike è stata candidata al premio Oscar e al Golden Globe, regalando agli spettatori una memorabile protagonista. Parliamo del film, evitando tutti i possibili spoiler!

Un amore in gabbia

Nick e Amy Dunne hanno tutte le carte in regola per essere una splendida coppia. Giovani, colti e belli, tra loro non può che essere un colpo di fulmine. Lui scrive per una rivista maschile, lei per una femminile. Proprio la voce di Amy, tramite il suo diario, racconta la loro storia d’amore, sbocciata tra i grattaceli di New York. Pochi anni dopo, entrambi ormai disoccupati a causa della crisi editoriale, con la madre di Nick malata terminale, decidono di trasferirsi in provincia.

Ma la nuova e grande casa rappresenterà per loro solo l’inizio dei problemi. La madre di Nick muore e i due si ritrovano nel Missouri senza alcun obiettivo. Amy utilizza i risparmi per comprare al marito e alla cognata Margot un bar in centro. Nick inizia la sua attività di gestione, mentre Amy si trasforma nella casalinga di provincia che non avrebbe mai voluto essere. 

Nel giorno del loro quinto anniversario Amy scompare. Al suo rientro a casa Nick trova il soggiorno in disordine e tracce di sangue sulla cucina. Allertata la polizia, ben presto anche i giornalisti si interessano alla vicenda. Tutti puntano da subito il dito contro il marito. In fondo che tipo di uomo è quello che sorride a favore di telecamere davanti al manifesto per la scomparsa della moglie? Il comportamento schivo e apparentemente colpevole di Nick non fa altro che aumentare i sospetti su di lui.

Nick deve interpretare velocemente gli indizi lasciati da Amy, per scampare alla pena di morte del Missouri. Ma la polizia sembra sempre un passo avanti a lui, e per Nick e Margot non resta nient’altro da fare che rivolgersi al famoso avvocato Tanner Bolt. 

Gone Girl – L’amore bugiardo è un gioco di marionette

Ben Affleck in una scena del film Gone Girl - L'amore bugiardo

Regalo principale del quinto anniversario da parte di Amy è una coppia di marionette, la donna tiene in braccio un bambino, l’uomo una mazza. Simbolo del film, ergono Fincher a burattinaio della storia. Ogni personaggio, anche il più esterno alla vicenda, ha un ruolo ben preciso nella narrazione: la conduttrice televisiva pettegola e accusatoria, l’avvocato azzeccagarbugli risolutore di problemi, la vicina ficcanaso.

Tutti fanno da contorno alle personalità di Nick e Amy, ma chi sono in realtà i due protagonisti? Nick è davvero l’uomo affascinante che vuole far credere di essere o, guardando più a fondo, appare solo patetico? Amy è una casalinga maltrattata dal marito o c’è molto altro nascosto dietro le sue parole? 

Quasi a citare il suo precedente lavoro in The Game – Nessuna regola, con protagonista Michael Douglas, Fincher realizza un gioco che muove i personaggi come pedine, tessendo i fili di una narrazione che stupisce lo spettatore fino alla fine. Del resto il regista è da sempre a suo agio con i ritmi del thriller, come ha dimostrato anche all’ultimo Festival di Venezia con il suo nuovo film The Killer che è stato per noi il revenge movie definitivo.

Un revenge movie con qualche piccolo difetto

Gone Girl – L’amore bugiardo è un thriller avvincente, tra sospetti e tradimenti, che mantiene alta la curiosità dello spettatore fino alle ultime battute. L’interpretazione brillante di Rosamund Pike porta su un altro livello la pellicola: magnetica e ingegnosa, regala al grande schermo un personaggio indimenticabile.

Meno efficace la performance di Ben Affleck, che, ancora più del suo personaggio, si muove confuso durante il corso della storia. Fincher mette in scena un ottimo thriller ricco di colpi di scena, ma con alcuni plot twist meno credibili di altri. Alcune scelte narrative, soprattutto nel finale, potrebbero sembrare, infatti, un po’ eccessive e surreali. 

E voi avete già visto Gone Girl – L’amore bugiardo? Se la risposta è no, è tempo di recuperarlo, insieme a tutte le altre interessanti uscite del mese di dicembre su Infinity+

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