Godzilla Minus One, la spiegazione del finale del reboot

Tra i titoli in uscita al cinema nel mese di dicembre troviamo anche l’ultimo reboot del celebre mostro giapponese, Godzilla. Godzilla Minus One si ispira direttamente alla versione del 1954, affidando al finale del film il messaggio che il mostro Godzilla simbolicamente da sempre rappresenta al cinema.
Un'immagine di Godzilla Minus One

Godzilla Minus One è il film diretto da Takashi Yamazaki, disponibile in sala dal primo dicembre 2023. Il film riporta su schermo una delle più emblematiche figure fantascientifiche giapponesi, questa volta in una versione che si rifà direttamente a quella cinematografica del 1954. Godzilla simbeggia da sempre il nucleare, la paura della bomba atomica e le conseguenze fisiche e psicologiche delle guerre (Hiroshima e Nagasaki), spesso associate a forme di disturbi post-traumatici. Siamo nel periodo tra il 1945 e il 1947, il kamikaze Kōichi ha tutta l’intenzione di uccidere il mostro emerso dai rifiuti radiodattivi post-bellici.

Attraverso l’ingegnere Kenji Noda, l’uomo escogita il piano di uccidere il mostro affondandolo a 1500 metri di profondità, schiacciato dalla pressione nelle acque che circondano la baia di Tokyo. Il mostro viene anche colpito ripetutamente in modo da indebolirlo prima della fine. In caso di fallimento, i protagonisti prevedono anche l’utilizzo di palloni per riportarlo temporaneamente in superficie e ferirlo a morte. Quando entrambe le soluzioni si rivelano fallimentari, il kamikaze Kōichi approfitta della debolezza del mostro, ferito da diversi colpi, per per fargli volare un carico di esplosivi tra le fauci tramite un aereo da lui pilotato. 

Inoltre, gli esplosivi hanno anche attivato il suo stesso respiro, respiro che consiste di per sé in un’arma dalla potenza atomica. Il mostro, dunque, muore per via dell’esplosivo introdotto nella sua bocca da Kōichi e del suo stesso respiro nucleare. Se il mostro sembra ora scomparso una volta per tutte, la testa saltata via e il corpo distrutto in mare, una veloce sequenza del finale lascia intendere che le scorie del suo corpo si stanno disperdendo in mare e che il Godzilla si sta rigenerando lentamente. 

Godzilla, già di per sé metafora dei traumi causati dalle armi nucleari (metafora sottolineata di recente anche nello scontro crossover con l’altro mostro invincibile, Kong), calca ancora il tema anche attraverso il personaggio della compagna di Kōichi, Noriko, che sul finale sembra mostrare segni di malattia, tipici della contaminazione nucleare, quella che si vedeva spesso anche nei superstiti dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Godzilla Minus One è tra i titoli in uscita del mese di dicembre, di cui qui vi riportiamo il calendario completo!

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